Panama Papers, la prima vittima: ​il premier islandese si dimette

Travolto dallo scandalo Panama Papers per i suoi conti offshore

Travolto dallo scandalo Panama Papers per i suoi conti offshore, il premier islandese David Gunnlaugsson dopo aver provato a sciogliere il Parlamento, ha gettato la spugna e si è dimesso. Lo ha annunciato il suo partito. È la prima vittima dello scandalo scoppiato domenica sera che coinvolge 12 tra ex ed attuali capi di Stato.

L'esponente del partito Progressista, secondo quanto emerso dai documenti provenienti dallo studio Mossack & Fonseca di Panama, insieme alla moglie, attraverso una società offshore avrebbe occultato diversi milioni di euro.

Commenti

giolio

Mar, 05/04/2016 - 18:19

anche questi islandesi .....ma !!!!!! se si pensa che la classifica degli onesti la danno al primo posto in Europa(SIC)

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RubinRomario

Mar, 05/04/2016 - 19:39

Tratto da "CHEROdeCOCA" 1 (ebook). "Panama, che destino intenso per un pezzo di terra così normale. Da nazione che ripuliva con efficienza svizzera i soldi di politici, poliziotti e preti di mezzo mondo, a gabbiotto di caserma americana. Da elegante padrone di casa per intrighi di spionaggio internazionale, a sgabuzzino per scartoffie del ministero della guerra USA. Tanto per il gusto di scoprire gli altarini altrui, uno a caso... l’allora presidente degli stati uniti, Bush padre, diciamo senza paura d’essere smentiti, che è stato il suo capolavoro compiuto di corruzione e abuso di potere nello stesso tempo, non come l’Iraq con quel suo figlio buono a nulla... - il peggior americano fatto presidente, per ben due volte! - ...che invece è incompiuto e destinato a rimanerlo..." Segue...

diesonne

Mar, 05/04/2016 - 19:42

diesonne chi è senza peccato scagli la prima pietra-l'insegnamento è sempre attuale-speriamo che avvenga anche per i disonesti paperoni italiani

Ritratto di RubinRomario

RubinRomario

Mar, 05/04/2016 - 19:46

Tratto da "CHEROdeCOCA" 2 (ebook). "Il Ponte delle Americhe.Panama City. Splendido arco di ferro sospeso tra cielo e mare. Ultimo punto di contatto tra l’america del Nord e quella, sempre più distante, del Sud... per passare dalla civiltà alla precarietà... - dal primero mundo al tercero mundo, dall’abbondanza, dallo spreco alla fame, da yale university alle favelas, dalle banche nei grattacieli, alle montagne di rifiuti alte duecento metri prese d’assalto da eserciti di scarafaggi umani, dai fastfood-bigburger-bigsteak... ai campesinos affamati e avvelenati di glifosato scaricato dalle avionette della Dea, dalle compagnie petrolifere sempre avide di fatturato, ai fiumi e ad una vasta area dell’amazzonia pesantemente inquinata dallo stesso petrolio estratto, dagli indios e sindacalisti ammazzati a tradimento, alle compagnie minerarie che distruggevano senza scrupoli foreste, fiumi e villaggi, che eliminavano senza pietá sindacalisti e semplici campesinos... " Segue...

Ritratto di RubinRomario

RubinRomario

Mar, 05/04/2016 - 19:59

Tratto da "CHEROdeCOCA" 4 (ebook). Risultato dell'invasione americana a Panama, La Giusta Causa fu chiamata. Ipocriti. 1) Riciclaggio del denaro del narcotraffico: Aumentato; 2) Corruzione politica: Aumentata, ma tutta a favore degli USA; 3) Disoccupazione, povertá e malcontento: Aumentato; 4) Inflazione e debito estero: Aumentato; 4) Introiti ed interessi e influenze politiche USA: Aumentato! In quel preciso momento, quello della cattura del pericoloso Noriega, nemico numero uno degli Sati Uniti d'America, in giro per il mondo peró restavano altri personaggi diabolici, assassini psicopatici, ruffiani senza scrupoli al soldo degli interessi finanziari, commerciali e politici delle potenti lobby americane come inglesi, francesi, tedesche... ma questi potevano agire indisturbati perché facevano comodo, portavano vantaggi a quelle economie..." Segue... nel romanzo.

puntopresa10

Mar, 05/04/2016 - 20:25

Questa è gente avida che non ha nemmeno un briciolo di istruzione fnanziaria,si fanno rubare i soldi da personaggi più avidi di loro,i giganti invisibili.Con un po' di intelligenza avrebbero investito i loro soldi in modo legale,senza avere bisogno di evadere,perché il sistema per uno che è intelligente finanziariamente te lo permette,per esempio penso:oro e argento da investimento.Antica Gloria

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Mar, 05/04/2016 - 22:31

Prepariamoci a leggere il nome dell'evasore n. 1 in Italia, colui che si è fondato 64 società off-shore all'estero .................

-cavecanem-

Mar, 05/04/2016 - 23:05

Si e' dimesso perche' e' in Islanda. Per i politici Italiani qualche conto offshore sarebbe il meno. Non si dimettono mai.

nunavut

Mar, 05/04/2016 - 23:22

@ andrea626990 e se per caso non fosse quello oppure non solo quello che tu auspichi e fosse un Italo-Svizzero o altri dirigenti Italiani???????

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pipporm

Mer, 06/04/2016 - 08:13

Sono scesi tutti in piazza ... e lo hanno fatto dimettere. La stessa cosa che accade in Italia

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Mer, 06/04/2016 - 17:21

Fosse stati in Italia avrebbe subito detto che "i processi non si fanno in piazza". "C'è la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato". E pensare che il povero islandese non ha commesso alcun reato. Semplicemente è "colpevole" di avere conti off-shore. Cosa inappropriata per un capo di governo.

nunavut

Mer, 06/04/2016 - 23:32

Non sono d'accordo Omar El Mukhtar,se lui li ha dichiarati al fisco Irlandese e dichiara tutti gli interessi che producono i suoi investimenti tutto é secondo le regole stabilite,anzi eviterebbe conflitti d'interesse nel suo paese.I soli banditi sono quelli che non dichiarano il denaro che hanno off-shore come i trafficanti di droga,i mafiosi (di tutte le nazioni)e certe Banche che si sono create una "profonda conoscenza" in quei traffici monetari.