Paolo Gentiloni come Mohammed Alloush: "Nessuna pace con Assad al governo"

Il capo della Farnesina e l'opposizione siriana appoggiata dall'Arabia Saudita continuano a chiedere le dimissioni del leader alalwita. Una posizione insensata che nemmeno le Nazioni Unite sostengono ai colloqui di pace di Ginevra

La tregua parziale tra il governo di Damasco e i gruppi ribelli sostenuti dall’Occidente non ha fermato il mutamento dello scenario siriano. Il cessate-il-fuoco, che esclude i territori occupati dai miliziani di Daesh e di Jabhat Al Nusra (gruppo affiliato ad Al Qaeda), ha favorito le forze governative che stanno proseguendo l’accerchiamento dell’antica città di Palmira, occupata nel maggio scorso dai jihadisti, e l’avanzata in provincia di Raqqa, capitale del Califfato. Mentre a Il Cairo i Paesi membri della Lega Araba si sono impegnati su pressione saudita di iscrivere il movimento sciita Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche (ad astenersi Iraq, Libano e Algeria), a Ginevra invece si sta tentando per l’ennesima volta di organizzare le trattative di pace sotto l’egida delle Nazioni Unite. L’inviato speciale Staffan De Mistura ha infatti spiegato che l’intenzione è quella di tenere tre cicli di negoziati e di mantenere fino alla fine “una tabella di marcia chiara” verso la risoluzione della crisi. La prima tornata si concluderà il 24 marzo, dopo sette giorni inizierà una seconda tornata, di due settimane, per poi convocare la terza e ultima.

E l’Italia in tutto questo? A margine del vertice ministeriale in formato “Quint” svoltosi ieri a Parigi tra il segretario di Stato Usa e i capi delle diplomazie di Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Paolo Gentiloni ha parlato di una situazione “incoraggiante” grazie alle “grandi speranze” accese dagli accordi di Monaco. C’è stata, ha osservato, una “sostanziale cessazione delle ostilità” e la possibilità per i convogli umanitari di raggiungere popolazioni sotto assedio. Tuttavia il titolare della Farnesina, ha definito “non molto costruttiva” l’opinione del ministro degli esteri siriano Wallid Mouallem secondo cui la permanenza al potere di Assad è la “linea rossa” da non superare nel negoziato sulla Siria che è ripreso stamattina a Ginevra. In questo senso Gentiloni si è ostinato a ribadire la sua posizione: la pace in Siria dipende solo e soltanto dal superamento del leader alawita. “Non è possibile immaginare una transizione in Siria e un nuovo contesto pluralistico e pacifico con ancora Assad alla guida del Paese” ha detto intervistato da Rainews24.

Ma il passo del capo della diplomazia italiana è più lungo della gamba di Staffan De Mistura che nel documento presentato a Ginevra non menziona Bashar Al Assad in nessun momento e afferma di tutelare la Repubblica Araba Siriana e sostenere un governo di unità nazionale con successiva elezione del presidente entro 18 mesi. La linea moderata dell’inviato speciale delle Nazioni Unite deriva da un’attenta valutazione della situazione perché in Siria i rivoltosi sono sfuggiti di mano a tutti. Per quanto vengano presentati dai media occidentali come un blocco monolitico, le forze anti-governative sono molteplici (97 sigle differenti!) e spesso in conflitto fra loro. A differenza di questi, il governo di Damasco rimane l’unico interlocutore organizzato tanto che il 13 aprile si svolgeranno, nonostante la guerra, le elezioni per il rinnovo del Parlamento. Parlare di superamento di Assad dunque, come ha fatto Paolo Gentiloni, significa consegnare il Paese al caos oppure ad un uomo imposto ai tavoli di Ginevra dalla casa reale dei Saud. Come stabilito a Riad il mese scorso sarà Mohammed Alloush, leader politico noto per essere legato al gruppo armato Jaish al Islam (Esercito dell’Islam) di matrice salafita, considerato appunto un movimento terroristico sia dal Cremlino che da Bashar Al Assad per i suoi legami con Jabhat Al Nusra, a rappresentare buona parte dell’opposizione siriana (o meglio a garantire gli interessi dei sauditi in Siria). O Gentiloni è in malafede oppure ignora la realtà dei fatti. Delle due l’una.

