Regeni, l'Egitto prova a smarcarsi: "Ora basta illazioni sulla sua morte"

Il ministro degli Esteri Shoukry punta il dito: "Non è il tempo delle congetture". Bonino: "Alleati non significa che va bene tutto"

Una donna alla manifestazione per Giulio Regeni al Cairo

"Insinuazioni ingiustificate e senza prove", con cui i media stanno "saltando alle conclusioni". Parla in questi termini, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, che commenta la morte di Giulio Regeni e chiede di evitare illazioni su presunte responsabilità, che al momento paiono la pista più probabile, dei reparti segreti della polizia.

"Chiunque sia responsabile per questa tragica morte riceverà una punione appropriata", assicura Shoukry, che ricorda come esistano legami forti tra l'Italia e il Cairo. Legami che significano anche importanti interessi economici da entrambe le parti, tanto che quando il corpo del giovane ricercatore è stato trovato al Cairo era presente una delegazione imprenditoriale guidata dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

La decisione di interrompere i colloqui in corso alla notizia del decesso, sostiene Shoukry, forse è stata "una decisione emotiva presa in risposta al caso, e che posso capire da un punto di vista umano, ma avrei preferito che le cose rimanessero distinte". E anzi asserisce che se Regeni non fosse stato italiano non ci sarebbe stata una "rapida autopsia per restituire la salma alla famiglia".

"Sono sicuro che ci sia più di una vittima quotidiana di crimini violenti non solo in Egitto ma anche in Italia", commenta Shoukry, che a una domanda sull'utilizzo di metodi violenti da parte degli apparati di sicurezza egiziana risponde che sono casi "individuali" e "da condannare". Nonostante i casi denunciati siano decine.

E a parlare al Messaggero è l'ex ministro degli Esteri Emma Bonino, che prova a fare chiarezza: "Quello che preoccupa il governo egiziano non è tanto la verità su questo caso, ma che si apra il coperchio su tutto il resto". E accusa: "Nelle cancellerie occidentali succede che se si è alleati o si hanno interessi economici o geo-strategici, tutto il resto non deve esistere".

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Commenti

abocca55

Dom, 07/02/2016 - 10:13

Niente illazioni. Se fosse stato Al Sisi, avrebbe fatto sparire il corpo per non rovinare i rapporti con l'Italia.

Gaeta Agostino

Dom, 07/02/2016 - 10:23

Per quanto tempo ancora avete intenzione di propinarci questa mielosa retorica del ragazzo eroe. Non è un eroe ne un santo, è solo vittima della sua velleità di rivoluzionario comunista col papà amico di qualche ministro. Cosa pensava di stare in Italia, dove si può sfasciare tutto, incendiare banche e macchine , attentare alla vita dei poliziotti e dei nemici sociali senza tema di essere puniti. Anche se li prendono, trovano sempre un giudice amico di papà o dell'amico politico di "sinistra". In Egitto, se hanno sentore di connivenza coi terroristi ti fanno fuori senza complimenti. Un'altra volta avrebbe fatto meglio a fare il rivoluzionario nel cortile di casa sua.

Tarantasio.1111

Dom, 07/02/2016 - 10:35

Il caro Giulio era un bravo giornalista e, onesto...nel mondo di oggi ma credo di sempre, questa qualità ha sempre dato fastidio...figuriamoci scontrarsi con la politica che oggi vige in Egitto...ragazzi bravi come lui li ammazzano pure in Italia... non ci sono dubbi su chi lo ha ucciso e questo lo hanno capito anche i sassi. Purtroppo.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 07/02/2016 - 10:56

Ora è il tempo dell'"ammuina". Tutto verrà archiviato, dopo l'inumazione, nel reciproco interesse. Ci sono troppi e troppo lucrosi contratti da onorare. La democrazia, resistenza ed antifascismo sono moneta spendibile solo in patria. Che non ha corso legale all'estero. Con buona pace delle consuete vestali rosse.

Clericus

Dom, 07/02/2016 - 11:06

Non conosco i dettagli della politica egiziana, ma va notato che l'omicidio di Regeni è avvenuto proprio durante una visita di stato italiana, né prima, né dopo, e che il cadavere, apparentemente torturato, è stato fatto ritrovare immediatamente. Chi ha agito non lo ha sicuramente fatto nel miglior interesse del governo egiziano. Chissà forse anche in Egitto ci sono i servizi deviati...

MgK457

Dom, 07/02/2016 - 11:07

Dalla faccia si vede che è un bravo ragazzo, avrà avuto il difetto della sinistrosità, ma insomma era pur sempre un nostro connazionale i paesi islamici sono quello che sono.Dispiace.

Clericus

Dom, 07/02/2016 - 11:10

Vale la pena di notare che Reggeni è stato assassinato proprio durante una visita di Stato italiana, né prima, né dopo, e che che il cadavere, apparentemente torturato, è stato ritrovato immediatamente. Gli assassini non hanno certamente agito secondo il migliore interesse del governo egiziano. Forse anche in Egitto ci sono i servizi deviati...

gigetto50

Dom, 07/02/2016 - 11:11

.....credo anch'io che se fosse coinvolto il regime di Al Sissi, o lo faceva arrestare per poi espellerlo come persona non gradita oppure semplicemente faceva sparire per sempre il corpo. Poi, tutto é possibile.....anche l'impossibile....

Maura S.

