Primi test del nuovo bombardiere Usa nell'Area 51

Il bombardiere strategico B-21 Raider sarà testato nelle strutture classificate della base di Edwards come il distaccamento dell'Air Force Flight Test Center dell’Area 51.

Il B-21 Raider, primo bombardiere strategico del 21° secolo degli Stati Uniti sviluppato dalla Northrop Grumman, sarà testato presso la base aeronautica di Edwards. E’ quanto ha confermato il generale Carl Schaefer del 412° Test Wing di Edwards. A darne notizia è stato il sito The Drive. Sapppiamo che l’Area 51 è il distaccamento dell'Air Force Flight Test Center di Edwards per tutti i programmi classificati. L’esistenza della base del Nevada Groom Lake è stata riconosciuta dalla CIA il 25 giugno del 2013. Negli USA esistono almeno altre dieci basi come l’Area 51 utilizzate per testare svarati asset classificati. Le restrizioni economiche non si applicano per le basi come l’Area 51 (che si estende per oltre 26mila chilometri quadrati nel Nevada), adibita per accogliere e testare i prototipi segreti nei programmi neri delle diverse agenzie e delle divisioni speciali dei principali appaltatori della difesa. Anche l'United States Air Force Plant 42 (Plant 42) opera come componente distaccata della base aeronautica di Edwards per testare i programmi neri del Pentagono.

Il bombardiere B-21 Raider

La designazione B-21 del programma Long Range Strike-Bomber identifica il primo bombardiere del 21° secolo degli Stati Uniti. Il B-21 Raider è stato progettato fin dall'inizio sulla base di una serie di requisiti che consentono l'utilizzo della tecnologia pre-esistente. Ecco perché il B-21 dovrebbe essere molto simile al B-2. Il B-21 è sviluppato dalla Northrop Grumman che ha prevalso sull’ala volante avanzata dal team della Boeing/Lockheed Martin. Il primo contratto dell'Air Force prevede l’acquisto di cinque lotti per un totale di 21 aerei al costo di 21,4 miliardi di dollari. Ogni bombardiere costerà 564 milioni di dollari per una flotta finale composta da 100 velivoli di nuova generazione ed una spesa complessiva di 58,4 miliardi di dollari.

La fornitura non subirà decurtamenti (acquisizione garantita per legge), così da non ripetere l’errore B-2, per un ordine di 132 aerei portati a soli 21 con costi esorbitanti. È confermato che il Raider sarà assemblato a Palmdale, negli stessi impianti dove sono stati costruiti il B-1 ed il B-2 (costruito proprio dalla Northrop). L'Air Force, che ha secretato i costi di sviluppo, preme per una forza di almeno 150 bombardieri pronti al combattimento rispetto a quello previsti dal Dipartimento della Difesa. Il Congresso sembra non volere andare oltre i cento B-21. Secondo le specifiche diramate (le poche non classificate), il B-21 è stato progettato per colpire qualsiasi parte del mondo decollando dal territorio americano. La capacità di carico utile sarà inferiore al B-2, lacuna che sarà colmata con il massiccio utilizzo di armi intelligenti di nuova generazione. In questo modo la capacità offensiva del B-21 sarà paragonabile a quella del B-2. Alcune soluzioni aerodinamiche del B-2 potrebbero essere utilizzate anche nel B-21. Tre le caratteristiche del B-21, la sua completa integrazione con varie reti militari, compresi i sistemi di ricognizione orbitale. Determinanti saranno i sistemi off-board per la raccolta dei dati di targeting e per le contromisure elettroniche. Il bombardiere subsonico a lungo raggio sarà in grado di svolgere sia ruoli convenzionali che nucleari. Nel programma Long Range Strike-Bomber si fa riferimento anche al velivolo non presidiato da operatori umani. Proprio per il primo bombardiere del 21° secolo degli Stati Uniti si era più volte ipotizzato un determinato livello di intelligenza artificiale.

L'Air Force prevede di raggiungere la Capacità Operativa Iniziale per ruoli convenzionali nel 2025. Entro il 2028 dovrebbe essere dichiarata la Piena Capacità Operativa che abiliterà le missioni di deterrenza. È confermato che la componente umana sarà presente nei 21 esemplari del primo lotto.

