Scariche elettriche e torture: così hanno massacrato Giulio

Un anonimo svela le torture subite dal ragazzo e confermate dall'autopsia. Coinvolti gli apparati di sicurezza egiziani, civili e militari, la polizia di Giza, il ministero dell'Interno e la presidenza. Tra il 25 gennaio e il 3 febbraio ha subito le più atroci torture

Il racconto delle ore che hanno portato alla morte di Giulio Regeni è drammatico. Ricostruire quanto è successo tra il 25 gennaio e il 3 febbraio tira in ballo gli apparati di sicurezza egiziani, civili e militari, la polizia di Giza, il ministero dell'Interno e la presidenza. Come racconta Repubblica, che raccoglie le informazioni da un anonimo della polizia segreta egiziana, i vertici egiziani vengono incastrati da tre macabri dettagli confermati dalla autopsia.

"L'ordine di sequestrare Giulio Regeni - scrive l'Anonimo - è stato impartito dal generale Khaled Shalabi, capo della Polizia criminale e del Dipartimento investigativo di Giza". È il distretto in cui Regeni scompare il 25 gennaio. Subito dopo il ritrovamento del cadavere, Shalabi si spende prima per far passare la tesi dell'incidente stradale, poi per far creadere a un delitto a sfondo omosessuale. "Fu Shalabi, prima del sequestro, a mettere sotto controllo la casa e i movimenti di Regeni e a chiedere di perquisire il suo appartamento insieme ad ufficiali della Sicurezza Nazionale - continua - e fu Shalabi, il 25 gennaio, subito dopo il sequestro, a trattenere Regeni nella sede del distretto di sicurezza di Giza per ventiquattro ore". Ma cosa succede nella caserma di Giza? L'anonimo lo racconta nei minimi particolari. Dopo essere stato "privato del cellulare e dei documenti e, di fronte al rifiuto di rispondere ad alcuna domanda in assenza di un traduttore e di un rappresentante dell'Ambasciata italiana", arriva il primo violentissimo pestaggio. Da Regeni vogliono sapere "la rete dei suoi contatti con i leader dei lavoratori egiziani e quali iniziative stessero preparando".

Passano i giorni. Tra il 26 e il 27 gennaio, su "ordine del Ministero dell'Interno Magdy Abdel Ghaffar", Regeni viene trasferito "in una sede della Sicurezza Nazionale a Nasr City". In questo frangente interviene anche il capo della Sicurezza Nazionale, Mohamed Sharawy, che "chiede e ottiene direttive dal ministro dell'Interno su come sciogliergli la lingua. E così cominciano 48 ore di torture progressive". Regeni viene "picchiato al volto", "bastonato sotto la pianta dei piedi", "appeso a una porta" e "sottoposto a scariche elettriche in parti delicate", "privato di acqua, cibo, sonno", "lasciato nudo in piedi in una stanza dal pavimento coperto di acqua, che viene elettrificata ogni trenta minuti per alcuni secondi". I carcerieri non riescono a trovare quello che cercano. Tanto che interviene "il consigliere del Presidente, il generale Ahmad Jamal ad-Din, che, informato Al Sisi, dispone l'ordine di trasferimento dello studente in una sede dei Servizi segreti militari, anche questa a Nasr city, perché venga interrogato da loro". Secondo l'anonimo sentito da Repubblica, "i Servizi militari vogliono dimostrare al Presidente che sono più forti e duri della Sicurezza Nazionale".

Finito in mano ai Servizi militari Regeni "viene colpito con una sorta di baionetta" e pestato a ripetizione tanto che gli stati di incoscienza diventano sempre più lunghi. "I medici militari visitano il ragazzo e sostengono che sta fingendo di star male e che la tortura può continuare - continua l'anonimo - questa volta con lo spegnimento di mozziconi di sigaretta sul collo e le orecchie". Regeni non resiste oltre e crolla. "A nulla valgono i tentativi dei medici militari di rianimarlo - racconta ancora - viene messo in una cella frigorifera dell'ospedale militare di Kobri al Qubba, sotto stretta sorveglianza e in attesa che si decida che farne". Durante una riunione in cui sono presenti "Al Sisi, il ministro dell'Interno, i capi dei due Servizi segreti, il capo di gabinetto della Presidenza e la consigliera per la sicurezza nazionale Fayza Abu al Naja", viene deciso di "far apparire la questione come un reato a scopo di rapina a sfondo omosessuale e di gettare il corpo sul ciglio di una strada denudandone la parte inferiore". Il cadavere viene, quindi, "trasferito di notte dall'ospedale militare di Kobri a bordo di un'ambulanza scortata dai Servizi segreti e lasciato lungo la strada Cairo-Alessandria".