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Commenti
Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Lun, 14/03/2016 - 14:34

Ah giá Assad non regala Rolex, questo é ragione per gentiloni

agosvac

Lun, 14/03/2016 - 14:41

Ovviamente questo ministro degli esteri italiano( a proposito ma in quale svendita di un qualche supermercato lo hanno trovato???) si adegua ai dettami degli Usa!!! Si ricordi che gli Usa, insieme a Francia ed Inghilterra nonché il nostro napolitano, sono stati i distruttori della Libia e causa prima dell'invasione dei clandestini in Europa. Forse sarebbe stato meglio lasciare Gentiloni in quel supermercato invece di metterlo a fare danni all'Italia!!!

Aristofane etneo

Lun, 14/03/2016 - 15:01

Sì, però, insomma, lo si critica, ma volete mettere quanto quest'uomo si sentirà grande statista sentenziando che il popolo siriano non ha diritto di scegliersi il Capo che vuole! Pensate come tremeranno in India per via dei due marò!!!

Beaufou

Lun, 14/03/2016 - 15:56

Gentiloni, sì, quello specializzato nello scrivere ponderosi DDL e DL che poi finiscono regolarmente in fondo ai cassetti senza che un cane li legga o, Dio non voglia, li approvi. Proprio quello che ci vuole per dar vitalità alla politica estera italiana (grande, Renzi: l'uomo giusto al posto giusto). Ahahah, Gentiloni. Però è un nobile, lui. Ri-ahahah.

polonio210

Lun, 14/03/2016 - 16:02

Gentiloni chi??C'è un vecchio modo di dire:i nemici dei miei nemici sono miei amici.Assad potrà anche non piacere,alle anime belle,ma combatte contro i terroristi dell'ISIS e non solo.Assad potrà anche non piacere,ai radical-chic nostrani e non,ma il suo è un governo legittimo,riconosciuto da moltissimi paesi tra cui anche il nostro,sotto attacco di terroristi sia interni che esterni alla Siria.La Siria con il governo Assad è presente legalmente nel consesso dell'ONU.I politicanti europei pensavano di fare con Assad quello che hanno fatto con Gheddafi in Libia,ma gli è andata male per fortuna.Non hanno ancora capito che Assad e la Russia,per fortuna sua alleata,sono l'ultimo bastione su cui possiamo contare per annientare i terroristi.Bombardare Assad è crimine contro l'umanità e complicitità con i terroristi.

Ritratto di Civis

Civis

Lun, 14/03/2016 - 16:07

Ma perché questo Gentiloni non torna a fare il giornalista? Potrebbe continuare a sparare le sue ingenuità senza fare danni.

Tuthankamon

Lun, 14/03/2016 - 16:19

Sono sincero. Non comprendo questa caparbietà. Assad non è certo peggio di quelli che sono contro di lui. Anzi, quando "c'era lui" la Siria stava meglio, di gran lunga. Chiunque sia il "suo successore" (se e quando ...) sarà uguale o peggio. A che pro continuare in questo modo!

hornblower

Lun, 14/03/2016 - 16:45

Al peggio non c'è limite. Ma questo ministro degli "eteri" non fa parte dello schieramento che volevano lasciare al potere Saddam Hussein???

jeanlage

Lun, 14/03/2016 - 17:18

In Libia non si va perché non c'è il governo. in Siria si va, ma contro il governo. Una logica del genere la potevano trovare solo il trio Renzi il capocomico, Gentiloni la spalla e Pinotti la sciantosa.

