La Russia fortifica Kaliningrad in risposta alle manovre Usa in Polonia

Per la Russia la presenza della Seconda Brigata Corazzata Usa in Polonia viola gli accordi che regolano i rapporti tra Mosca e la NATO

La Russia potrebbe rafforzare la sua regione più occidentale in risposta alla manovre militari degli Stati Uniti in Polonia. E’ quanto ha affermato pochi minuti fa alla Tass il presidente della Commissione Difesa del Parlamento russo, il generale in pensione Vladimir Shamanov, ex comandante delle truppe aviotrasportate.

“Mosca potrebbe schierare ulteriori sistemi missilistici Iskander nelle sue aree occidentali compresa Kaliningrad”.

Secondo Mosca la forza ammassata dagli Stati Uniti in Polonia violerebbe gli accordi che regolano i rapporti tra Mosca e la NATO.

Il NATO-Russia Founding Act vieta un numero considerevole di truppe da combattimento schierate permanente ai ridosso dei confini con la Russia. Nel documento del 1997 non si fa riferimento ad un numero preciso di truppe, ma per l’Alleanza un forza di quattro battaglioni in rotazione è in linea con tali restrizioni. Secondo la visione occidentale, quei 4000 soldati in rotazione, aggirerebbero il NATO-Russia Founding Act. Mosca non è della stessa idea.

La forza Usa in Europa

Lo scorso 15 settembre in Polonia, militari e mezzi della Seconda Brigata Corazzata, Prima divisione di fanteria con base a Fort Riley, Kansas, si sono avvicendati con la Terza Brigata Corazzata, Quarta divisione di Fanteria di stanza a Fort Carson, Colorado, in Europa da nove mesi. La rotazione costante di una divisione corazzata Usa in Europa si basa su mezzi pesanti schierati stabilmente in Germania e spediti per via terra o mare a seconda della posizione prescelta. In Polonia sono stati schierati 87 carri armati M1A2 Abrams, 103 veicoli da combattimento di Bradley e 18 cannoni semoventi M109A6 Paladin. Secondo EUCOM oltre mille asset militari hanno raggiunto il porto di Danzica. I quattromila soldati americani rientrano nell’operazione Atlantic Resolve, come “parte degli sforzi della NATO per rassicurare l'Europa orientale di fronte ad una Russia assertiva”. La brigata corazzata completa è strutturata su sette battaglioni. Il primo battaglione formato da carri armati Abrams copre la regione Baltica tra l’Estonia e la Lettonia. Il secondo battaglione M1A2 Abrams è schierato in Germania. Due battaglioni di fanteria meccanizzata equipaggiati con i Bradley M2 e gli Abrams effettuano rotazioni nella regione rumena e bulgara. Il comando di brigata è in Polonia con due battaglioni: il primo di cavalleria corazzata ed il secondo di artiglieria da campo equipaggiato con obici semoventi M109 Paladin. Sono circa 150 i carri armati Abrams giunti in Europa. All’apice della guerra fredda, la Germania ospitava venti divisioni corazzate statunitensi, circa seimila carri armati. Dopo la fine della guerra fredda, iniziò il graduale ritiro dei mezzi pesanti americani fino ad arrivare, nel 2013, a 29 carri armati Abrams e 33 Bradley.

