La Polonia boccia la Carta dei diritti Ue: troppo filo-Lgbt

Il veto della Polonia ferma l'approvazione del documento. Secondo Varsavia, dovevano essere menzionate espressamente le discriminazioni contro ebrei e cristiani

La Polonia di nuovo contro una decisione dell'Unione europea. Questa volta, il governo di Varsavia ha bloccato la firma della Carta europea dei diritti fondamentali. Il motivo, secondo i polacchi, è che il testo sia troppo favorevole alle istanze della comunità gay. La Polonia ha obiettato che nella Carta sia menzionata la discriminazione degli omosessuali ma non dei cristiani e degli ebrei. Ed è per questo che ha deciso di boicottarla.

La bozza della Carta è stata oggetto di dibattito durante la riunione dei ministri della Giustizia dell'Unione europea. La firma di Varsavia non è avvenuta a causa di questo passaggio: "Le persone Lgbt sono ancora spesso vittime di discriminazioni, violenza fisica e incitamento all'odio e alla violenza in tutta l'Unione europea".

Il governo conservatore della Polonia, di stampo marcatamente nazionalista e parte integrante del sistema del Gruppo di Visegrad, non solo ha rifiutato quest'affermazione, ma anche voluto spingere affinché fosse inserito esplicitamente la menzione di "cristiani ed ebrei". E ha posto il veto, rendendo impossibile l'approvazione.

Come riporta il Financial Times, il ministero della Giustizia polacco ha detto che ha posto il veto perché voleva sottolineare gli attacchi contro cristiani ed ebrei in Europa spesso realizzati per motivi religiosi ma che sono stati "spesso ignorati". "La Polonia - ha spiegato il ministero - si è mossa per tener conto della necessità di proteggere i cristiani e gli ebrei dalla discriminazione religiosa in condizioni di parità con il protezione dei diritti delle persone Lgbt, dei figli di immigrati o delle donne".

Commenti

Controcampo

Gio, 11/10/2018 - 19:49

Quelli che ragionano con il cervello la pensano così! Occupatevi anzi di coloro che proticano ancora le mutilazioni genitale (infibulazioni) alle bimbe che è più necessario. Sono oltre 150 milioni le donne mutilate ma nessuno ne parla!

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Zagovian

Gio, 11/10/2018 - 20:07

Bene,anche questa è un'altra spallata alla "Democrazia Invertita"!

Anonimo (non verificato)

leserin

Gio, 11/10/2018 - 21:11

Una volta tanto una notizia confortante ... dall’Europa.

leserin

Gio, 11/10/2018 - 21:14

Una volta tanto una bella notizia dall’Europa.

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stenos

Gio, 11/10/2018 - 21:20

Il baraccone sta andando giù, comunque noi abbiamo meno palle della Polonia.

Altoviti

Gio, 11/10/2018 - 21:39

Fanno bene a bocciarla!

Silvio B Parodi

Gio, 11/10/2018 - 21:54

Bravi i Polacchi, Bravi gli Ungheresi, e gli Italiani?????incominciano ad essere bravi, ma troppo lentamente, SPARARE A VISTA AI BARCONI E ONG imprigionare quelli dei centri sociali, mettere il partito comunista FUORI LEGGE denunciare i magistrati che non condannano!!!! diamoci una mossa, tagliare le prebende ai sindacati e che pubblichino il loro bilancio come tutti, spegnere le coop rosse e tassarle come dovuto! se imbratti paghi il danno piu' la multa!! se rompi una vetrina vai in galera. magistrati cominciate a fare il vostro lavoro prima che lo facciono i cittadini!!!

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Leonida55

Gio, 11/10/2018 - 22:15

Ha ragione Varsavia.

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mailaico

Gio, 11/10/2018 - 22:22

la polonia si è svegliata ? satana (che è femmina) vuole tutti ai gay pride, bambini in prima fila ad applaudire i sodomiti. A MORTE TUTTI E CACCIA CASA PER CASA. Sieg Heil !!! _ |_|__ _| |

Anonimo (non verificato)

steffff

Gio, 11/10/2018 - 22:36

Santa Polonia!!!

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franco_G.

Ven, 12/10/2018 - 00:37

Come si vede che lì la propaganda angloatlantista è arrivata con mezzo secolo di ritardo ! Solo qui politically correct a pioggia... Ma mi sa che pure questa pacchia finirà :-)