Dom, 07/02/2016 - 11:28

Innanzi tutto El Sissi, con una popolazione di oltre novanta milioni di cui il 70% sono giovani, ha un problema non indifferente. Aggiungendo che quando ha preso in mano la situazione il paese era allo stremo. Oltretutto si deve difendere dai fratelli musulmani, dalle infiltrazioni dei Palestine ect.... ect... Ma che voleva questo ragazzo..... Che ne sapeva dei problemi del paese. L'Egitto lo conosco bene, e credo che El Sissi faccia il meglio dl suo possibile, considerando la situazione economica nel quale si trova, e l'unico che si sia preso la responsabilità di governarlo. Per ultimo, possibile che il Mokabarat egiziano fosse così stupido da farlo ritrovare in un fosso....Chissà che non sia una mossa per procurargli altri problemi, come se non ne avesse abbastanza.

Ritratto di Azo

Azo

Dom, 07/02/2016 - 11:35

DIRIGENTI DA QUATTRO SOLDI, NON SONO CAPACI DI FARSI RISPETTARE NEPPURE DA DIRIGENTI DI PAESI DI TERZO MONDO??? QUANTO DOBBIAMO ASPETTARE, PERCHÈ QUEI CxxxxxxI CHE LI HANNO VOTATI,"RIMSAVISCANO"?

BiBi39

Dom, 07/02/2016 - 11:35

E' corretta la critica del ministro Egiziano. Non c'e' nessun elemento per ipotizzare illazioni e fare del ragazzo ucciso (chissa' da chi e perche') un martire della liberta'. Piuttosto bisognerebbe chiedersi, come sempre in casi di omicidio, chi frequentasse, dove viveva, aveva rapporti sentimentali,che redditi aveva ecc.Ma nessun giornale nostrano (tutti presi a montare ipotesi da film)ha affrontato questi essenziali elementi di indagine .

Ritratto di EstiqaatsiX

EstiqaatsiX

Dom, 07/02/2016 - 11:36

"Sono sicuro che ci sia più di una vittima quotidiana di crimini violenti non solo in Egitto ma anche in Italia", commenta Shoukry...eh già, solo che di solito le vittime non vengono ritrovate con orecchie e naso mozzati e ripetutamente sodomizzate...

Ritratto di brunobeard

brunobeard

Dom, 07/02/2016 - 11:43

Pur inchinandomi cristianamente davanti alla morte ed in particolare ad una morte così atroce, da quanto viene scritto, sottoscrivo il post di # Gaeta Agostino#. In Italia siamo ormai talmente infarciti di buonismo un tanto al chilo, che perdiamo di vista la realtà del mondo, in cui ci si può muovere accettando però i rischi connessi al nostro operare che sono fortemente collegati ai luoghi, agli argomenti che trattiamo ed alla nostra capacità di difesa. Personaggi ben più meritevoli del nostro non hanno avuto l'onore di vedersi intitolare alcunché mentre per questo povero ragazzo é scattata la gara a chi fa di più. Un po' di sano raziocino, quando....? Sono straconvinto che se questo povero ragazzo anzichè scrivere per Il Manifesto, avesse scritto per La Padania, i coriferi avrebbero intonato tutt'altra melodia...

fjrt1

Dom, 07/02/2016 - 11:44

Che in Egitto andare contro il regime si rischia la vita non è una novita'. Così era in Libia con Ghedafi. Il re Siriano non è diverso. Quello che è avvenuto poi in Libia non è assolutamente meglio di quello che c'era prima. Non è difficile pensare che avvenga la stessa cosa anche in Siria. Perciò a malincuore ci dobbiamo tenere la dittatura egiziana e purtroppo sperare anche che resti in piedi.

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 07/02/2016 - 11:54

....è l'idea di un mondo migliore quella che rimane---l'idea di un mondo migliore e di una vita migliore per tutti che non può essere recintata in una ideologia--non ha colore --è universale--chi combatte con la sola forza delle idee non ha bisogno di prendere un sasso in mano ne ora ne mai....

scimmietta

Dom, 07/02/2016 - 11:57

X Tarantasio.1111: "... non ci sono dubbi su chi lo ha ucciso e questo lo hanno capito anche i sassi." ... forse intendevi dire che lo hanno capito "solo" i sassi ... quelli come te.

maricap

Dom, 07/02/2016 - 12:35

Sto gran ricercatore de noantri, alla fine, a forza de cercà, se l'è trovata.

BALDONIUS

Dom, 07/02/2016 - 13:05

Al Sisi sta combattendo, anche per nostro conto, una guerra mortale contro isis e fratelli mussulmani. Questa lotta ovviamente non può essere combattuta con metodi da educanda. Questo è l'ennesimo comunistello che era andato a rompere e fomentare in casa d'altri e ha trovato quello che era facile trovare.

antonioball73

Dom, 07/02/2016 - 13:51

GAETA AGOSTINO guarda che era un giornalista,non un black blok. capisco che per te il compito di un giornalista e' quello di incensare chi comanda. indagare su corruzione e malaffare x te significa disturbare il potere. e se chi comanda risente di tali inchieste anche i lecchini come te si sentono toccati e danno addirittura del delinquente ad un giornalista . e visto che non hai nessuna pieta',neanche di un povero ragazzo morto e torturato,spero tu non rompa i coxxoni a quelli che non si stracciano le vesti perche' 2 mercenari sono trattenuti in india mentre erano intenti a difendere una petroliera da temibilissimi pescatori. spero tu possa passare quello ha passato regeni,senza pero' rimetterci le penne. solo x farti capire quanto faceva schifo il tuo commento.con tutto il disprezzo del mondo,ti "saluto"

Blueray

Dom, 07/02/2016 - 14:07

Shoukry, a una domanda sull'utilizzo di metodi violenti da parte degli apparati di sicurezza egiziana risponde che sono casi "individuali" e "da condannare". Si è dato la risposta da solo.