Rilasciata nuova versione di Alis, spina dorsale del programma F-35

ALIS è il software per la logistica del sistema F-35, gestito a terra da intelligenza artificiale. Come funziona, gli hub nel mondo e perchè preoccupa.

Lockheed Martin ha annunciato il rilascio della versione 2.0.2 di ALIS, per la prima volta integrata con il sistema propulsivo F135 della Pratt & Whitney. ALIS o Autonomic Logistics Information System è il centro nevralgico del sistema F-35, un ambiente unico sicuro di informazioni a terra gestito da intelligenza artificiale. ALIS, sistema basato su Windows, consentirà ai piloti così come alla forza a terra di supporto di intraprendere azioni proattive per garantire l’efficienza del caccia in qualsiasi teatro operativo. Il software per la logistica è definito come la spina dorsale della flotta F-35. La versione 2.0.2 di ALIS per l’F-35B del Corpo dei Marine, riceverà un opportuno service pack, considerando la variante Stovl. I service pack sono sviluppati, testati e distribuiti su una linea temporale molto più rapida rispetto ai software principali. Rolls-Royce ha progettato la ventola di sollevamento, così come il modulo girevole direzionale. L’intero LiftSystem è associato all’albero motore F135 che alimenta le tre varianti del velivolo.

La versioni di ALIS

Secondo Lockheed, ALIS 2.0.2, rilasciato con nove mesi di ritardo ed inizialmente previsto per la capacità operativa iniziale dell'F-35A dell’Air Force, dovrebbe garantire una migliore connessione e stabilità.

Nell’agosto del 2015, l’Autonomic Logistics Information System rilevava l’80% di falsi positivi. La versione 2.0.1, rilasciata al Corpo dei Marine un anno fa, avrebbe dovuto garantire una stabilità ottimale. Tuttavia, così come confermato da Michael Gilmore, all’epoca direttore del Dipartimento della Difesa per la valutazione operativa dei sistemi, l'architettura complessa continuava a palesare molteplici criticità e carenze informatiche.

La versione 2.0.2 gestisce attualmente la flotta F-35 schierata nella base aerea di Nellis, Nevada, e sarà gradualmente rilasciata in tutti i siti operativi nel globo entro l’anno. A causa dei ritardi accumulati, alcuni aggiornamenti critici e particolari funzionalità previste nel software 2.0.2, sono stati spalmati sulle prossime versioni del sistema. Secondo linea temporale, ALIS 3.0 dovrebbe essere rilasciato entro l’inizio del 2018 cosi da completare la fase di sviluppo dell’F-35. La versione 4.0 di ALIS sarà completata entro il 2019.

