Polonia, Duda blocca la legge che mina l'autonomia dei giudici

Il presidente della Polonia pone il veto a due dei tre provvedimenti della riforma della Corte suprema accusata di minare l'indipendenza dei giudici

Proteste contro la riforma giudiziaria in Polonia

Il presidente della Polonia ha annunciato il proprio veto alla contestata riforma della Corte suprema, varata dal governo controllato da Diritto e Giustizia, partito di destra ed euroscettico.

In particolare Duda ha deciso di bloccare due dei tre provvedimenti che riformano il sistema giudiziario polacco e che hanno portato a massicce proteste e cortei in tutto il Paese, oltre che preoccupare l'Unione europea. La riforma è accusata di mettere a rischio l'autonomia dei giudici.

"Ho deciso che li rimanderò alla Camera bassa del Parlamento, il che significa che porrò il veto alle misure sulla Corte suprema e sul Consiglio nazionale della magistratura", ha affermato oggi Andrzej Duda,.

Commenti

VittorioMar

Lun, 24/07/2017 - 12:02

...CHE PERSONE INTELLIGENTI SONO QUESTI POLACCHI...!!!

Luigi Farinelli

Lun, 24/07/2017 - 13:06

L'Europa è preoccupata per l'autonomia dei giudici in Polonia? Non dovrebbe anche essere preoccupata per l'eccesso di autonomia e decisionismo (spesso sostituendosi al potere legislativo) in Italia? E il fatto che certi magistrati di magistratura "democratica" vadano in giro con le bandiere rosse? Questo dà garanzia ai cittadini che questi giudici rimangano super partes quando debbono giudicare persone di opposto credo politico?

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AlleXpert

Lun, 24/07/2017 - 13:14

Una volta i più, i Polacchi fanno capire che hanno un cervvvvvelllllo che funzione, e appena si vuole cambiare qualcosa al loro sfavore si mettono in campo. Reazione a una Azione! Chapeau.

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giovinap

Lun, 24/07/2017 - 13:17

perche in europa/mondo esiste qualche paese dove i giudici sono indipendenti ?

Nick2

Lun, 24/07/2017 - 14:30

Il potere giudiziario non può essere subordinato all’esecutivo. La divisione dei poteri sta alla base della democrazia. I fatti parlano chiaro: ogniqualvolta un governo ha controllato la magistratura, è nata una dittatura. In tutti i paesi occidentali le destre ritengono eccessiva l’autonomia dei giudici. In parte possono anche aver ragione, ma il problema non è semplice come vogliono far credere. Dovessimo perdere la democrazia, i fascistelli che tanto la disprezzano si renderebbero conto del suo immenso valore…

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-Alsikar-

Lun, 24/07/2017 - 15:43

Con il giusto annullamento o forte ridimensionamento di indipendenza e autonomia della Magistratura, la Polonia stava avviandosi sulla retta via dell'Ordine per tornare ad essere una grande nazione. Ora questo blocco, voluto dalle forze retrive di sinistra, rischia di confermare per la Polonia l'attuale suo ruolo scarso, per non dire insignificante, perché fortemente condizionato da ingovernabilità e caos. Il ridimensionamento dei poteri della Magistratura dovrebbe essere in tutta Europa il primo punto di qualsiasi programma politico che aspiri a radicale e vero cambiamento di ogni società. I giudici sono solo teste di cavolo piene di idealismo e utopie. E, come tutte le teste di cavolo, anch'esse hanno bisogno di essere guidate. Lasciare a ogni giudice troppa autonomia è come dare una pistola carica in mano a un bambino di 3, 4 anni: può solo fare danni.

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Zagovian

Lun, 24/07/2017 - 16:38

Si vede come il "potere giudiziario" attuale,è "indipendente",ed "intonato con il sentito maggioritario" del popolo!!!Lo si vede tutti i giorni.Se questi "strapagati" INAMOVIBILI,personaggi,occupassero il posto per ELEZIONE,le cose cambierebbero assai!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 24/07/2017 - 16:44

@Luigi Farinelli:.....certo!Infatti si è visto,quanti "giudici indipendenti",datisi poi alla politica,in che partiti sono confluiti!!!