Siria, i leader alawiti ora scaricano Assad

Alcune delle principali famiglie alawite della Siria hanno preso le distanze dal presidente Assad, sottolineando di essere pronte ad accettare un presidente sunnita, purché in uno Stato laico che rispetti tutte le religioni

Alcune delle principali famiglie alawite della Siria hanno preso le distanze dal presidente Assad, sottolineando di essere pronte ad accettare un presidente sunnita, purché in uno Stato laico che rispetti tutte le religioni. Lo scrive Repubblica che, con Welt e Figaro, ha analizzato un documento prodotto da alcuni esponenti della comunità che fino ad oggi ha sostenuto il regime. Una presa di distanza che potrebbe costituire una svolta nei colloqui di pace con l'opposizione. Il quotidiano ha parlato con i promotori dell'iniziativa, che affermano di rappresentare la maggioranza degli alawiti, setta sciita minoritaria nel Paese al potere dal '71 con Assad padre. "Non siamo contro Assad come persona - hanno spiegato - siamo contro l'attuale sistema. Non possiamo salvare lo Stato se lui si dimette subito. Ma con lui al potere non ci saranno riforme. Così abbiamo bisogno di un cambiamento per fasi, monitorato dalla comunità internazionale". L'iniziativa "può essere una via d'uscita per il regime. I nostri capi religiosi possono negoziare un accordo e garantire la protezione della famiglia Assad", sottolineano ancora gli esponenti alawiti sentiti da Repubblica. Nel documento, che fa una riflessione di carattere religioso e politico, si fa un appello a tutte le anime della Siria a superare i contrasti dottrinari che da secoli oppongono gli alawiti e la maggioranza sunnita. In particolare si afferma che la comunità alawita rappresenta un terzo modello, rispetto a sciiti e sunniti, all'interno dell'Islam. L'obiettivo, si legge nel documento, è quello "di un'unità politica della Siria, all'insegna della laicità e dello Stato di diritto, in cui la legittimazione del potere passi attraverso il consenso democratico. E la guida politica (un altro chiaro riferimento ad Assad,ndr) non può in nessuna circostanza utilizzare la repressione per paura di perdere il proprio potere".

Commenti

Cheyenne

Dom, 03/04/2016 - 10:47

buona soluzione purchè lo stato sia VERAMENTE laico ( e non la pulcinellata di erdogan che tanto piace agli usa), neutrale ed appoggiato sia dagli occidentali che dalla Russia

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stenos

Dom, 03/04/2016 - 14:00

Si, si, aspettate un presidente sunnita sponsorizzato da quatar e arabia e poi vedrete lo stato laico e il rispetto di tutte le religioni.

Keplero17

Dom, 03/04/2016 - 14:21

Tutti questi stati nati da una spartizione fra le potenze vincitrici della 1^ guerra mondiale non hanno senso, basta guardarne i confini tirati lungo paralleli e meridiani. Lo stesso nome Siria deriva dall'antica popolazione Assira quando gli arabi non erano ancora arrivati.

killkoms

Dom, 03/04/2016 - 15:18

@keplero,quali stati?gliarabi non hanno mai costruito nulla di nuovo,e la stessa penisola arabica è (per fortuna) divisa in diversi stati!stati che possono anche essere la conseguenza dei domini coloniali occidentali,ma di fatto dopo il periodo coloniale sono stati fatti ben pochi tentativi di riunificazione tra ex colonie,e la maggior parte sono falliti miseramente!quando andavo alle scuole medie,si usava,(in storia e geografia)il termine "balcanizzazione dell'africa",coniato da panafricani ed affini occidentali,per indicare i tanti stati nati dalla dominazione coloniale occidentale!oggi questo termine è desueto,se non ignoto,perché molti hanno capito che se invece dei confini delle colonie si fosse seguita la più efficace linea dei confini etnico-tribali l'africa sarebbe ancora più divisa..!

alox

Dom, 03/04/2016 - 15:44

Come tutti i Dittatori non ha nessuna ragione! E’ responsabile della fuga dei Siriani e del loro genocidio...se riesce a sparire e farla franca e' solo grazie ai Dittatori come Lui che lo proteggono...per ora!

tuttoilmondo

Dom, 03/04/2016 - 17:50

In questo film gli interpreti principali sono Russia e America. Tutti gli altri sono comparse più (Cina) o meno (Turchia) importanti. Il finale del film, però, non è ancora stato scritto. Speriamo che lo Sceneggiatore Divino ci propini un bel lieto fine, e non una brutta fine.

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vraie55

Dom, 03/04/2016 - 18:13

"Alcune famiglie" catalogate come alawite dicono che i sunniti sono "moderati"!? .. loro sono alawiti "moderati" amici di Arabia S. e Usa.

paolonardi

Dom, 03/04/2016 - 19:58

Se lo scrive Repubblica deve essere una ca...ta galattica perche' quei giornalisti hanno le lenti rosse negli occhiali.

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Danno

Dom, 03/04/2016 - 21:52

10 100 1000 Assad. Ste Famiglie Alawite non hanno capito una cippa. Mette su un Sunnita e poi ci faremo delle belle risate

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SAXO

Dom, 03/04/2016 - 22:06

Propaganda del regime mondialista,visto che ora ASSAD sta avanzando inesorabilmente verso la vittoria contro il terrorismo di Daesh e i terroristi antigovernativi siriani, finanziati dalle bande anglosioniste e i loro servi occidentali della UE.I DITTATORI SONO LE BANDE PLUTOCRATE DEL REGIME OCCIDENTALE NASCOSTE NEI SUOI GOVERNI ,FECCIA CRIMINALE CHE ORGANIZZANO COLPI DI STATO,DESTABILIZZAZIONI TERRITORIALI NEL MONDO .VERI E PROPRI ASSASSINI MASCHERATI DA DIRIGENTI POLITICI E UOMINI D AFFARI CON I COLLETTI BIANCHI.