Commenti

Gioioso_Ciddone

Mer, 06/04/2016 - 09:15

impacchettare tutti gli egiziani presenti in Italia - per lo più spacciatori di droga e stupratori - e rispedirli nel proprio paese…

Holmert

Mer, 06/04/2016 - 09:24

Il generale Al Sisi, attualmente al comando del governo egiziano, ha deposto con un colpo di stato, Mohammed Morsi, a capo dei fratelli musulmani. Da allora Al Sisi usa il pugno di ferro deportando oppositori, incarcerando manifestanti e movimenti a lui contrari etc. Rispetto al precedente però è un male minore. Io,prima di andare in una nazione a fare ricerca, mi informerei sull'aria che tira da quelle parti, specie nelle università, sotto assedio dei servizi segreti. E Regeni è andato proprio a "sfrxguliare il cxlo alla cicala" come si suol dire, mettendosi a relazionare con movimenti sindacali avversi al regime di Al Sisi. Cosa farà l'Italia? Farà saltare il banco con l'Egitto? In gioco si sono miliardi di interesse. IO A FARE STAGE IN EGITTO NON CI SAREI ANDATO NE' CI AVREI MANDATO MIO FIGLIO.

beale

Mer, 06/04/2016 - 09:40

Apparati di sicurezza in tutti i paesi non difendono gli stati ma chi incarna il potere. generali, presidente, capo di questo o di quello sono solo dei delinquenti quando in nome di una fantomatica "ragion di stato" si prestano a tali efferatezze

paolo1944

Mer, 06/04/2016 - 09:40

Continua questa incredibile grancassa mediatica, orchestrata dalla sinistra, che riesce a tenere questo caso in prima pagina da 2 mesi (neanche le torri gemelle) . Sinistra che agisce in aperta combutta coi fondamentalisti islamici , ai quali Al Sisi ha tagliato le unghie e le zanne. L'italia , spinta dalla sinistra e da una stampa asservita o incosciente (voi) sta compromettendo il rapporto con l'Egitto, alleato, partner commerciale di prima grandezza e unico baluardo contro il fondamentalismo islamico in Nord Africa. La sinistra estrema sta vincendo ancora una volta, e fa il gioco degli integralisti musulmani. Traditori della patria.

franco-a-trier-D

Mer, 06/04/2016 - 09:45

ma questo tizio che cosa ha fatto in Egitto? Cosa ricercava in Egitto?

Mechwarrior

Mer, 06/04/2016 - 09:46

VERGOGNA!!!!!!!!!

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mer, 06/04/2016 - 09:55

E hanno lasciato che si ritrovasse il cadavere in quelle condizioni. Il classico avvertimento in stile mafioso: resta da spiegare il perché.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Mer, 06/04/2016 - 09:57

Un bellissimo dettagliato racconto: da fonte anonima!. Che bel pezzo di pseudo giornalismo.

unz

Mer, 06/04/2016 - 09:59

povero, ingenuo e bravo ragazzo. Agnello in mezzo ai lupi.

ArturoRollo

Mer, 06/04/2016 - 10:17

Quello che e' accaduto a Giulio REGENI - Italiano come noi - e' l'orrore ! Un orrore infinito durato giorni; giorni e notti in cui ti torturano a morte, in cui ti auguri che sia un sogno, che tutto quello che vedi e che ti fanno sul corpo sia un sogno...non puo' essere vero. Poi svieni dal dolore e ti risvegli nell'orrore !! Noi Italiani all' Estero siamo esposti a questo orrore. La determinazione del nostro Ministro degli Esteri (insieme agli apparati della Presidenza del Consiglio) nel cercare la Giustizia, ci rasserena un po. Bravo, il Min. GENTILONI. Siamo riconoscenti. Saluti verissimi dagli Italiani all' estero.

