La Russia smantella i sottomarini classe Typhoon in riserva

Il servizio operativo non è economicamente sostenibile. I Typhoon erano le piattaforme più letali che la Russia abbia mai progettato durante la Guerra Fredda.

La Russia smantellerà gli ultimi due sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare classe Typhoon (secondo la classificazione NATO) in riserva. E’ quanto titolano oggi i principali media del paese.

“I sottomarini TK-17 Arkhangelsk e TK-20 Severstal saranno denuclearizzate e smantellati dal 2020. Il loro reinserimento in servizio attivo non è economicamente sostenibile e redditizio”.

I due sottomarini Progetto 941 Akula (secondo la corretta identificazione russa), risultavano disarmati ed ormeggiati al porto di Severodvinsk in attesa di una decisione ufficiale del Cremlino. L’ Arkhangelsk ed il Severstal, costruiti negli anni ’80, erano rispettivamente in riserva dal 2006 e dal 2004.

La classe Akula/Typhoon

Lunghi 173 metri, alti 23, larghi 23.3 metri con un dislocamento di 49.800 tonnellate ed in grado di raggiungere una profondità massima operativa di 400 metri, i sei sommergibili a doppio scafo pressurizzato (fondamentalmente due scafi della Classe Delta) classe Akula sono stati inseriti nel Guinness dei primati. Tra il 1996 ed 1997, a causa di una carenza di fondi e dopo soli 13 anni di servizio attivo, il Cremlino ritirò dal servizio tre Typhoon: il Tk-12 Simbirsk, il TK-202 ed il Tk-13.

Gli Akula erano stati progettati dall’Unione Sovietica per contrastare la classe Ohio statunitense con pattugliamenti strategici permanenti a nord del Circolo Polare Artico (ecco perché ricevettero uno scafo rinforzato, una riserva di spinta pari al 35% del dislocamento e furono equipaggiati con delle eliche schermate a protezione dalle collisioni con il ghiaccio). L’aspetto non convenzionale degli Akula era determinato dal compartimento missilistico a prua del battello, davanti la torretta. Ogni unità era armata con venti missili balistici a tre stadi R-39 Rif (SS-NX-20 Sturgeon) da ottantaquattro tonnellate in grado di colpire qualsiasi punto negli Stati Uniti continentali. Il sistema R-39 era armato con dieci testate a rientro multiplo indipendente (Mirv) da cento kilotoni. Un sottomarino Akula avrebbe potuto lanciare fino a duecento testate termonucleari, otto in più della classe dell'Ohio. Erano inoltre equipaggiati con sei tubi lanciasiluri da 533 mm (21 pollici) per siluri tipo 53 e missili da crociera Starfish SS-N-15.

Gli Akula erano in grado di raggiungere i ventidue nodi in superficie ed i ventisette nodi in immersione grazie a due reattori nucleari ad acqua pressurizzata 650 OKB da 190 MW ognuno, gli stessi utilizzati nelle classi Alfa, Mike, Sierra, Oscar. Degli otto Akula pianificati dall’Unione Sovietica, ne furono costruiti soltanto sei.

L'ultimo Typhoon

L’ultimo superstite del Progetto 941 serve da piattaforma sperimentale per i missili balistici intercontinentali Bulava. Il TK-208 è stato il primo battello ad entrare in servizio e sarà l’ultimo a solcare i mari con la Flotta del Nord nella 18ª Divisione subacquea. Le profonde modifiche a cui è stato sottoposto il Dmitri Donskoy lo hanno trasformato nel primo Typhoon avanzato, ritenuto alla stregua di un sottomarino di quarta generazione. Il Progetto 941UM è stato infatti concepito per lanciare i missili RSM-56 Bulava. Il TK-208 Dmitri Donskoy Progetto 941UM resterà in servizio fino al 2020: tra il 2003 ed il 2010 ha effettuato 14 lanci in modalità double sub, la metà dei quali abortiti.

Ottobre Rosso

Il "settimo" sottomarino classe Akula, denominato Ottobre Rosso, è stato protagonista del romanzo d’esordio di Tom Clancy pubblicato dal Naval Institute Press nel 1984. Nel romanzo, il sottomarino sovietico Progetto 941 Akula era equipaggiato con un nuovo tipo di propulsione silenziosa a idrogetto senza parti mobili denominato Caterpillar. Clancy immaginò un sottomarino Akula modificato armato con ventisei missili balistici: grazie alla propulsione silenziosa l’Ottobre Rosso avrebbe potuto lanciare impunemente un attacco di decapitazione dalla costa orientale degli Stati Uniti. Nel romanzo Caccia a Ottobre Rosso, il comandante Marko Ramius (Sean Connery) è segretamente in rotta verso le coste USA con lo scopo di disertare e consegnare il sottomarino nelle mani della Marina degli Stati Uniti.

Il K-139 Belgorod Progetto 09852

Entro l'anno la Russia avrà in servizio il sottomarino a propulsione nucleare più grande del mondo, undici metri più lungo del Progetto 941 Typhoon. Ufficialmente designato come evoluzione della classe Oscar II Progetto 949A, il K-139 Belgorod Progetto 09852 svolgerà missioni di ricerca scientifica come piattaforma per sottomarini senza equipaggio e speciali attrezzature. Il K-139 è stato riprogettato con una nuova sezione centrale di trenta metri che ha portato le dimensioni del sottomarino a 184 metri. Trenta metri in più della classe Oscar originale ed undici più lungo della classe Typhoon.

Commenti

Giovanmario

Sab, 20/01/2018 - 16:11

in riserva o.. in discarica? dalle foto non si capisce bene..