Si finge jihadista, il tagliagole si innamora e ora lei vive sotto scorta

Si è finta Melodie, ventenne francese convertita alla causa della jihad, in una chat su internet, per indagare sul fenomeno dei ’foreign fighter’. E ha fatto innamorare un estremista. Ora vive nascosta e sotto scorta

Si è finta Melodie, ventenne francese convertita alla causa della jihad, in una chat su internet, per indagare sul fenomeno dei ’foreign fighter’. E ha fatto innamorare un estremista. Ora vive nascosta e sotto scorta. La protagonista della storia accaduta tra il marzo e il novembre 2014, riportata dai media americani, è la giornalista francese Anna Erelle. La donna che ha osato sfidare il radicalismo islamico e ha scritto un libro sulla sua esperienza dal titolo ’Nella testa di una jihadistà, ora vive nel terrore: ha ricevuto minacce di morte, abusi online e sul web sta circolando un video accompagnato da un testo in arabo che dice "fratelli di tutto il mondo, se la vedete, uccidetela".

Tutto è iniziato quando, due anni fa, la reporter ha svolto una serie di interviste con delle adolescenti nelle banlieue parigine, diventate terreno fertile per l’estremismo: le giovani donne erano ossessionate dagli jihadisti, "per loro sono come Brad Pitt, anzi meglio, perchè Brad Pitt non è religioso", spiega Erelle al New York Post, raccontando che ha deciso di unirsi a loro. Si è inventata l’identità di Melodie e ha creato un profilo falso su Facebook e Twitter per osservare come i ragazzi venivano radicalizzati in Francia. Ad un certo punto, però, la sua alter ego virtuale ha attirato l’attenzione di tale Rachid, francese di origine algerina che si fa chiamare Abu Bilel ed è divenuto uno dei comandanti dell’Isis a Raqqa. Il giovane si è innamorato di lei, le ha chiesto di sposarlo e di unirsi a lui con il Califfato, e le ha raccontato con estrema naturalezza la sua vita quotidiana, "storie orribili di battaglie e uccisioni che si sono rivelate per la maggior parte vere", spiega la giornalista, che ha condiviso le informazioni con le autorità francesi.

Erelle sperimenta così in prima persona l’influenza e la seduzione esercitata dagli estremisti sulle ragazze più deboli, come Melodie: "Tutto ad un tratto - afferma - un uomo di 38 anni che ha avuto avventure incredibili è gentile con te, ti dice di amarti vuole parlarti mille volte al giorno". Forse è proprio questo è accaduto a Kadiza, Amira e Shamima, le tre adolescenti britanniche scappate da casa per unirsi all’Isis. Ad un certo punto, quando lui le chiede di raggiungerlo in Siria, a Raqqa, attraverso la Turchia, lei decide di fingere, ma all’ultimo si tira indietro. Così, scoppia una lite con il finto fidanzato jihadista, che per la prima volta la tratta con violenza e le dice: "So chi sei, tra pochi minuti ti trovo e ti uccido".