Il Parlamento europeo "mette al bando" il giornale erdoganiano

E la Turchia condanna: "Decisione contro i principi di tolleranza e diritti umani"

Una chiusura da parte del Parlamento europeo, ma pure l'ennesimo capitolo nello scontro che pone l'una contro l'altra Turchia e Olanda. C'è questo dietro il bando di un giornale, che arriva a giorni dalla scelta dell'Aia di impedire ai ministri di Erdoğan di tenere comizi in vista del referendum costituzionale.

Uno scontro politico intenso, con stoccate da ambo i lati, che ha portato all'annullamento della distribuzione al Parlamento europeo del Daily Sabah, giornale turco in lingua inglese, schierato su posizioni apertamente filo-erdoganiane.

Una decisione nata dopo che l'olandese Jeroen Lenaers, europarlamentare del Partito popolare europeo, aveva chiesto la rimozione delle copie del giornale dalla sede istituzionale comunitaria. Le ragioni, motiva la sala stampa, non citando esplicitamente Lenaers, sono da ricercare nel fatto che alcuni parlamentare si sono mostrati "a disagio per la linea editoriale del quotidiano", conosciuto come il portavoce del pensiero erdoganiano.

La risposta è arrivata in prima pagina. "La paura della verità convince il Parlamento europeo a mettere al bando il Daily Sabah", titolava il quotidiano, mentre Erdoğan prometteva misure equivalenti e una "rappresaglia", questa volta nei confronti della stampa europea.

Netta anche la condanna da parte del Direttorato della stampa turco, secondo cui "la decisione costituisce un duro colpo non solo per il Daily Sabah e la stampa turca, ma per gli stessi concetti di diritti umani fondamentali e tolleranza in Europa".

Concetti che da tempo in Turchia sono applicati secondo criteri del tutto discutibili, con decine di giornalisti in carcere, che lo Stato considera agenti del terrorismo.

Commenti
Ritratto di -Alsikar-

-Alsikar-

Ven, 24/03/2017 - 14:42

Giusta decisione. Però, come dicono in Papua Nuova Guinea, 'si fa sempre il conto senza l'oste'. Per questo attendiamo, fidenti, il primo giudice stralunato che si opporrà a questa decisione definendola 'arbitraria e violativa della costituzione locale'. Con simili fregnacce, dispensate in misura industriale e, peggio ancora, derivanti da un'eccessiva autonomia e indipendenza improvvidamente concesse a tutte le Magistrature occidentali, l'Europa si sta scavando la fossa con le proprie mani.