Il Qatar abolisce la "moderna schiavitù". Ma non cambia nulla

Stranieri costretti a condizioni disumane nel Paese che ospiterà i mondiali

Si chiamava "kafala" il sistema della sponsorship che in Qatar regolava il lavoro degli stranieri e che molte volte aveva portato le ong che si occupano di diritti umani a denunciare l'esistenza nel Paese del Golfo di una forma di "moderna schiavitù".

Un problema che era sorto soprattutto quando si erano iniziato a parlare dei Mondiali di calcio del 2022, che proprio nel Paese arabo si terranno, e del fatto centinaia di migliaia di lavoratori stranieri (indiani, nepali, cingalesi) erano arrivati in Qatar, impegnati nei progetti di costruzione e fatti lavorare in condizioni disumane, senza neppure la possibilità di lasciare il Paese, con i loro passaporti nelle mani dei padroni.

Dopo numerose polemiche il governo del Qatar ha martedì abolito il sistema della sponsorship, che obbligava i lavoratori a chiedere il permesso - e a ottenerlo - per cambiare lavoro o per superare la frontiera. Una grossa novità, ma non la fine della schiavitù per i lavoratori asiatici.

Sono ancora una volta associazione come Amnesty International a rimettere la notizia in contesto, spiegando che per gli indiani e i nepalesi costretti a lavorare in condizioni disumane nulla cambierà.

"La nuova legge potrà anche avere abolito il termine 'kafala', ma lascia lo stesso sistema intatto", sostiene il vice-direttore di Amnesty per le questioni globali, aggiungendo che Fifa e governi internazionali non dovrebbero utilizzare questa scusa per "sostenere che il problema dei lavorati immigrati sia risolto".

Così non è.

Commenti

NorthPole

Mar, 13/12/2016 - 18:38

Perchè non mandarci le "risorse" boldriniane che si lamentano di tutto ciò che obtorto collo siamo costretti a regalare loro?

sparviero51

Mar, 13/12/2016 - 18:55

COSA CI SI PUÒ ASPETTARE DA PECORAI ARRICCHITI E PER DI PIÙ MUSSULMANI ???

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 13/12/2016 - 19:06

E' la shar'ia,bellezza! Non si può andare contro il cor-ano

massimopa61

Mer, 14/12/2016 - 02:02

In Qatar tanto lavoro per gli stranieri e tanto spazio per accogliere milioni di "migranti" musulmani che scappano dalle guerre. È proprio la metà perfetta per loro, lo capisce pure un demente ... eppure nessuno di loro viaggia in quella direzione!!!!

swiller

Mer, 14/12/2016 - 02:50

Signore e signori ecco l'islam.