VESPA50

Lun, 14/03/2016 - 17:37

@ hornobler. Che Gentiloni sia un povero mollaccione che non ha capito che togliere di mezzo Assad sarebbe come voler far diventare la Siria una nuova polveriera come la Libia è fuori di dubbio. Che facesse invece parte di quelli che volevano ancora Saddam Hussein al potere io ti rispondo: Magari ce lo avessero lasciato sicuramente in medioriente non ci sarebbe la polveriera che c'è adesso

MOSTARDELLIS

Lun, 14/03/2016 - 17:56

E' incredibile, eppure la storia, peraltro recente, non insegna mai nulla. Ma come è possibile non capire che più si fanno fuori i leader dei paesi afro-arabi è più la confusione mondiale aumenta? Come è possibile non capire che la guerra prima in Somalia, poi in Iraq e infine in Libia hanno portato soltanto gravissimi guai all'Occidente? Prima hanno fatto fuori Siad Barre, poi Saddam Hussein e infine Gheddafi, tutti leaders che in qualche modo tenevano uniti i loro paesi. Che cosa sono ora questi paesi? A che servirebbe far fuori anche Hassad?

Trifus

Lun, 14/03/2016 - 18:13

Caro Tuthankamon, se dovessero sostituirlo, chi seguirà sarà peggio di lui perché sarà un integralista islamico, mentre Assad è un laico, infatti c'erano in Siria comunità cristiane che sotto la sua egida, convivevano pacificamente con gli islamici. Anche Obama ultimamente sembra rinsavirsi, sta ammettendo che l'eliminazione di Gheddafi è stato uno sbaglio, anche se da le colpe agli altri francesi e inglesi.

ego

Lun, 14/03/2016 - 19:09

Gentiloni ha sempre preso ordini e non è ragionevole sperare che possa cominciare a pensare con la sua testa. Togliere Assad significherebbe ripetere l'errore commesso con Gheddafi. Abbiamo visto e rivisto che certe regioni possono essere rette solo da un dittatore. E' spiacevole dirlo ma purtroppo è così. L 'America clintoniana e obamaniana sta purtroppo imbastardendo le carte a dannno soprattutto dell'Europa e della sicurezza dell'area mediorientale.

01Claude45

Lun, 14/03/2016 - 19:15

Povero gentiloni! Un nome un programma!!!!!!!!!!!!Mi spiace che a parlare del mondo arabo ci siano sempre quelli che o lo hanno visto in televisione o ci hanno fatto le ferie. Cioè "capiscono un c..o".

Ritratto di Matko Srzich

Matko Srzich

Lun, 14/03/2016 - 19:19

non ho letto neanche lárticolo, ma s qualcuno dicesse vogliamo morto Renzi,cosa direbbe opinione pubblica. Questo Gentiloni, perche non si arma con il coltello e va li liquidare da solo Asad. Questa caccola dell'uomo, questo servo dei servi dovrebbe scomparire non si faccia vedere. Un PDM certificato.

Ritratto di Matko Srzich

Matko Srzich

Lun, 14/03/2016 - 19:32

aveva detto Grillo: Chi Gentiloni......conosciuto come "gioca a tennis con Realacci......" Vi dovete vergognare, carne venduta.Vedrai che sapremo fra poco che anche lui fa parte di quelli del Bilderberg.Evidenza e'davanti agli occhi.Arabia Saudita ha la bomba atomica? Enbe, una anche per loro sicuramente e'pronta.

Ritratto di Matko Srzich

Matko Srzich

Lun, 14/03/2016 - 20:24

Milioni di profughi stanno a bagno maria in turchia, libano, grecia,Jordania. Se si riuscisse portare la pace la gente tornerebbe a ricostruire il paese, ma ci sono le forze mondiali che stanno portando piano Kelergi avanti. Gentiloni fa parte di queste forze? Pensa di aver scampo davanti ai milioni islamici? SEmpre si e'detto l'occidente pur di vendere e derubare sta faccendo un suicidio, ma non vede.Vede vede, ma lávidita', folle corsa per il guadagno e dominio non ci fa vedere la realta'

Ritratto di enniodorissa

enniodorissa

Mar, 15/03/2016 - 21:25

Gentiloni è un CAPPONE, bisogna capirlo. È li, pagato grazie agli americani e dice quello che piace a loro, pace per i morti e le bambine schiave dell isis

Tuthankamon

Mar, 15/03/2016 - 22:36

Trifus Lun, 14/03/2016 - 18:13 ... bè, è quello che sostengo anch'io.