Russia, due poliziotti uccisi da un gruppo islamista

Due poliziotti sono rimasti uccisi dopo che un gruppo di uomini appartenenti ad un gruppo islamista radicale ha aperto il fuoco contro di loro nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale

Due poliziotti sono stati uccisi nella notte ad Astrakhan, nella Russia meridionale, a meno di ventiquattr'ore di distanza dall’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo.

Secondo il governatore della regione di Astrakhan, Alexander Zhilkin, la responsabilità dell’attacco sarebbe di un gruppo islamista radicale wahabita. “Un gruppo di islamisti radicali ha attaccato due agenti di polizia, dopo aver provocato un incidente stradale nella notte”, ha detto il governatore della regione, citato dall’agenzia russa Interfax. “Gli assalitori hanno aperto il fuoco contro gli agenti e sono scappati”, ha proseguito Zhilkin. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, i due poliziotti sarebbero giunti sul luogo della sparatoria, a seguito di una chiamata che segnalava un incidente stradale. Arrivati sul posto, secondo quanto riferisce Rainews24, i poliziotti si sono trovati di fronte gli assalitori, che hanno aperto il fuoco contro di loro.

I due agenti, secondo quanto ha riferito il governatore, citato dall'agenzia di stampa russa, sono morti sul colpo a causa della gravità delle ferite riportate. I servizi di sicurezza ora sono sulle tracce degli assalitori che, secondo le autorità, sarebbero quattro. Il governatore della regione di Astrakhan ha chiesto ai cittadini di aiutare la polizia nella ricerca dei sospetti, definiti “armati e pericolosi”, con segnalazioni e condividendo le informazioni con la polizia. L’agguato è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, dopo che a San Pietroburgo, l'esplosione di una bomba nella metropolitana, provocata da un kamikaze, cittadino russo di origine kirghisa, ha causato 14 morti e decine di feriti.

La regione di Astrakhan si trova sul Mar Caspio, al confine con il Daghestan, regione del Caucaso settentrionale a maggioranza musulmana, dove sono attivi alcuni gruppi jihadisti. In quest’ultima regione, nel dicembre del 2015 l’Isis, ha rivendicato una sparatoria contro un gruppo di turisti. All’inizio di marzo le forze di sicurezza russe hanno condotto un blitz anti-terrorismo a Derbent, nel Daghestan, per smantellare una cellula dell’Isis. È stato sempre lo Stato Islamico, infine, a rivendicare l’attacco alla base della Guardia Nazionale russa nel nord-ovest della Cecenia, in cui sono morti sei soldati e sei jihadisti lo scorso 24 marzo.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 04/04/2017 - 15:00

I russi sapranno certamente reagire nel modo più efficace.

DemyM

Mar, 04/04/2017 - 16:29

Putin li fara prendere anche a casa loro, e che poi si "muovino" in orizzontale non ha importanza.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 04/04/2017 - 17:58

L'avessero fatto sotto Stalin, starebbero al fresco (Siberia) tutta la vita, se gliela concedevano.