Ritratto di SAGITT33

SAGITT33

Mer, 06/04/2016 - 10:25

La verità verrà fuori quando si conosceranno i contenuti delle 20 telefonare fatte la notte prima della sua sparizione, così dicono i giornali abbia fatto. Se mai la sapremo.

rossini

Mer, 06/04/2016 - 10:36

Possibile che nessuno si chieda perché mai i servizi segreti egiziani avrebbero dovuto fare ricorso alle terribili torture descritte dall'anonimo? Il tenero ragazzo col gattino in braccio, tutto sembra tranne che un duro 007 alla James Bond. Se anche avesse avuto qualche segreto da comunicare, dopo il primo sganassone avrebbe vuotato il sacco. E allora? E allora quella delle torture per farlo parlare è una tesi che non regge. Perché non pensare a un fatto di comune delinquenza nell'ambito del quale le torture si giustificano come una punizione o una vendetta?

ArturoRollo

Mer, 06/04/2016 - 10:43

Chi non e' stato coinvolto - o non era d'accordo - su quello che e' stato fatto a Regeni adesso "canta". Oppure si cerca di far arrivare la verita' all' ITALIA nell'unica maniera che un regime dittatoriale puo' permettersi: la Delazione...sperando che l' ITALIA denunci soddisfazione. Ma credo che l' Egitto di Al Sisi sia compromesso oramai e questo non bastera': ci saranno Quadri Alti che dovranno andare in galera, almeno per il momento. Non Al Sisi ovviamente. Ma qualcuno l'ha fatta grossa, gli e' sfuggita di mano la situazione: non hanno ucciso solo un Italiano, hanno ucciso un Europeo ed in maniera atroce ! Li faranno pagare. Pagheranno anche per tutti gli altri e altre che hanno ammazzato...e che nessuno sa , ne sapra' mai.

Ritratto di marmolada

marmolada

Mer, 06/04/2016 - 10:45

Mammamia ma allora sappiamo tutto no? La verità che un "anonimo" racconta persino nei dettagli. E' quello che la sinistra italiana voleva sentire! Macchè prove! Le prove non servono! Se lo dice un anonimo è sicuramente vero, è colpa del cattivo Al Sisi. Buffoniiiiiiiii!!!!

Ritratto di marmolada

marmolada

Mer, 06/04/2016 - 10:47

Seeee e il cattivo Al Sisi è così cogxxone da farlo lasciare sul ciglio di una strada anziché farlo sparire come avrebbe potuto sicuramente farlo!! Raccontatecene un'altra per favore!!

gesmund@

Mer, 06/04/2016 - 10:59

Tutta la verità, compresa la reale attività del nostro concittadino in Egitto. Encomiabile, ma anche sospetto, il grande interessamento dello Stato Italiano nell' accertamento - o nell'occultamento - della verità.

gabryvi

Mer, 06/04/2016 - 11:01

Mi dispiace per questo povero ragazzo, ma farne una Questione di Stato non ha senso! Purtroppo, dovremo ingoiare una mezza verità, anche se sappiamo cosa è probabilmente successo. Ma fare la guerra all'Egitto, per mancanza di democrazia, non ha proprio senso. Anche perché, ci vogliamo ricordare di quanti casi irrisolti la democratica Italia non riesce a dar conto? Parliamo di Ustica? Da bravi, è come andassimo in Libia a chiedere conto dell'uccisione di poche settimane fa dei due italiani!

robylandia

Mer, 06/04/2016 - 11:05

SE QUANTO RIPORTATO DALLA FONTE ANONIMA VENISSE ANCHE SOLO CONFERMATO IN ALCUNI PUNTI DALLE CARTE CHE GLI EGIZIANI PORTERANNO OGGI A ROMA, IL GOVERNO ITALIANO DOVREBBE CONVOCARE IMMEDIATAMENTE IL CONSOLE EGIZIANO E CHIUDERE L'AMBASCIATA ITALIANA IN EGITTO BLOCCANDO OGNI E QUALSIASI TRATTATIVA CON QUEL PAESE DOVE I DIRITTI UMANI SONO STATI CANCELLATI. NON POSSIAMO SEMPRE CHIUDERE UN OCCHIO IN VIRTU'DI ACCORDI COMMERCIALI PROFITTEVOLI....I TANTO CONTESTATI AMERICANI, AVREBBERO GIA POSTO IN ESSERE EMBAGO E INDICATO L'EGITTO COME PAESE CANAGLIA. NOI ITALIOTI STAREMO A VEDERE COSA SAPREMO FARE......

