Il Papa apre a un viaggio in Argentina, ma rimangono i dubbi

A papa Francesco non dispiacerebbe volare in Argentina nel corso del 2020, ma la politica e il passato pesano sui dubbi al riguardo

L'anno prossimo può essere quello buono: papa Francesco ha dichiarato che gli piacerebbe visitare l'Argentina durante il 2020.

Jorge Mario Bergoglio è nato a Buenos Aires nel 1936, ma dopo l'elezione al soglio di Pietro avvenuta nel Concalve del 2013 non è più tornato in patria. Durante questi sei anni e mezzo di pontificato, molti commentatori e giornalisti si sono domandati se esistessero dei motivi, nascosti o meno, dietro questa mancata visita apostolica del pontefice. In Argentina, considerato anche il carattere dei cattolici che risiedono in quelle terre, non aspettano altro. Il San Lorenzo, la squadra di calcio per cui il papa tifa sin da bambino, ha già ufficializzato la decisione di dedicare lo stadio in costruzione al primo pontefice sudamericano (e azulgrana) della storia. Può essere un motivo in più.

Non è stata una fonte qualunque a rilanciare l'apertura del Santo Padre, ma Il Sismografo, che ha riportato un articolo di Infonews. Il Sinodo sull'Amazzonia si terrà in ottobre. C'è tanta America del Sud nella Chiesa cattolica che verrà: già si parla di "volto amazzonico". I conservatori si sono già scagliati contro quello che ritengono essere un processo di "sudamericanizzazione" dottrinale. Nel corso dello stesso mese, i cittadini argentini si recheranno alle urne per eleggere il presidente che potrebbe succedere a Maurizio Macri. Una interpretazione relativa a questo viaggio ancora non effettuato è stata fornita, nel 2018, dalla rivista Limes: "Il Papa non va in Argentina perché è il capo dell'opposizione peronista". L'esito elettorale del prossimo appuntamento, quindi, può essere decisivo per far superare qualche eventuale resistenza.

Esistono, poi, altre tesi, che sono centrate sul trascorso "politico" dell'arcivescovo di Buenos Aires: quelle sul presunto "passato di destra" del vertice mondiale del cattolicesimo. Oggi il Santo Padre viene spesso definito "teologo del popolo" o "populista sudamericano". Gli eventi, in relazione agli schematismi politici argentini, non hanno modificato la visione del mondo del gesuita. Però bisogna tenere in considerazione anche gli altri viaggi che Jorge Mario Bergoglio sembra avere intenzione di compiere: da quello a Mosca, per cui il presidente Vladimir Putin, almeno per ora, non ha inoltrato inviti, a quello in Cina, che verrebbe di sicuro ricordato tra le pagine dei libri di storia.

Nulla è ancora certo, ma il papa ha espresso questa volontà.