Come funziona ALIS

E’ sostanzialmente un hub utilizzato per pianificare le missioni, tenere traccia dello stato dei velivoli, interfacciato con la logistica di approvvigionamento. A differenza di qualsiasi altra piattaforma aerea, ALIS gestirà quotidianamente queste operazioni, in un unico hub nel mondo. L'obiettivo di Lockheed Martin è quello di abbattere i maggiori costi di manutenzione correlati all’evoluzione della tecnologia delle piattaforme da combattimento e rendere più agevole la gestione delle flotte. Tutti i server ALIS si collegheranno attraverso le reti militari: è progettato su un solo server globale chiamato Autonomic Logistics Operating Unit (ALOU), a Fort Worth, Texas. L’Autonomic Logistics Operating Unit gestisce l’intera flotta mondiale. Ogni nazione avrà un proprio server, chiamato Central Point of Entry (CPE). A loro volta, gli squadroni utilizzeranno a livello locale un server (fisso e trasportabile) chiamato Standard Operating Unit (SOU). La configurazione dei moduli SOU è strutturata sulla base operativa di riferimento: gli strumenti diagnostici sono progettati su parametri pre-programmati. Ogni F-35 è monitorato costantemente dal software Health and Usage Monitoring systems. Il tracciamento digitale dell’Autonomic Logistics Information System è progettato per consentire agli F-35 di un paese X di collegarsi al SOU che si interfaccerà al CPE. Quest’ultimo memorizzerà i dati e trasmetterà le informazioni all’Autonomic Logistics Operating Unit. Tutti gli F-35 sono programmati con gli ultimi dati operativi disponibili mentre ALIS è costantemente aggiornato con i requisiti di stato e di manutenzione tecnica di ciascun aeromobile. La velocità di download in debriefing del pacchetto missione dipende da diversi fattori. ALIS, in presenza di file incompleti, potrebbe impedire ad un aereo di decollare. Sarà essenziale, quindi, un ottimale e stabile connessione con il mainframe per garantire il flusso bidirezionale di informazioni. Qualsiasi interruzione potrebbe paralizzare le forze aeree. Ogni velivolo potrà perdere la connessione con il proprio server nazionale per un massimo di 30 giorni. Dopo tale termine, la piattaforma tattica dovrà essere messa a terra. Ristabilita la connessione, il SOU scaricherà i dati tattici e logistici nel CPE. Esisteranno quindi tanti server quanti saranno i paesi che acquisteranno l’F-35, ma un solo hub principale nel mondo. Ogni scambio di dati (compresi quelli classificati), per quanto breve, offre l'opportunità ad una minaccia informatica determinata ed abile di monitorare, interrompere o danneggiare i sistemi di informazione e di combattimento. ALIS non è mai stato progettato con un sistema di back-up. Il Pentagono prevede di schierare una seconda ALOU per la ridondanza, ma la tempistica non è ancora chiara. I timori quindi nascono (oltre all’attuale instabilità del sistema che continua a registrare un alto tassi di falsi positivi nonostante i continui service pack rilasciati) per particolari contesti in cui potrebbero verificarsi perdite di connessione ed intromissioni esterne. Azioni che potrebbero limitare le operazioni della flotta a 30 giorni dall’ultima connessione. L’Autonomic Logistics Information System non limita le operazioni di volo, ma rende cieche le squadre a terra sul reale stato del velivolo. Se offline, le squadre a terra non dovrebbero fare altro che procedere fisicamente, gestendo l’intera catena di rifornimento del caccia, così come la configurazione, la diagnostica degli errori, la pianificazione di missione ed il debriefing.

Commenti

Una-mattina-mi-...

Gio, 27/04/2017 - 18:01

GADGET INUTILI PER AEREI ANCORA PIU' INUTILI. TANTO I NEMICI ARRIVANO LO STESSO, ANZI TELEFONANO DI ANDARE A PRENDERLI E POI SI FANNO MANTENERE PER ANNI AD UFO.

Sylvester

Gio, 27/04/2017 - 18:17

Troppo mostruosamente complicato e centralizzato. Se s'impianta qualcosa si ferma tutto il mondo degli f 35. Mi fa paura.

pietrom

Gio, 27/04/2017 - 18:57

Non ci posso credere. La Microsoft e' riuscita ad infilarsi pure in ambito aeronautico, campo dal quale avrebbe fatto bene a stare alla larga. Quindi da oggi anche gli F35 dovranno installare i service packs e gli antivirus, i piloti ogni tanto dovranno fare un bel reboot, magari in volo, il back-up non sanno cosa sia, ... Insomma, una soluzione si trova sempre: metteranno tre tasti in piu' sulla cloche: Ctrl, Alt e Canc!

Keplero17

Ven, 28/04/2017 - 01:26

Un semplice programma di manutenzione sbandierato come qualcosa di fuori dal normale.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 28/04/2017 - 04:14

La "superpotenza" in pratica vende questi aerei ai vassalli. Ma si riserva il diritto di controllarli ed eventualmente disattivarli in ogni momento. Loro furbi. I vassalli invece stupidi oltre ogni limite.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Ven, 28/04/2017 - 07:21

Le parole "Windows" ed "intelligenza" non potranno mai andare insieme.

umberto nordio

Ven, 28/04/2017 - 08:29

Articolo del tutto inutile se non nocivo.