Ritratto di Scassa

Scassa

Mer, 06/04/2016 - 11:19

scassa mercoledì 6 aprile 2016 Chi per la Patria muor vissuto è assai ...specialmente se la Patria è altrui !! Forse al suo paese mancavano le ingiustizie ,le ruberie,le sopraffazioni ,lo sfruttamento ? Requiem !!!!!!!!!!scassa.

adalberto49

Mer, 06/04/2016 - 11:20

perchè non interrogano i professori sinistrorsi e filo islamisti di Cambridge che l'hanno mandato in Egitto allo sbaraglio?

alberto_his

Mer, 06/04/2016 - 11:23

@robylandia: certo, facciamo saltare anche l'affare dell'ENI per massima gioia dei concorrenti anglo-francesi che non aspettano altro (e magari poi...). Il caso Regeni va chiarito ma non vanno messi a repentaglio le relazioni con l'Egitto. Chi ha fatto lo scempio del cadavere voleva ottenere esattamente quel risultato e che fosse ritrovato in quelle condizioni.

rossini

Mer, 06/04/2016 - 11:27

Ma se noi Italiani non riusciamo neanche a fare chiarezza su quello che è accaduto ai nostri ragazzi che sono entrati sani nelle nostre stazioni di polizia o nelle nostre carceri e ne sono usciti cadaveri e martoriati (caso Cucchi, caso Uva), con che faccia pretendiamo dagli Egiziani quello che neanche noi riusciamo ad ottenere in Italia?

carpa1

Mer, 06/04/2016 - 11:29

Manco fosse a capo della più efferata organizzazione terroristica internazionale! Questa raccontata da un informatore "ANONIMO" della polizia segreta egiziana mi sembra più, oltre che una bufala pazzesca, la stesura di quanto il nostro governo (si fa per dire) vorrebbe sentirsi dire da quello del Cairo per dimostrare che "non si è accontentato di una verità di comodo", frase che come un disco rotto va ripetendo da due mesi. Però se a plubbicarla è Repubblica, allora ci si può anche credere (pur di aver dato il cervello all'ammasso). E se fosse opera dei fratelli musulmani per mettere in cattiva luce il governo Morsi di fronte al mondo intero?

Tommaso123

Mer, 06/04/2016 - 11:32

Se questi racconti fossero veri sarebbe una notizia svelata che fa stordire e una tragedia che fa angoscia, personalmente non credo che il governo egiziano potesse commettere tutti questi atti inumani, intanto mi incuririsce quello che stava tentando di trascinare dalla bocca di vitima, sembra che andamemto non sia cosi semplice molto probabile ci sarebbe di mezzo qualche segreto da scavare.

tzilighelta

Mer, 06/04/2016 - 11:41

Bananas schierati con Al Sisi, abbiamo i nemici in casa e ci preoccupiamo della Libia, deportiamoli tutti dico, Scassa la mettiamo davanti a guidare il gruppo!

Trifus

Mer, 06/04/2016 - 11:46

Qui prodest? Chi ne trae vantaggio? Dicevano i latini. Secondo me questo povero ragazzo è finito in gioco più grande di lui. Non dimentichiamoci che anche l'Egitto è sotto attacco dei fondamentalisti musulmani. Ha già subito attentati e potrebbe essere un sistema per colpire il governo di Al Sisi. Si prende un ragazzo con simpatia per l'opposizione, ma che in fin dei conti non fa nulla di male al di là delle sue simpatie. Lo si rapisce, si tortura e si uccide, poi si fa trovare il cadavere martoriato. Il tutto per far ricadere la colpa sul governo attuale. E se i fatti sono andati così sono riusciti pienamente nel loro intento. Del resto se fosse stato il governo egiziano ad ordinare l’uccisione, per eliminare “un pericoloso sovversivo,” avrebbero fatto sparire il cadavere.

pasquinomaicontento

Mer, 06/04/2016 - 12:03

Pure oggi la solita solfa, con qualche orripilante aggiunta dell'acqua sul pavimento che viene elettrificata a impulsi per 30 secondi...questa proprio non la sapevo.Ma perchè non la fate finita,e mi rivolgo in primis ai genitori di questo martire,lo fate morire tutti i giorni,tanto la verità non la si saprà mai.Servizi segreti=assassini segreti,ce l'abbiamo pure noi, e quanti sono usciti e sono i più fortunati, solo con le ossa rotte.Non capisco tutto questo accanimento per sapere come tuo figlio è stato massacrato e ammazzato.Il dolore è personale, specialmente per un genitore,e solo al pensiero che forse voi lo avete agevolato e spinto verso cose più grandi di lui,anche se,solo col vostro assenso...