Il Raider manderà in pensione sia i bombardieri B-52 che B-1. Questi ultimi resteranno in servizio fino al 2040/2050 prima del loro ritiro graduale (sebbene tale data sia soltanto indicativa). Il nuovo bombardiere costerà un quarto del B-2, attualmente in forza all’USAF. I ventuno velivoli costruiti ed i costi operativi proibitivi relegano i B-2 più ad aerei di propaganda che a realistici velivoli da combattimento (anche perché non ci sono teatri che richiedono la forza, la potenza e la tecnologia del B-2 dissolta l’Urss).

L’aeronautica militare statunitense ha urgente bisogno di un bombardiere subsonico a lungo raggio con elevata efficienza aerodinamica, capacità di eludere le difese aeree (russe) di ultima generazione ed una bassissima RCS (Radar Cross Section). Proprio la segnatura radar è stato un prerequisito fondamentale del nuovo bombardiere.

Gli "UFO" del Pentagono: il programma Aurora

Il Long Range Strike-Bomber è considerato una priorità assoluta per l'Air Force. Il progetto è classificato dal 2011, ma almeno due prototipi dell’USAF solcherebbero i cieli da tempo. C’è poi il drone stealth RQ-180 e la versione avanzata (sebbene più grande) dell’X-47B. Tra gli anni ’80 e ’90, la Skunk Works ottenne fondi per alcuni Black Projects che diedero vita all’F-117 come anche al velivolo spia U-2. La Black Aircraft Production della Lockheed, ottenne finanziamenti per svariati miliardi di dollari, erano 5 negli anni ’90, per la produzione di un sistema coperto da segreto militare mai reso noto. Non è mai stato identificato, ma negli anni abbiamo visto numerosi ufo nel cielo. Nel marzo del 2016 con un annuncio “inaspettato”, Lockheed Martin comunicò al mondo di aver maturato la tecnologia per realizzare la prima piattaforma ipersonica operativa del pianeta. Che le specifiche delle piattaforme di sesta generazione riguardassero espressamente la velocità ipersonica, era noto da tempo.

“La nostra configurazione aerodinamica è stabile in tutti i profili di volo: subsonico, transonico, supersonico ed ipersonico”. Leggendo tra le righe, Lockheed ammise di aver quindi ultimato lo sviluppo di una tecnologia, ancora sperimentale nel resto del mondo. Nello specifico, un profilo superiore a Mach 6 prevede l’implementazione di nuovi sistemi di protezione termica così come il disegno aerodinamico. Quest’ultimo, considerando l’assenza delle superfici mobili, è stato ottimizzato per ottenere la stabilità a diversi regimi di velocità.

Fino ad oggi, almeno nei processi di sviluppo noti, la piattaforma ipersonica veniva sganciata ad alta quota da una piattaforma di supporto. Ciò perché un velivolo ipersonico non potrebbe sfruttare le piste convenzionali per il decollo e l’atterraggio. L’SR-72, invece, avrebbe superato queste limitazioni. La Skunk Works, divisione per i progetti speciali della Lockheed, avrebbe consegnato un progetto finale in grado di raggiungere la Corea del Nord in 90 minuti, sorvolare l’intera penisola in due, effettuare rilevazioni ad altissima risoluzione e comportarsi come un velivolo standard, senza la necessità di un velivolo di lancio o di richiamo.

Il concetto di motore a ciclo combinato, aggira le limitazioni tradizionali di reattori, statoreattori e scramjet, che possono operare soltanto a diversi regimi di velocità. Il nuovo sistema propulsivo mira a risolvere questo problema utilizzando un motore a turbina per la bassa-velocità ed uno scramjet a velocità elevate. Il dimostratore della Lockheed costerà meno di un miliardo di dollari ed avrà le dimensioni di un F-22 Raptor. Lockheed, in realtà, ha confermato che i prototipi degli SR-72 volano da tempo grazie a programmi classificati. E' anche conosciuto come Programma Aurora.

l principale vantaggio dell’SR-72 è la ricognizione persistente. Invisibile ai radar (a gran parte di essi), potrebbe volare in profondità nello spazio aereo nemico ed aggirerebbe il problema dei satelliti, confinati dalle loro orbite. Se armati, gli SR-72 potrebbero colpire qualsiasi bersaglio del pianeta in 90 minuti. Ci si chiede, però, il costo reale di una flotta operativa considerando le alternative esistenti. La prima e, probabilmente, la più realistica, sarebbe quello di armare i sottomarini con missili ipersonici.

