Putin: "Pronti a lavorare con Trump ma difenderemo sempre i nostri interessi"

Vladimir Putin tiene il tradizionale messaggio alla nazione parlando al parlamento riunito in seduta comune: "La Russia è pronta al dialogo con i suoi partner internazionali, ma non permetterà che vengano violati i suoi interessi"

Vladimir Putin parla nel suo annuale discorso alla nazione, davanti alle Camere riunite del parlamento russo. La Russia è pronta al dialogo con i suoi partner internazionali, ma "non permetterà che vengano violati i propri interessi". E il presidente ha aggiunto che Mosca "saprà gestire il proprio destino senza suggerimenti o consigli non richiesti". Putin ha però riconosciuto "la portata delle nostre responsabilità" a livello internazionale e si è detto "sinceramente disposto a prendere parte nella soluzione dei problemi regionali e globali, laddove il nostro coinvolgimento è appropriato, necessario e richiesto".

Per il presidente russo "è importante normalizzare e sviluppare le nostre relazioni bilaterali, su basi paritarie e di comune interesse". Nel suo discorso Putin ha anche suggerito che il cattivo andamento dell'economia russa non è in realtà dovuto alle sanzioni economiche legate alla crisi ucraina, ma principalmente a fattori interni.

Quanto alla lotta alla corruzione, che recentemente ha visto il coinvolgimento di due alti esponenti governativi, Putin ha affermato che non si tratta di "uno show", ma di una cosa seria per la quale è necessario sostenere l'azione delle autorità incaricate delle indagini.

Putin ha reso noto, inoltre, che la Russia sta portando avanti il progetto di costruire una strada e un ponte ferroviario che colleghi con la Crimea.

"Speriamo di unire le forze con gli Stati Uniti nella lotta contro una minaccia reale e non inventata: il terrorismo internazionale". Il numero uno del Cremlino ha poi garantito di non voler cercare degli "antagonismi" né "dei nemici", ma di voler invece normalizzare le relazioni con gli Usa.

Giustizia e rispetto

La Russia, prosegue il leader del Cremlino, difende i principi di giustizia, rispetto e fiducia non solo nell’arena internazionale, ma anche all’interno del paese. "I principi di giustizia, rispetto e fiducia sono universali - ha detto - Noi li difendiamo, in modo fermo e non senza risultati, all’interno della comunità internazionale. Ma allo stesso modo siamo tenuti a garantire la loro realizzazione anche all’interno del paese, nelle relazioni di ogni persone e di tutta la società". "La società rifiuta con forza l’arroganza, la maleducazione e non importa da dove arrivino. - ha poi proseguito - Tutti apprezzano di più qualità come la responsabilità, un’alta morale, la preoccupazione per l’interesse pubblico, la volontà di ascoltare gli altri e rispettare le loro opinioni. Questo lo ha dimostrato anche la campagna elettorale di quest’anno". Il riferimento è alle legislative svoltesi a settembre che hanno visto una vittoria schiacciante del partito putiniano Russia Unita.

Lo stato di salute dell'economia

L’inflazione in Russia il prossimo anno potrebbe raggiungere l’obiettivo previsto del 4%. Putin si è detto convinto di questo obiettivo: "Ricordo che il livello più basso di inflazione è stato registrato nel 2011, 6,1%. Ve lo ripeto, quest’anno può essere anche inferiore, questo significa che il prossimo anno potremmo davvero raggiungere l’obiettivo del 4%". A suo dire, questo aiuterà ad abbassare i tassi di interesse e si tratta di una buona base per raggiungere una crescita economica sostanziale. L’anno scorso l’inflazione è stata del 12,9%. "Spero - ha aggiunto - che quest’anno non salirà al di sopra del 6% e sarà del 5,8%. La dinamica, ovviamente, è positiva".

"Nessuno può imporre la censura"

Il presidente russo ha ricordato che "nessuno può vietare di pensare liberamente ed esprimere apertamente la propria posizione in politica, economia, sui media". Il mese scorso ha fatto molto parlare la denuncia contro la censura in atto nel paese, fatta da alcuni esponenti della cultura russa.

Commenti

alox

Gio, 01/12/2016 - 12:09

E Noi i Nostri...e che vinca il piu' forte!

antipifferaio

Gio, 01/12/2016 - 12:31

Ottimi presupposti per un disgelo e un integrazione dell Russia con l'unione europea...fuori dai piedi i musulmani e dentro le etnie del continente. Bisogna stabilizzare il medioriente, all'opposto di obabma e clinton...e fermare l'esdo di massa. poi si potrà aprire una nuova era di pace e sviluppo economico sostenibile. Dare importanza al lavoro reale ed eliminare il parassitismo finanziario e bancario.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 01/12/2016 - 12:48

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà. Buon Natale 2016. Alla faccia del maomettano Obama.

Iacobellig

Gio, 01/12/2016 - 13:46

BENE. È L'UNICO CHE SI SALVA.

Libertà75

Gio, 01/12/2016 - 14:06

Putin offre la pace, Juncker la guerra... chi avrà ragione dei 2? ai posteri l'ardua sentenza

MOSTARDELLIS

Gio, 01/12/2016 - 16:03

Ormai è evidente perché gli USA (Obama) hanno tentato in tutti i modi di screditare Putin e hanno promosso le sanzioni contro la Russia. Semplicemente perché la Russia ha da tempo sostituito gli USA sullo scacchiere internazionale. Mentre gli USA in questi ultimi anni hanno promosso solo guerre inutili e sanguinose, la Russia è stata molto più equilibrata.