La Siria accusa Israele per il raid sull'aeroporto militare di Damasco

Almeno otto razzi hanno colpito l'aeroporto militare di Mezzeh, nei pressi della capitale siriana, Damasco, uccidendo almeno quattro militari. L'esercito di Assad: "razzi partiti da Tiberiade". Israele non conferma, né smentisce

È costato la vita ad almeno quattro persone, tra cui alcuni alti ufficiali delle forze armate siriane, l’attacco che nella notte tra giovedì e venerdì ha colpito la base militare aerea di Mezzeh, a sudovest di Damasco, in Siria.

L’esercito siriano ha subito accusato Israele di aver condotto l’attacco. Secondo quanto riferiscono fonti delle forze armate di Damasco, citate dall’agenzia Sana, i razzi che nella notte sono caduti all’interno del compound della base, che si trova a pochi chilometri dalla capitale siriana, sarebbero stati lanciati dal nord di Israele. In particolare i missili, almeno otto secondo i media siriani, sarebbero partiti, secondo i militari, da un’area nei pressi del Lago di Tiberiade.

La base di Mezzeh viene utilizzata dall’esercito siriano per attaccare le zone della periferia di Damasco sotto controllo dei ribelli. All’interno della base, che ospita reparti della guardia repubblicana del presidente siriano Bashar al-Assad oltre che depositi di armi e munizioni, sarebbe divampato un incendio, a seguito dell’attacco. I rumori delle esplosioni sarebbero stati uditi anche nella vicina capitale Damasco.

Le forze armate siriane hanno minacciato ritorsioni nei confronti di Israele. Ma da Tel Aviv, per ora, non sono arrivate conferme, né smentite, come accade di consueto in questi casi. "Il comando dell'esercito siriano e le forze armate mettono in guardia Israele dalle ripercussioni dell'attacco palese", ha detto una fonte dell’esercito siriano all’agenzia di stampa governativa Sana.

La base aerea di Mezzeh era stata oggetto di un episodio simile lo scorso 7 dicembre, quando alcuni missili caddero nei pressi della struttura senza provocare vittime. Anche in quel caso le forze armate siriane puntarono il dito contro l’esercito israeliano. Sebbene Israele non sia mai intervenuto direttamente nel conflitto in Siria, l’aviazione israeliana, in diverse occasioni, ha colpito postazioni dell’esercito di Damasco nei pressi delle alture del Golan, in una zona contesa tra gruppi jihadisti ed esercito siriano. Israele, come di consueto, non ha mai confermato, ma neppure smentito, gli attacchi attribuitigli dalle forze armate siriane.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Ven, 13/01/2017 - 13:51

Le solite aggressioni del regime del paesucolo con 300 atomiche... tanto il servile mondo occidentale informato da loro, controllato da loro è occupato nelle liturgie del mese della "memoria".

cir

Ven, 13/01/2017 - 15:38

per ausonio, non essere impaziente, arrivera' il giorno che quel paesucolo passera' alla storia da raccontare ai bambini : c'era una volta un mostruoso....

Una-mattina-mi-...

Ven, 13/01/2017 - 16:36

COLTELLATA alle spalle ad un paese già prostrato

paviglianitum

Ven, 13/01/2017 - 17:13

per ausonio e cir: non siate impazienti, arriverà il giorno che passerete alla storia da raccontare ai bambini: c'erano una volta due loschi figuri...

Cheyenne

Ven, 13/01/2017 - 17:36

se è vero, non capisco. Israele ha tutti i motivi per non attaccare assad, anzi deve sperare che rimanga in sella. Constato il solito odio verso l'unico stato democratico del vicino oriente.