Alimentare le teorie sui prototipi alieni è un’ottima copertura

L’opinione pubblica dimentica che il divario tra la tecnologia sperimentale segreta e quella nota è di circa 25/30 anni. E’ una finestra temporale evolutiva enorme, basti pensare ai progressi avvenuti nei trent’anni successivi al primo volo dei fratelli Wright nel dicembre del 1903. Da non sottovalutare la pista del camuffamento, utilizzata da decenni da ogni nazione: far credere all'opinione pubblica (o al nemico) di essere in possesso di chissà quale sistema d’arma per nascondere operazioni ombra o progetti segreti. Una scelta mirata quindi per distogliere l’attenzione da qualcos’altro (o far abbassare la cresta così come avvenne quando fu mostrato l’F-117).

Il ruolo dell'Area 51

Fin dagli anni '70, l'Area 51 ospita in rotazione la flotta MiG/Sukhoi ombra per sviluppare tattiche di volo non convenzionali. Il primo MiG-21 designazione YF-110, venne prestato agli Stati Uniti nel 1966, dopo che i servizi segreti israeliani requisirono l'aereo da un capitano iracheno disertore. L’Air Force tenne per se il MiG-21 per più di tre mesi presso l'Area 51. Il caccia venne esaminato e testato contro gli aerei statunitensi dell’epoca in combattimenti aria–aria, nel tentativo di sviluppare nuove tattiche avanzate. Il MiG-21 venne in seguito restituito agli israeliani nell’aprile del 1968. Nell’Area 51, nel 1960 venne testato anche un MiG-17. I piloti americani, nelle manovre con i MiG denominate Have Drill e Have Ferry, effettuarono 224 voli. Grazie al programma Have Doughnut, gli americani hanno studiato negli anni diverse piattaforme: MiG-17, MiG-21, MiG-29, Mig-31 e Sukhoi-27. Tali dati non sono confutabili poiché prelevati dai documenti declassificati del National Security Archive della George Washington University. I Su-27 nell’Area 51 sono stati identificati per la prima volta nel 2003. Nel 2014 la piattaforma è stata menzionata per la prima volta dai militari Usa. L'ultimo avvistamento risale al novembre del 2016. Secondo indiscrezioni mai confermate, l’incidente dello scorso ottobre avvenuto tra Groom Lake e l’aeroporto di Tonopah Test Range costato la vita al colonnello Eric Schultz, avrebbe coinvolto proprio un Su-27. L’Air Force non può più permettersi di mantenere la Red Air, squadriglia che per anni ha simulato nel combattimento ravvicinato i caccia russi così da sviluppare tattiche di volo non convenzionali. I piloti privati, così come i loro velivoli, rappresentano dei validi banchi di prova per le tattiche aeree dell’Air Force ad un costo nettamente inferiore rispetto ad una formazione standard. I russi, hanno certamente studiato caccia F-14, F-15, F-16 ed il velivolo spia U-2. Sempre il Kgb potrebbe aver avuto accesso parzialmente al progetto del bombardiere B-1.

Commenti

Demy

Mer, 07/03/2018 - 13:02

Se il bombardiere strategico B-21 Raider avrà gli stessi risultati del famoso F-35 siamo sulla buona strada, salvo non considerare l'enorme costo per i contribuenti americani. Ci sarebbe da domandarsi, ma quante vittime ha già causato questa famigerata Area 51?

Ritratto di Artman

Artman

Mer, 07/03/2018 - 20:40

Io penso che sulla storiella dell'Area 51 come base in cui ci sono astronavi aliene può anche calare il sipario ormai.