Al Qaeda, il messaggio di al-Zawahiri per il Ramadan

"Il mese del Ramadan è dedicato alle conquiste ed alla Jihad, non c'è altra legge se non quella della Sharia. I Talebani hanno sconfitto gli Stati Uniti"

Il canale responsabile di tutte le comunicazioni ufficiali del comando centrale di al Qaeda, ha pubblicato poche ore fa un video messaggio per il Ramadan 2019/1440. Protagonista è Ayman al-Zawahiri, leader di al Qaeda: “il mese del Ramadan è dedicato alle conquiste ed alla Jihad, non c'è altra legge se non quella della Sharia”.

Al Qaeda: “Ramadan il mese della vittoria e della pazienza”

Il video intitolato “Ramadan il mese della vittoria e della pazienza - Sceicco Ayman al-Zawahiri - possa Dio proteggerlo”, ha una durata complessiva di otto minuti e 17 secondi. Come abbiamo spiegato in precedenza, le frasi “possa Dio preservarlo” e “possa Dio proteggerlo”, si riferiscono ad una persona in vita e rientrano tra le locuzioni standard utilizzate dalle organizzazioni terroristiche. Quello pubblicato poche ore fa è il secondo episodio della serie di al Qaeda dedicata al Ramadan con protagonista Ayman al-Zawahiri. Linguaggio estremamente semplice e calibrato per il target di riferimento. Tono confidenziale. Forme di saluto presenti.

Nello screenshot che abbiamo realizzato dal canale responsabile di tutte le comunicazioni ufficiali del comando centrale di al Qaeda, abbiamo lasciato volutamente visibili i collegamenti con le altre piattaforme social, per dimostrare la facilità con la quale tali contenuti possono essere diffusi sulla rete da seguaci e simpatizzanti. I portali ufficiali come quelli di al Qaeda e dello Stato islamico, sono on line da anni. L'opinione pubblica molto spesso ignora che sulla rete le organizzazioni terroristiche gestiscono dei portali in piena autonomia e libertà. Questi canali sono una inesauribile fonte di informazione per le intelligence, ma rappresentano delle costanti minacce per i loro contenuti e la capacità di comunicare con i propri utenti. Parliamo di portali gestiti da professionisti (non simpatizzanti), che hanno già dimostrato notevoli capacità di adattamento dinamico. Ritornando al messaggio di al-Zawahiri per il Ramadan 2019/1440, riportiamo la traduzione dei punti salienti

“Fratelli musulmani ovunque siate: pace, misericordia e benedizioni di Dio scendano su di voi. Il Ramadan è il mese del digiuno, il mese del fare, il mese del Corano, il mese del Mujahid (in origine colui che s'impegna in qualcosa), il mese della jihad, il mese delle conquiste, il mese della preghiera, il mese del perdono e della misericordia”.

Abdullah Azzam, il padre della jihad moderna, nei suoi testi affermava che "trascurare la jihad è come abbandonare il digiuno e pregare, solo con la jihad il musulmano può raggiungere il più alto dei ranghi”.

“Nella storia dei musulmani, il Ramadan è sempre stato un mese di conquiste, come nella battaglia di Badr”.

Il Profeta Maometto ottenne la prima vittoria musulmana della storia in quella che è nota come la Battaglia di Badr, durante il Ramadan del 624. Contro ogni probabilità, quella vittoria assicurò la sopravvivenza della neonata comunità di credenti. Durante il Ramadan del 630, Maometto conquistò anche la Mecca. I jihadisti sfruttano tali riferimenti storici manipolandoli per fini politici.

“Nel mese del Ramadan rinnoviamo la nostra fiducia alla legge della Sharia. Non c'è altra legge se non quella della Sharia. Chi abbandona la retta via sarà giudicato dall’Onnipotente, ma Allah non concede cibo e bevande a falsi ed ignoranti. La nazione musulmana deve essere salda dinanzi le insidie dei nemici e le falsità dei media. Il dovere della nazione musulmana durante il Ramadan, è quello di aderire ai principi dell’Islam. Dobbiamo impegnarci a vivere rettamente purificando le nostre case. Educhiamo i nostri figli facendogli imparare a memoria il Corano. Rispettiamo le nostre figlie e mogli facendo indossare loro il velo. Proteggiamo le nostre case dalle distorte informazioni dei media ed affidiamoci a sinceri studiosi. Nel mese del Ramadan, ricordiamo i nostri poveri fratelli perseguitati nel mondo ed i mujahidin dell'Islam rinchiusi nelle prigioni degli infedeli”.

Al-Zawahiri poi si congratula con i Talebani.

“L'America, con il volere di Dio, è stata sconfitta militarmente. Gli Stati Uniti sono stati costretti ad avviare negoziati politici. La fede vi ha sostenuto in questa impresa”.

Al-Zawahiri e la parola Ummah

Nel messaggio per il Ramadan, al-Zawahiri utilizza costantemente la parola Ummah. Molti la traducono erroneamente come nazione, tuttavia non è il corretto termine corrispondente. Il concetto di Ummah è fondamentale nell'Islam. Esprime unità ed uguaglianza dei musulmani provenienti da diversi contesti culturali e geografici. Ummah è l'intera comunità musulmana. Tale concetto va ancora esteso, poiché identifica coloro che sono destinatari di un piano divino di salvezza sotto la guida di un profeta inviato da Dio. Al Qaeda sceglie non a caso il titolo della sua nuova rivista per screditare e disprezzare lo Stato islamico. Dietro il titolo scelto, al Qaeda comunica che esiste una sola comunità musulmana ed è quella guidata da al Zawahiri. Al Qaeda, ad esempio, ha titolato la sua nuova rivista One Ummah, per screditare e disprezzare lo Stato islamico. Dietro il titolo scelto, al Qaeda comunica che esiste una sola comunità musulmana ed è quella guidata da al Zawahiri.

One Ummah

Il nuovo magazine di al Qaeda è stato pubblicato un mese fa. One Ummah consta di 42 pagine scritte in arabo. Svariati temi affrontati, sia storici che di attualità. Linguaggio semplice e calibrato per un pubblico ampio. L'editoriale che troviamo a pagina due a firma di al Zawahiri, delinea chiaramente la linea di One Ummah: "Al Qaeda è un'ideologia più che un'organizzazione, che ha fatto rinascere la Jihad in questo secolo. Alla base di qualsiasi movimento jihadista del secolo c'è l’ideologia di al Qaeda. La Jihad è l’unica via d'uscita per i musulmani del mondo. La Jihad è l'unica soluzione a tutti i problemi e conflitti del mondo musulmano. Scienza, tecnologia o l’economia non potranno fare nulla". E' un periodo che ritroviamo spesso nelle produzioni di Al Qaeda, come ad esempio su al-Haqiqa.