La Russia conferma i livelli operativi della guerra fredda

La Russia conferma tremila giorni di pattugliamento per gli equipaggi dei sottomarini, per un livello operativo medio corrispondente alla flotta sovietica. La Classe Yasen-M

I pattugliamenti dei sottomarini russi hanno raggiunto il livello operativo della guerra fredda. La Russia conferma per la prima volta, dopo gli innumerevoli rapporti del Pentagono e della Nato, di aver raggiunto il medesimo livello operativo della guerra fredda.

E’ stato il comandante della Marina russa, l'ammiraglio Vladimir Korolyov, a confermare i dati a margine della cerimonia per la conclusione dei lavori sul sottomarino d’attacco classe Yasen-M, il K-561 Kazan.

“Nel 2016, i nostri equipaggi hanno raggiunto complessivamente i tremila giorni di pattugliamento, per un livello operativo medio corrispondente alla flotta sovietica. Il Kazan è il sottomarino più moderno al mondo, rappresenta la punta di diamante della nostra ingegneria”.

La Classe Yasen-M

Il sottomarino d'attacco nucleare multiruolo di quarta generazione classe Yasen (designazione Nato Graney), ha un dislocamento in immersione di 13.800 tonnellate. Ha una lunghezza di 119 metri, con una velocità massima di trentuno nodi in immersione. Può immergersi fino a 600 metri, con profondità operativa di 500. Ha un equipaggio di novanta uomini, tra cui trentadue ufficiali: ciò conferma un elevato grado di automazione raggiunto. Le specifiche del Progetto 885 prevedono un doppio scafo in acciaio amagnetico così da ridurre la traccia acustica ed una maggiore capacità di sopravvivenza del battello rispetto agli Akula I/II. Da quest’ultima eredita parte del design. Il monoalbero è alimentato da un reattore termo-nucleare di quarta generazione OK-650V da 200 MW raffreddato ad acqua pressurizzata realizzato da Afrikantov OKBM. La torre di comando ha una forma ovale idrodinamica, mentre lo scafo è suddiviso in dieci scomparti.

Il K-561 Kazan Progetto 885M, è la prima unità della classe che implementa sostanziali migliorie sulla base delle lezioni apprese dal lungo processo di sviluppo dell’originale 885, il K- 560 Severodvinsk consegnato il 17 giugno del 2014.

Il K-561 Kazan, K-573 Novosibirsk, K-571 Krasnoyarsk ed il K-564 Arhangelʹsk, rispettivamente secondo, terzo, quarto e quinto sottomarino della classe, fanno parte del Progetto 885M, la classe Yasen aggiornata. Il cantiere del sesto sottomarino classe Yasen, il Perm, è stato ufficialmente aperto lo scorso luglio. La Sevmash Shipbuilding Company, avvierà il prossimo giugno la produzione della settima ed ultima unità della flotta.

Ogni sottomarino classe Yasen ha un costo medio di 1,5 miliardi di dollari, l'equivalente di un Los Angeles ed un terzo della classe Seawolf. Il costo medio dei classe Virginia è di 2,7 miliardi di dollari. La classe Yasen è progettata per lanciare missili da crociera con testate convenzionali o nucleari, ingaggiare sottomarini ed unità di superficie e colpire target costieri.

Ogni unità Yasen trasporta 24/32 missili da crociera su otto tubi di lancio verticali. Otto i tubi lanciasiluri da 650 mm e due da 533 mm. La classe Yasen Progetto 885/885M, sarà operativa entro il 2023 ad integrazione dei sottomarini classe Oscar ed Akula esistenti.

L'integrazione con le unità Oscar ed Akula

Il Ministero della Difesa russo ha autorizzato il piano pluriennale per modernizzare i sottomarini lanciamissili a propulsione nucleare Progetto 949A Oscar II. Le otto piattaforme in servizio sulle undici costruite tra gli anni ’80 e ’90, saranno portate allo standard 949AM che prevede maggiore capacità offensiva ed implementazione di nuovi sistemi. I 949A trasportano attualmente 24 missili antinave SS-N-19 Shipwreck.

La Marina russa gestisce una flotta di undici sottomarini d'attacco classe Akula: la maggior parte di essi sono in riparazione mentre solo tre unità risultano in servizio attivo con la Flotta del Nord. A Severmorsk sono schierati sei Akula, ma soltanto tre sono i sottomarini attivi ed equipaggiati con missili da crociera Kalibr: il K-154 Tigr, il K-335 Gepard ed il K-317 Pantera. Il K-335 Gepard è l’unico sottomarino classe Akula III realizzato. Il K-461 Volk ed il K-328 Leopard risultano in riparazione, mentre i lavori sul K-157 Vepr dovrebbero essersi conclusi. Quattro Akula appartenenti alla Flotta del Pacifico, il K-322 Kashalot, il K-391 Bratsk, il K-331 Magadan ed il K-295 Samara sono in riparazione. Il K-419 Kuzbass dovrebbe essere in servizio attivo.

L’ammiragliato russo ha intenzione di modernizzare la classe Akula operativa, mantenendola in servizio per altri quindici anni.