Cuba, piano contro la carenza di cibo: mangiare struzzi e nutrie

Critiche per la scelta di Cuba di distribuire ai civili carne di struzzo e di nutria sono state espresse sia da ong ambientaliste sia dalle Nazioni Unite

Le autorità cubane hanno in questi giorni ideato una singolare soluzione alla carenza di generi alimentari di cui soffre il Paese, causata dalla drammatica situazione economica nazionale.

La leadership castrista ha deciso di sopperire alla penuria di viveri che affligge l’isola, aggravata dall’embargo imposto dagli Usa, facendo mangiare alla popolazione “struzzi e roditori”. Al fine di liberare i Cubani dall’incubo-fame, il governo di Miguel Díaz-Canel ha infatti ordinato la macellazione dei grandi volatili presenti nei giardini zoologici nazionali nonché quella delle nutrie stanziate nelle aree selvatiche del Paese. La carne di tali animali verrà quindi distribuita ai civili al posto degli ormai introvabili generi alimentari tradizionali.

Tale trovata è frutto dell’inventiva di Guillermo Garcia Frias, a capo dell’ente statale preposto alla salvaguardia del patrimonio naturale cubano. Stando a quanto riporta il quotidiano online britannico The Independent, avrebbe incoraggiato la macellazione di struzzi e nutrie evidenziando l'"alta capacità nutritiva per l'uomo" posseduta dalla carne di questi animali. Secondo l’alto funzionario dell’Avana, le carni in questione presenterebbero quantità di proteine superiori a quelle riscontrabili nelle parti del corpo di vitelli, suini e polli. Di conseguenza, mangiare struzzi e roditori rappresenterebbe per l’uomo, sempre a detta di Garcia Frias, una “scelta estremamente salutare”.

L'esponente del Partito comunista cubano ha quindi annunciato che a breve verrà avviata anche la macellazione della “carne di coccodrillo” e la conseguente distribuzione di quest’ultima agli abitanti dell’isola sofferenti per la fame. Anche tale inconsueto genere alimentare sarebbe, ad avviso di Garcia Frias, “molto più nutriente” delle carni tradizionali.

La scelta dell’esecutivo castrista è stata accolta con disapprovazione dalle ong ecologiste straniere. Ad esempio, l’associazione animalista britannica Compassion in World Farming ha espresso “profonda preoccupazione” per l’iniziativa dell’Avana, affermando che il consumo di carne di struzzi e nutrie arrecherebbe “gravi danni” alla salute delle persone e potrebbe persino facilitare la propagazione di “malattie infettive”. Sconcerto per la trovata delle autorità dell’Avana è stato manifestato anche dall’Unep, l’agenzia Onu per la protezione dell’ambiente, che, tramite un comunicato, esorta il governo di Cuba a concentrarsi su come rendere efficiente il proprio settore primario invece di avventurarsi in “progetti bizzarri”.