La Royal Navy schiera un'altra nave da guerra nel Golfo

Londra anticipa lo schieramento delle navi che dovevano essere inviate nell'Oceano Indiano. Nella guerra delle petroliere, pensa sia meglio avere i cannoni nel Golfo

Londra ha deciso di inviare nel Golfo Persico una terza nave guerra, che si unirà alle altre due unità da battaglia insieme ad una nave cisterna in grado di rifornirle per aumentare la loro autonomia in missione. La decisione, riportata da quotidiani britannici come The Times e The Sun , potrebbe essere è stata presa in seguito alle nuove minacce di ritorsioni provenienti dall'Iran. Minacce giunte dopo il sequestro della superpetroliera Grace 1 nello stretto di Gibilterra. La nave, che trasportava petrolio iraniano in Siria violando le sanzioni imposte dall'Unione europea, è stata sequestrata dalle autorità di Gibilterra con il supporto dei Royal Marines britannici. L'ayatollah Ali Khamenei ha bollato l'azione come un chiaro atto di "pirateria". Intanto la premier May ha fatto sapere che incontrerà il governatore di Gibilterra anche per discutere riguardo il destino della petroliera sequestrata.

Per questo motivo la decisione di inviare la Hms Duncan, cacciatorpediniere lanciamissili Type 45, e la nave cisterna militare Wave Knight prima del tempo in acque che si affacciano sul Golfo Persico - unendosi alla Hms Monrose e alla Hms Kent, entrambe fregate classe Duke o Type 23 - potrebbe essere vista come una conseguenza diretta delle tensioni di questi giorni. Tutte le unità da battaglia sono armate di missili antinave Harpoon e di cannoni d 114 e 30 mm, oltre a lanciatori di siluri. In concomitanza è stato reso noto che altre navi da guerra della flotta sono state mobilitate per intervenire nel Golfo Persico nel caso le tensioni portassero ad una escalation.

Fonti della Difesa britannica smentiscono questa "linea", affermando invece che l'impiego delle navi da battaglia della Royal Navy era già stato pianificato nell'ambito di un operazione anti-pirateria nominata "Operazione Kipion". La missione, già programmata da tempo, si prefiggeva il compito di mantenere una presenza navale militare britannica nell'Oceano Indiano. Tuttavia tutte queste unità avrebbero dovuto prendere il mare in settembre, dunque la loro missione è stata anticipata di oltre un mese. Anche se l'invio di ulteriori navi da guerra nell'area non sarebbe da collegarsi alla crisi in corso con l'Iran dopo il tentato blocco da parte di tre motovedette della Guardia Rivoluzionaria della petroliera British Heritage nello Stretto di Hormuz ; né alle minacce giunte da Teheran che paventavano la possibilità di sequestrare una petroliera britannica in risposta al sequestro della Grace 1; alcune indiscrezioni sostengono la possibilità di un legame tra gli eventi.

Per il momento il ministero della Difesa ha rifiutato di commentare l'indiscrezione. La notizia del dispiegamento anticipato delle navi da guerra inglesi che ha raggiunto oggi Teheran, è stata seguita invece da un duro monito rivolto a Londra. I leader iraniani hanno sconsigliato alla Gran Bretagna di seguire la linea dell'alleato americano, affermando che Londra sta prendendo parte a un gioco "pericoloso" dopo il sequestro della loro una petroliera a Gibilterra. Secondo Teheran il rilascio della petroliera Grace 1 e l'abbandono del Golfo da parte di tutte le navi da battaglia occidentali è "nell'interesse di tutti le nazioni", e seguire l'influenza americana è un grave errore.