Putin arriva in elicottero sul luogo dell'attentato

"Analizzeremo tutte le possibili cause, anche il terrorismo e il crimine comune", ha detto Putin a proposito delle esplosioni avvenute nella metropolitana di San Pietroburgo

Quando si è verificata l'esplosione nella stazione della metro di San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin si trovava in città per un incontro con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. I media russi fanno notare che l'attentato è avvenuto 15 minuti prima della fine del forum a cui stava partecipando il capo di Stato.

"La cause non sono chiare - ha detto Putin - è troppo presto. Analizzeremo tutte quelle possibili, anche il terrorismo e il crimine comune". Dopo poco il presidente ha raggiunto in elicottero il luogo dell'attentato (guarda il video). Gli inquirenti stanno considerando diverse piste, inclusa quelle legate al terrorismo. Putin ha anche reso noto di aver parlato con il direttore dei servizi di sicurezza dell'Fsb.

Negli ultimi anni la Russia è stata obiettivo di attacchi da parte di militanti ceceni e i leader ribelli ceceni hanno frequentemente minacciato ulteriori attentati. Nel 2010 due donne kamikaze si fecero esplodere in treni della metropolitana a Mosca, provocando almeno 38 morti. E nel 2004 oltre 330 persone, metà delle quali bambini, morirono nel massacro di Beslan. Nel 2002 la polizia fece irruzione in un teatro di Mosca per porre fine a una presa di ostaggi e il bilancio finale fu di 120 ostaggi uccisi. Putin, allora primo ministro, nel 1999 lanciò una campagna contro il governo separatista nella regione meridionale di Cecenia e da presidente ha proseguito con la linea dura per porre fine alla ribellione.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Lun, 03/04/2017 - 17:12

Lo Zar, l'unico statista in Europa. Sostenuto da un popolo vero, ancora vivo.

cir

Lun, 03/04/2017 - 18:16

ma ausonio , con un leader simile , che ama la sua terra e la sua gente , e' ben difficile non sentirsi orgogliosi di appartenere ad un popolo ed a una terra.