Putin: "Contro Isis coalizione come contro Hitler "

Il presdiente russo ha parlato all'assemblea dell'Onu dicendo che bisogna collaborare con Assad e non si possono armare i ribelli. Critiche all'Ue e alla Nato

Vladimir Putin ha parlato alle Nazioni Unite e a suo modo ha risposto a Barack Obama. Prima di tutto la Siria e sopratutto la questione Assad. Mentre per il presidente Obama, Assad è un tiranno con cui non si può collaborare, per Putin la chiave per risolvere la questione siriana sta proprio nel presidente "È un errore non cooperare con il governo siriano e la soluzione al conflitto va trovata insieme a Damasco". La strategia americana non piace al presidente russo, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di armare i ribelli: "È irresponsabile manipolare gruppi estremisti e pericoloso dare le armi ai ribelli".

L'obiettivo rimane però disarmare l'Isis che viene definito da Putin come un'entità non creata dal nulla: "È stato finanziato e sostenuto per combattere i regimi laici" a questo punto il presidente rilancia l'ipotesi di una grande coalizione internazionale, che comprenda non solo la Russia, ma anche Damasco e i paesi musulmani, sul modello dell'alleanza contro il nazismo: "Occorre una coalizione internazionale come quella che si creò contro Hitler durante la Seconda Guerra mondiale". L'idea è quella di intervenire rispettando le leggi internazionali, senza dimenticarsi dei paesi musulmani: "L'Isis non fa altro che prendersi gioco della religione islamica e viola continuamente i diritti umani".

Putin fa anche un ampio riferimento alla necessità degli spazi vitali e alla tutela delle volontà popolari, con un chiaro riferimento alle popolazioni dell'est Ucraina e al Dombas. "A Kiev - prosegue Putin - c'è stato un colpo di Stato e questo ha scatenato la preoccupazione del Donbass". A questo si lega anche una critica all'espansione della Nato. "La Guerra Fredda è finita, ma qualcuno continua ad espandersi mettendo in difficoltà le ex-repubbliche sovietiche".

Nel suo intervento Putin lascia spazio anche ai temi economici, criticando ma non nominando, il trattato economico di cooperazione che Usa e Ue stanno discutendo. "C'è qualcuno - ha concluso Putin- che cerca di stringere nuovi accordi lasciando fuori altri paese e riscrivendo le regole del gioco". Sul tema economico pesa anche la questione delle sanzioni che sarebbero uno strumento unilaterale di azione politica ingiusto su cui l'assemblea dovrebbe intervenire.

Commenti

macchiapam

Lun, 28/09/2015 - 20:21

Come si potrebbe non condividere?