Londra nel mirino dei simpatizzanti dello Stato islamico

Dopo Roma, Ash Shaff Foundation ritorna ad invocare attentati su Londra. L'artwork, realizzato da un autore egiziano, si ispira al film Attacco al Potere 2

I simpatizzanti dello Stato islamico attenzionano nuovamente Londra con una vignetta diffusa questa notte su Telegram da Ash Shaff Foundation. Quest’ultima non ordina (non ne possiede l'autorità), ma invoca disperatamente un qualsiasi evento che possa essere ricollegato al terrorismo islamico e dare così nuova linfa a quel falso piano globale del terrore. Non si tratta di una produzione ufficiale dello Stato islamico. Il ruolo dei simpatizzanti è praticamente irrilevante senza un'azione fisica di supporto nel mondo reale che possa dare credibilità alle loro minacce.

Stato islamico, gli attentati durante il Ramadan

Al 21 di maggio, 17° giorno del Ramadan 1440/2019, sono 43 gli attentati rivendicati dallo Stato islamico nel globo. Dieci i paesi colpiti (un attentato in Somalia, ad esempio, riceve una scarsa copertura mediatica in Occidente, non a caso al-Baghdadi ha invocato la tattica dell'IRA). Fino a questo momento nessun messaggio ufficiale dell’organizzazione terroristica è stato diramato per la Notte del Destino (potrebbe essere questione di ore). Questi sono i giorni più sacri del Ramadan. Tatticamente parlando sono date che facilitano il coordinamento poichè universalmente conosciute nel mondo musulmano. Negli ultimi tre anni, lo Stato islamico ha diffuso il suo messaggio audio a ridosso degli ultimi 15/12 giorni del Ramadan. Vedremo se tale tempistica sarà rispettata anche nel modello insurrezionale. Poche ore fa, alcune sigle pro-Is hanno diffuso sulla rete delle vignette con frasi di Abu Hassan al-Muhajir, portavoce dello Stato islamico. Alcuni hanno commesso l'errore di ricollegare queste frasi di al-Muhajir (estrapolate da diversi messaggi) all'atteso messaggio ufficiale per la Notte del Destino. Nel momento in cui scriviamo, lo Stato islamico non ha diffuso alcun messaggio.

Cosa accadrà negli ultimi giorni di Ramadan?

Nelle prossime ore, lo Stato islamico dovrebbe pubblicare un messaggio per la Notte del Destino, così come avvenuto negli ultimi anni. L'attività dei simpatizzanti, intanto, aumenterà di intensità. Le sigle pro-Is continueranno ad invocare disperatamente un qualsiasi tipo di attentato che possa essere inconfutabilmente etichettato come tale. Per sopravvivere sulla rete ed alimentare quella falsa idea di insurrezione jihadista globale, lo Stato islamico non può più fare a meno dei suoi simpatizzanti e delle loro reti di diffusione non attenzionate dalle autorità.

Ash Shaff Foundation

Ash Shaff Foundation è una sigla pro-Is particolarmente attiva dallo scorso novembre. La sigla ha già attenzionato Roma ed il Vaticano (7, 31 dicembre e 26 febbraio scorso), New York (31 dicembre) e Parigi (due dicembre). La vignetta di questa notte rientra nelle produzioni pro-Is, Isis-linked group o Isis-aligned group. Non si tratta di una minaccia ufficiale dello Stato islamico. Questa distinzione (purtroppo non sempre rilevata) è fondamentale. Non c'è alcun collegamento tra i media operative del nucleo centrale dell’organizzazione terroristica ed i simpatizzanti dei gruppi pro-Is. E' il solo messaggio dello Stato islamico tramite i suoi canali Idra (al-Naba, Islamic State ed Amaq del Central Media Diwan) ad avere l'autorità necessaria per innescare i distaccamenti o consacrare le loro operazioni per attacchi pianificati e su larga scala. Una delle tecniche più subodole delle organizzazioni terroristiche è quella di dare un'illusione di coordinamento globale. Questa non è una guerra informatica, ma di contenuti.

Minacciare Londra: l’analisi della vignetta

La nostra contro propaganda

Dopo Sidney, Roma e New York, Ash Shaff Foundation invoca attentati su Londra. L'opera rientra nel filone apocalittico. Il nostro fine, come sempre, è quello di screditare la jihad mediatica di simpatizzanti e terroristi, confutando quel falso piano di terrore globale che non esiste. L'efficacia dei media operative dei gruppi pro-Is nel mondo reale, nonostante siano stati consacrati a mujaeddin dallo stesso al-Baghdadi, è praticamente nulla senza un’azione fisica di supporto. Così come avvenuto per altre opere simili (ufficiali e non) pubblicate sulla rete in questi anni, procediamo con l’analisi della vignetta. La qualità complessiva della vignetta in cui si minaccia Londra è buona. Protagonista è il Big Ben in fiamme (due tipi in realtà) ed in rovina, probabilmente colpito da un qualche tipo di ordigno. Ovviamente Londra, con tanto di bandiera a brandelli in basso a sinistra. Non vi sono sbavature, l'artwork è complessivamente di alta qualità. Terroristi e simpatizzanti hanno appreso una lezione nel tempo: una buona resa grafica conferisce credibilità e profondità strategica digitale a minacce e dichiarazioni. Una lezione, ad esempio, appresa con le precedenti minacce rivolte contro il Vaticano, non prese in considerazione dai media occidentali poiché di bassissima qualità. Come abbiamo già rilevato si tratta di una produzione non ufficiale dello Stato islamico. Il logo che troviamo a sinistra della vignetta, ad esempio, indica l'affiliazione di Ash Shaff Foundation senza alcun rapporto diretto con il ramo principale dell’organizzazione. Subdola la scritta Just Terror che troviamo nella parte superiore della vignetta, la medesima utilizzata dallo Stato islamico nelle sue guide ufficiali per compiere attentati. Una scelta concepita per ingannare il lettore. Tralasciamo il testo principale che troviamo in basso a sinistra e gli oggetti inseriti nell'artwork. In questi anni abbiamo dimostrato che per realizzare una vignetta simile sono necessari pochi minuti. La rete fa il resto. Come abbiamo detto la qualità complessiva della vignetta è alta, ma stride con gli scarsi accorgimenti creati per ritoccare la foto e trasformarla in minaccia.

La foto scelta da Ash Shaff Foundation per realizzare la vignetta, infatti, si ispira al film Attacco al Potere 2 (London Has Fallen) del 2016, sequel di Olympus has Fallen. Un film spesso utilizzato dalle sigle pro-Is per minacciare la capitale inglese. Attenzione. L'artwork si ispira al film, ma non proviene direttamente dal circuito ufficiale della pellicola. L’indizio proviene dalla luminosità dell'orologio del Big Ben. Per realizzare la vignetta su Londra, la sigla pro-Is ha utilizzato un disegno dell'artista Ahmed Youness. Ash Shaff Foundation (probabilmente realizzando uno screenshot dalla preview considerando il formato png) ha modificato successivamente la vignetta, rimuovendo la scritta in basso a sinistra ed aggiungendo testi ed oggetti. La qualità dell'artwork di ASF, infatti, è nettamente inferiore all'originale di Youness. Ad esempio, le fiamme inserite da Ash Shaff Foundation sopra l'orologio: sono di qualità nettamente inferiore a quelle disegnate da Ahmed Youness che si è ritrovato, inconsapevolmente, in una minaccia pro-Is contro la capitale inglese. Questo il il link dell'autore www.behance.net/ahmedyouness per chi volesse vedere l’originale.