TheSchef

Mer, 06/04/2016 - 12:17

Adesso vediamo se la nostra povera Italia ha le palle ! (temo purtroppo di no)

pippo_GE

Mer, 06/04/2016 - 12:23

ma se davvero Al-Sisi avesse fatto torturare e uccidere sto povero cristo, perché non ha fatto sparire il cadavere? perché abbandonarlo lungo la strada più trafficata del paese? secondo me qualcuno, per fare un dispetto ad Al-Sisi, ha preso sto poveraccio (sapevano fosse tenuto sotto sorveglianza da parte dei servizi segreti) e lo hanno torurato senza chiedere alcun ché. Il cadavere è stato trovato proprio quando l'ENI stava per firmare un grosso affare con l'Egitto...a me sta storia puzza (di gas)!!!

BlackMen

Mer, 06/04/2016 - 12:24

Trifus: i latini dicevano "cui prodest". "Qui" lo dice solo lei :-)

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 06/04/2016 - 12:48

----molti punti rimarranno oscuri---la consapevolezza o meno di regeni su quello che faceva oppure no--se sia stato usato o meno suo malgrado--se la sua fiducia verso alcuni non sia stata ripagata con la stessa moneta e così via---una cosa però mi consola al di là di tutto--il ragazzo ha mostrato di avere coraggio e fegato da vendere--ha preferito morire sotto indicibili torture piuttosto che fare il delatore e mettere altra gente nei guai--in una società che pullula di mezze tacche e smidollati non è roba da poco---un esempio anche per molti rambo da tastiera che sguazzano in questo forum---hasta siempre

anna.53

Mer, 06/04/2016 - 13:44

Una morte atroce , povero giovane massacrato. Il governo italiano insista. Ma la crudeltà umana non ha limiti e purtroppo c'è dovunque. E si pratica x sistema in certi regimi e in quelli successivi che li sostituiscono. Come sempre l ONu non ha nulla da dire...

lupo1963

Mer, 06/04/2016 - 14:11

Vedo un sacco di gente che accoglie queste rivelazioni anonime ,dove addirittura si fa la cronistoria delle torture e di fantomatiche riunioni stile Spectre ai piu' alti livelli dove si pianificano torture ed omicidio di questo qua ,come fossero delle verita' indiscusse.Ma non vi rendete conto che siamo davanti ad una macchinazione e queste rivelazioni "anonime"sono semplicemente ridicole?Ovviamente i sinistri ed i 5s coi loro organi di informazione lancia in resta,repubblica,manifesto e FQ ,sono solo gli utili idioti degli alleati occidentali dei Fratelli Musulmani.Cosi' come lo era il "ricercatore".

Libero1

Mer, 06/04/2016 - 14:13

Non si capisce il perche' gentiloni e il governo p-idiota sono cosi interessati a sapere chi ha ucciso regeni al punto di minacciare l'Egitto ma non sono interssati a sapere chi ha ucciso i due padri di famiglia che lavoravano in Libia.Si vede che per la cricca p-idiota i due poveri padri di famiglia uccisi in Libia non erano sinistroidi.Ammesso che fossero stati i servizi secreti egiziani a uccidere regeni resta sempre farci sapere cosa ci facesse realmente il regeni in Egitto e quel giorno in quella piazza tra chi contestava il governo.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 06/04/2016 - 14:51

Dite quello che vi pare, ma vedere questa faccia tutti i giorni in prima pagina sta diventando un incubo. E basta.

