L'Onu ha accolto il ricorso di Puigdemont per diritti violati

I catalani tornano in piazza contro l'arresto dell'ex leader Carles Puigdemont

Hanno bloccato l'autostrada Ap7 e diverse strade di Barcellona i manifestanti che sono scesi di nuovo in piazza per protestare contro il fermo in Germania dell'ex leader dell'indipendentismo catalano Carles Puigdemont, il cui arresto è stato confermato dalle autorità di Berlino.

La Diagonal e la Meridiana, le due arterie principali di Barcellona, sono state bloccate dalle proteste, che chiedono non solo la liberazione di Puigdemont, ma anche quella degli altri leader indipendentisti in carcere preventivo in Spagna, accusati di sedizione.

A tradire il già president dell'autorità locale, è stata una cimice piazzata sulla sua automobile. Già due mesi fa aveva denunciato alle autorità belghe di avere scoperto un dispositivo di tracciamento sul mezzo che usava per viaggiare. Così le autorità spagnole hanno potuto avvisare i colleghi tedeschi del suo attraversamento della frontiera con la Finlandia.

Oggi la commissione diritti umani dell’Onu ha accolto il ricorso di Puigdemont, ritenendo che i suoi diritti politici siano stati violati. Lo stesso aveva fatto per Jordi Sanchez, ex candidato alla presidenza della Catalogna.