Psicosi-pedofilia: due morti in India. Colpa di una bufala WhatsApp

Psicosi-pedofilia in India. Due persone sono state linciate dalla folla perché sospettate di essere “ladri di bambini”. Ad alimentare l’isteria della popolazione, un finto video WhatsApp

In India, la psicosi-pedofilia ha provocato altre due vittime. Sale così a nove il numero di soggetti linciati dalla folla inferocita. Alla base di tali uccisioni vi è un finto video WhatsApp che esorta le famiglie a difendere i loro figli dai “ladri di bambini”. Secondo il messaggio incriminato, questi ultimi si nasconderebbero sotto le spoglie di spaesati forestieri in cerca di indicazioni stradali.

La Polizia dello Stato dell’Assam, nel Nord-est del subcontinente, ha fermato 16 persone, con l’accusa di essere i principali responsabili della morte di Nilotpal Das e di Abijeet Nath, esperti informatici fermatisi in un villaggio dell’entroterra per chiedere informazioni. Alla vista dei due sconosciuti, gli abitanti della zona si sarebbero immediatamente insospettiti, per poi aggredire e massacrare di percosse i malcapitati. La reazione della gente del posto sarebbe stata alimentata da un video che, da aprile di quest’anno, sta circolando indisturbato su Internet, in particolare su WhatsApp. In tale video, due motociclisti si avvicinano a un gruppetto di bambini, ne rapiscono uno e scappano. Il filmato è accompagnato da messaggi che invitano le comunità a fare attenzione a tutti coloro che non parlano la lingua del posto e che si aggirano per i villaggi con fare sospetto. I forestieri, di conseguenza, sarebbero dei pedofili camuffati. I media locali hanno dato grande spazio agli avvertimenti diffusi da WhatsApp, invitando ogni genitore a mantenere alta la guardia. Le Polizie statali, tuttavia, hanno ribadito costantemente la natura contraffatta del filmato. Quest’ultimo sarebbe uno spezzone di una pubblicità pachistana diretta a sensibilizzare i cittadini riguardo al dramma dell’abbandono e dello sfruttamento di minori.

Nonostante i ripetuti appelli alla calma lanciati dalle Forze dell’ordine e dal premier Modi, l’India sta lentamente precipitando nell’isteria e nella paranoia. La paura dei pedofili ha provocato linciaggi e sollevazioni popolari in diversi Stati del gigante asiatico: Tamil Nadu, Andhra Pradesh, Telangana, Karnataka, Assam. Per mettere fine alla diffusione del messaggio incriminato, le autorità nazionali e locali hanno istituito task-force informatiche. Esse hanno il compito di setacciare il web e individuare prontamente video e notizie pericolosi per l’ordine pubblico. Nonostante gli sforzi della Polizia, la psicosi collettiva generata dalle disfunzioni di Internet è già costata la vita a nove innocenti.