Clericus

Mer, 06/04/2016 - 15:00

Ma se davvero sono stati i servizi, perchè non hanno fatto sparire il cadavere? A quest'ora starebbero ancora dicendo "le ricerche sono in corso, lasciateci lavorare, chiediamo il silenzio dei media per non ostacolare le indagini, vi faremo sapere..."

buri

Mer, 06/04/2016 - 15:21

utengo che buona parte della responsabilità del'attroce fine di quel povero ragazzo sia di chi l'ha mandato in Rgitto a fare il suo lqvoro di ricerca, sappiamo tutti che in quel paese vige un regime quanto meno autoritario ed era prevedibile che non avrebbe gradito certi contatti tra stranieri e oppositori, da lì il povero Giulio è stato visto come un elemento di disturbo, un po' spia un po' agitatore sicuramente simpatisando con l'opposizione, questo non giustifica il trattamente ma secondo ne spiega i motivi

ex d.c.

Mer, 06/04/2016 - 15:29

Altri italiani sono stati uccisi all'estero. Giovani che si trovavano in altri Paesi per turismo o per investimenti, senza creare problemi a chi gli ospitava Non è stata fatta nessuna inchiesta, in alcuni casi le famiglie hanno assunto agenzie investigative a proprie spese senza nessun sostegno dal nostro Governo , E' chiaro che la morte di questo povero ragazzo è sfruttata a fini politici. Meraviglia l'assenso della famiglia che vede sfruttato il proprio dolore

Lucky52

Mer, 06/04/2016 - 15:50

ArturoRollo ma non ti sei accorto che anche quella di Gentiloni è tutta una presa in giro tanto per occupare gli italiani in qualcosa che non sia la mancanza di lavoro e l'invasione sempre più massiccia. Regeni è stato vittima della polizia segreta egiziana perchè la sua ricerca si è intromessa in cose di cui non doveva occuparsi e tutte contrarie al governo. Quello che succedeva all'epoca in Bulgaria e Romania. Gentiloni come mai si è dimentcato di chiedere la stessa giustizia per i due operai assassinati in concomitanza con Regeni? L'unica loro colpa ? Non essere comunisti.

Libero1

Mer, 06/04/2016 - 16:02

gentiloni e il governo P-idiota usano il caso regeni per coprire la figuraccia di m.... rimediata in India con il caso maro'.

Anonimo (non verificato)

ben39

Mer, 06/04/2016 - 18:00

Con il dovuto rispetto e cordoglio per la famiglia Regeni, mi domando come si può permettere un genitore di acconsentire che il proprio figlio vada in medioriente anno 2015'16? Se fosse stato mio figlio gli avrei detto: ''Se ci vai allora preferisco ammazzarti io con le mie mani dato che ti ho messo al mondo io e non gli egiziani...'' Inoltre non ci sono abbastanza guai da risolvere in Italia?! Forse mi sbaglierò. Ancora condoglianze alla famiglia.

tRHC

Mer, 06/04/2016 - 22:32

Holmert:non ti potevi esprimere meglio complimenti!! A FARE STAGE IN EGITTO NON CI SAREI ANDATO NE' CI AVREI MANDATO MIO FIGLIO Dopo aver visto e sentito la madre di Regeni alla tv,la tua frase e' stata uguale al mio pensiero... e tantissimi la pensano allo stesso modo!!! Saluti

capitanuncino

Mer, 06/04/2016 - 22:58

Capisco che non è esattamente la stessa cosa.....ci sarebbe da riflettere, ma come mai l'Italia fa la dura con l'Egitto ed invece si è calata le braghe con l'India. Forse c'è un motivo che tutti pensano, ma che nessuno dice?

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Mer, 06/04/2016 - 23:06

Non credo una sola parola di questo informatore anonimo, significherebbe che il governo egiziano sì sarebbe dato zappe sui piedi usandole progressivamente sempre più grosse, vedi i vari soggetti coinvolti sempre più di alto livello. Se fossero stati loro,per me, non si sarebbe più trovato il corpo. Abdel El-Sisi se avesse fatto come da testimonianza sarebbe come se avesse detto ai fratelli mussulmani vi do un'arma perché possiate mettermi in difficoltà con l'Italia

Iacobellig

Gio, 07/04/2016 - 06:10

CARICO INUTILE DELLA VICENDA ASSUNTA DALLO STATO. NON SI POSSONO COMPROMETTERE RELAZIONI TRA STATI PER UNO CHE È ANDATO AUTONOMAMENTE IN EGITTO NON SI SA A FARE COSA!

Trifus

Gio, 07/04/2016 - 18:24

BlacMen, ha ragione ho sbagliato, chiedo venia. Errare humanum est, questa l'ho scritta bene però.