Kaliningrad, l'enclave della Russia per contrastare la Nato

Kaliningrad, enclave russa tra Polonia e Lituania, con accesso diretto al mar Baltico. Qualora scoppiasse una crisi tra l’Europa e la Russia, Mosca potrebbe instaurare una no-fly zone che si estenderebbe da Kaliningrad fino a coprire un terzo dello spazio aereo polacco. L’asset A2 / AD è strutturato su due principali sistemi integrati: gli S-400 Triumph ed i missili balistici Iskander-M. Il Triumph è stato progettato per intercettare le minacce stealth occidentali ad una distanza massima di 400 km ad un'altitudine di 30 km. La velocità massima utile per l’intercettazione è di 4,8 chilometri al secondo. I sistemi S-300 e S-400 rappresentano la punta più alta dei sistemi di difesa terra-aria russi. Sono progettati per proteggere le aree di importanza strategica. Ogni batteria può attaccare più di una mezza dozzina di obiettivi simultaneamente, tracciandone 80. Le brigate missilistiche del Distretto Occidentale equipaggiate con i missili balistici Iskander-M (CEP o probabilità di errore circolare di 10 metri), effettuano rotazioni permanenti su Kaliningrad. L’Iskander è un sistema balistico ad alta precisione ottimizzato per l'utilizzo a distanza ravvicinata. Quelli in rotazione a Kaliningrad hanno una gittata estesa di 500/550 km: sarebbero in grado di colpire la Germania. Capace di una velocità massima di 7mila km/h, l’Iskander nella fase terminale del volo si affida ad una guida optoelettronica, compiendo brusche manovre per eludere le difese aeree e rilasciando esche per ingannare i radar nemici. I missili possono essere lanciati in 16 minuti ed in quattro minuti in caso di prontezza operativa. Il secondo missile (solo per la versione interna) può essere lanciato in meno di 50 secondi. Il Cremlino schiera permanentemente a Kaliningrad tre brigate d’élite completamente equipaggiate. Le forze meccanizzate sono supportate da una brigata di artiglieria, basata come potenza primaria su 54 sistemi di grosso calibro. La 7054 Air Base ospita in turnazione circa cinquanta velivoli tra elicotteri pesanti e caccia. Kaliningrad, fortezza di Mosca in Europa, è progettata per colpire il cuore della Nato ed arrecare il massimo delle perdite ad un attacco preventivo dell’Alleanza. Isolata dalla Russia se non per via mare (in caso di conflitto i collegamenti ferroviari sarebbero inaffidabili), Kaliningrad è una gigantesca piattaforma di lancio corazzata per missili balistici e strategici.

I radar di Mosca contro le minacce ipersoniche

Mosca continua l’implementazione della griglia di rilevamento radar Voronezh, espressamente concepita per intercettare le minacce ipersoniche. La contromisura anti-balistica per le testate a rientro convenzionale è ben nota e si basa sul calcolo della traiettoria di discesa attraverso l'atmosfera delle testate multiple indipendenti. Il problema dell’elevata velocità di rientro è stata aggirata preventivamente, con l’impiego di missili intercettori progettati per distruggere le testate multiple indipendenti prima della loro fase di rilascio. La velocità ipersonica annulla tale fase critica, rientrando nell'atmosfera in planata ad altissima velocità ed avvicinandosi all’obiettivo con una traiettoria relativamente piatta. A differenza di Stati Uniti e Cina, che si sono concentrati sullo sviluppo di velivoli a spinta come l’Hypersonic Glide Vehicle, Russia e India stanno progettando i cosiddetti missili cruise ipersonici. Mentre un velivolo a spinta Glide deve prima raggiungere un’altitudine estrema prima di rientrare nell'atmosfera, i missili da crociera viaggiano su una traiettoria di quota non-balistica, estremamente bassa per eludere i sistemi radar di allarme precoce. Secondo il Cremlino, la griglia Voronezh ha una portata di 4500 km. Una seconda rete nella regione di Irkutsk, monitora un’area compresa dalla Cina alla West Coast degli Stati Uniti. La regione di Kaliningrad, è responsabile del settore Regno Unito - costa orientale degli Stati Uniti. Il radar nel Territorio di Krasnodar, monitora dal Mar Mediterraneo all'Oceano Indiano. Nuove stazioni radar nelle regioni Krasnoyarsk, Orenburg, Altai, e vicino Murmansk, a protezione della regione artica. Due nuove griglie radar sorgeranno nella Repubblica dei Komi e nella regione di Murmansk. La rete Voronezh nel territorio della Federazione Russa si completerà nel 2019.

Commenti

Demy

Gio, 12/10/2017 - 20:40

Ennesima provocazione Nato-Usa.