Asse Marocco-Russia per risolvere la questione del Sahara occidentale

Re Mohammed VI è intervenuto al vertice dei Paesi del Golfo, incoraggiando i Paesi impegnati nel summit a cooperare. Inoltre ha sottolineato il buon rapporto con la Russia di Putin

Prima del vertice dei Paesi del Golfo, Re Mohammed VI ha sottolineato come l’incontro sia nato dalla "condivisione delle medesime sfide e di fronte alle stesse minacce, soprattutto nel campo della sicurezza".

Un appuntamento - come sostiene Re Mohammed VI, citato da Agielle News - che "è solida base di un partenariato strategico, risultato di un processo fruttuoso di cooperazione a livello bilaterale” e che dimostra come “l’azione araba comune non si ottiene a colpi di incontri e discorsi o attraverso vertici periodici di forma, o risoluzioni pronte, ma inapplicabili". Ma che richiedono "un impegno costante e la cooperazione concreta, e il rafforzamento e l’uso giudizioso di esperimenti di successo, e soprattutto, l’esperienza pionieristica del Consiglio di cooperazione del Golfo arabi Uniti".

Un vertice, come sottolineato da Mohammed VI, che si "si svolge in una situazione delicata. Nella regione ci sono tentativi di cambiare i piani e le partizioni di Stati, come è il caso in Siria, Iraq e Libia, con tutto ciò che comporta uccisioni, espulsioni e esodi di figli della patria araba. Dopo quello che è stato presentato come un primavera araba che ha causato tanta devastazione, desolazione e drammi umani, siamo oggi vivendo una caduta disastrosa, con l’intento di scartare le risorse di altri paesi arabi che sono esperienze di successo in altri stati, come il Marocco, per minare il suo modello nazionale originale che lo distingue".

Re Mohammed VI, intervenendo al summit dei Paesi Arabi del Golfo, ha dichiarato, come riporta Agielle News, di rispettare la sovranità degli Stati e le loro scelte e gli orientamenti. Ma ha aggiunto: "Ci sono tuttavia nuove alleanze che potrebbero portare a divisioni e ad una ridistribuzione delle carte nella regione". Inoltre, il sovrano marocchino ha precisato che "questi sono in realtà i tentativi di creare discordia e creare un nuovo disordine non risparmiando nessun paese, con implicazioni pericolose per la regione e anche per il mondo".

Il Marocco negli ultimi mesi ha diversificato le sue collaborazioni, sia geopolitice che economiche: è in questo quadro che si inserisce la visita in Russia nello scorso mese, visita segnata dallo sviluppo dei nostri rapporti e dalla firma di accordi per molte aree vitali del paese. Stiamo anche andando verso l’avvio di partnership strategiche con l’India e con la Repubblica popolare cinese” ha spiegato Re Mohammed VI, ribadendo che il Marocco “resterà sempre fedele agli impegni presi con i suoi partner.

Non manca un piccolo affondo alle Nazione Unite: "L’Onu è manipolato da chi tenta di minare i diritti storici e legittimi del Marocco sul Sahara, come dimostrano le dichiarazioni ufficiali delle Nazioni Unite. Non ci stupiamo. Sappiamo poi il segretario generale dell’Onu non ha una conoscenza completa della questione del Sahara marocchino e ignora i dettagli e gli sviluppi e sappiamo anche che alcuni funzionari Onu servono gli interessi di determinati Paesi, senza rispettare l’obbligo di neutralità e obiettività a cui sarebbero tenuti".

Ma, attenzione, prosegue Mohammed VI “il Marocco non ha alcun problema sia con le Nazioni Unite di cui è membro attivo, né con il Consiglio di sicurezza di cui rispetta i membri con cui interagisce costantemente. Il problema è, piuttosto, con il Segretario generale, in particolare con alcuni dei suoi collaboratori a causa delle loro posizioni ostili in Marocco”.

Tema, quello del Sahara occidentale, sul quale si riverberano le azioni del terrorismo che “non solo danneggia la reputazione dell’Islam e dei musulmani” ma che è “usato anche come pretesto per dividere il nostro paese e per seminare la discordia”: “Oggi più che mai, abbiamo bisogno di posizioni chiare e unite di tutti i paesi arabi per continuare ad essere ciò che siamo”.

Il re del Marocco comunque è molto soddisfatto per il rafforzamento dei rapporti tra il suo paese e la Russia. La recente visita a Mosca del sovrano marocchino porterà ulteriori sviluppi tra i due paesi. Non solo Russia, però. Mohammed VI ha anche l’intenzione di avviare nuove partnership strategiche con l’India e la Repubblica popolare cinese, dove presto si recherà in visita.

Oltre ad un incontro molto cordiale, il re e lo "zar" hanno avuto una lunga conversazione telefonica. In un comunicato del cabinet royal, diffuso da Agielle News, si legge che i due Capi di Stato hanno preso anche l’impegno guida “per assicurare la piena realizzazione nelle sue componenti e culturali economiche, politiche e di sicurezza” di questa partnership. Nel corso del colloquio telefonico Re Mohammed VI e il presidente russo hanno espresso una forte “preoccupazione riguardo agli ultimi sviluppi del Sahara”.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 22/04/2016 - 17:49

... Soros sta già manovrando l'ennesima rivoluzione colorata in Macedonia. Ora toccherà anche al Marocco?

alox

Sab, 23/04/2016 - 11:50

Il mondo ha un nuovo Hitler: Putin!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 23/04/2016 - 18:40

che si prenda un po di marocchini Putin la Russia è immensa.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 23/04/2016 - 18:41

che si prenda un po di marocchini Putin la Russia è immensa..