Le sanzioni a Mosca affondano le imprese italiane in favore dei Brics

Il ministro dell Finanze russo Serghei Ulykayev durante il vertice dei Brics: "L'embargo alimentare libera nicchie di mercato che molti vogliono occupare"

Le sanzioni alla Russia per le imprese italiane non sono solo un problema attuale. Ma anche futuro. Le aziende dell'export, infatti, non solo hanno perso enormi quantità di fatturato a causa delle mancate esportazioni in un mercato in espansione come quello di Mosca, ma rischiano di essere rimpiazzate da altre potenze economiche. E se il sorpasso avverrà, sarà praticamente impossibile tornare competitivi.

"Ci stanno sostituendo sugli scaffali - ha detto al giornale.it un'imprenditrice italiana nel settore agroalimetare - e se anche tra qualche anno togliessero le sanzioni a quel punto noi non avremo più spazio nel mercato russo". Ed è quello che sta accadendo. Lo ha certificato oggi anche il ministro delle Finanze russo, Serghei Ulyukayev, a margine del summit di Ufa tra i paesi Brics e l'Organizzazione di Shanghai per la cooperazione (Sco). "Direi che alcuni elementi del regime sanzionatorio non solo non sono motivo di scoraggiamento per i partner Brics e Sco, ma con più probabilità rappresentano un motivo di maggiore interesse", ha detto durante la conferenza stampa conlcusiva. E questo proprio grazie a quello spazio sugli scaffali lasciato libero soprattutto dalle aziende italiane. "L'embargo - ha aggiunto - libera alcune nicchie di mercato che molti vogliono occupare".

A farlo potrebbero essere proprio i parner Brics della Russia. Che anche oggi ha lanciato un monito all'Occidente: le sanzioni non spaventano Mosca, ma ne stanno modificando le politiche economiche e geopolitiche. Che la allontanano dall'Europa e la fanno rivolgere altrove.

Commenti
Ritratto di wilegio

wilegio

Ven, 10/07/2015 - 18:06

Certo che è così, e lo sanno tutti. Ma noi dobbiamo fare i paladini di quattro mascalzoni ucraini che non sanno neanche loro da che parte devono stare e, in una crisi paurosa come quella in cui siamo, dobbiamo castrarci da soli, per far vedere al nostro padrone americano quanto siamo bravi noi, senza renderci conto che avremmo mille motivi per essere più amici della Russia piuttosto che dell'america, da cui, non dimentichiamolo mai, è partita tutta la spaventosa crisi che ci ha rovinati negli ultimi anni.

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Otto-Volante

Ven, 10/07/2015 - 19:20

Infatti i dati ufficiali ISTAT 2015, vedono in crescita sia sui paesi extra UE (saldo +2.857 mln di euro, era +2.404 mln a maggio 2014), sia nei paesi esteri: +3,7 miliardi; +3,5 miliardi ad aprile 2014)... Solita notizia, ANZI INCHINO, ridicolmente FAKE svelato in 2min. andando a cercare i dati ISTAT...

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Ausonio

Ven, 10/07/2015 - 19:35

India e Pakistan entrano nello SCO assieme a Russia, Cina e l'Asia centrale. Un colpo durissimo al demonio americano.

Dordolio

Ven, 10/07/2015 - 19:36

Ma perchè dobbiamo fare sempre i servi, e pure sciocchi?

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PSG1-a1

Ven, 10/07/2015 - 19:44

Altro articolo FAKE al 110%... Tutti i dati dicono che le esportazioni italiane sono aumentate - E NON DI POCO - rispetto al 2014... Con un fortissimo aumento nei paesi confinanti alla Russia, PERCHE' TUTTE LE MERCI ENTRANO TRAMITE LA BIELORUSSIA ED ALTRI CONFINANTI A PREZZO STRA-MAGGIORATO! Basta guardare le pubblicazioni ufficiali. Come già detto mesi e mesi fa... Ma ilgiornale, continua a scrivere articoli ridicolmente FAKE, AL SOLO FINE DI DARE UNA MANO AL NANO (ex Berlusconi...) CHE E' RIMASTO L'UNICO FESSO A SOSTENERE IL CRIMINALE putler...

alox

Ven, 10/07/2015 - 21:35

Invece quelle Tedesche, Francesi, e degli altri paesi (12) che hanno investito di piu' nel Regime Russo fioriscono! A Putin dell'economia Nostra o della Russia non gli importa niente. Fa' solo onore agli imprenditori voltare le spalle a chi con l'esercito conquista e desatabilizza i paesi confinanti!

andri75

Ven, 10/07/2015 - 23:23

Articolo assurdo : prima di tutto non esiste nessuna sanzione da parte della UE sui prodotti alimentari, le sanzioni riguardano alcuni individui singoli Russi e il settore bellico. E' la Russia ad aver imposto delle limitazioni ma in realtà i prodotti EU continuano ad arrivare passando dalle Repubbliche Baltiche. L'Ucraina sa benissimo dove vuole stare e c'è una guerra in corso per impedirglielo. Acquistare prodotti alimentari dai Paesi BRICS... certamente un bel parmigiano Cinese o un Moet Brasiliano, i Russi correranno nei supermercati per acquistare queste prelibatezze.

deinosuchus

Sab, 11/07/2015 - 11:19

OTTO ...PERCHE I DATI UFFICIALI ISTAT LI STA SCRIVENDO IL DIO? E QUELO CHE TI FANNO CREDERE CHE TU CREDI NELLA TV E NELLE NOTIZIE SCRITE DA CHI....MA NON CREDI NEL SIGNORE. CONTINUA COSI GUARDA LA TV E INTERNET CHE STAI ANDANDO BENE...

Massimo25

Dom, 12/07/2015 - 10:54

I tre Trolley che vagano nei blog sono qui oggi..e non imbroccano una...ISTAT,Sanzioni etc...ma bevete meno che vi fà male..