Siria, nuovo raid missilistico russo dal Mediterraneo

Lanciati sei missili da crociera Kalibr contro bersagli Isis nella provincia di Hama, in Siria. La US Navy fallisce test di intercettazione.

La Russia ha lanciato questa notte un raid missilistico contro depositi di munizioni Isis in Siria. E’ quanto comunica il Ministero della Difesa russo. Le fregate missilistiche Admiral Grigorovich (capofila della medesima classe) ed Admiral Essen, insieme al sottomarino Krasnodar classe Varshavyanka in pattugliamento nel Mediterraneo orientale, hanno lanciato sei missili da crociera Kalibr contro posti comando e depositi di munizioni Isis nei pressi della città di Akerbat, nella provincia di Hama. Il sottomarino Krasnodar ha lanciato in immersione. Con un’autonomia di circa 2.000 km, il supersonico 3M-54 Kalibr può essere imbarcato sui sottomarini e sulle unità da battaglia di piccole dimensioni. Il missile è in grado di trasportare sia una testata convenzionale che nucleare. La capacità di attaccare bersagli dal mare con le piattaforme in immersione è un game changer che Mosca ha acquisito il 18 novembre del 2015 con l’unità Rostov-on-don. Ques'ultimo è entrato nella storia della Marina russa per essere stato il primo sottomarino ad aver lanciato missili da crociera contro obiettivi nemici reali. I missili da crociera lanciati questa notte, rientravano in un articolato raid condotto dalle forze aerospaziali russe contro obiettivi localizzati in Siria.

Turchia ed Israele sono stati avvisati preventivamente tramite canali ufficiali. L’ultimo raid russo dal mare risale allo scorso 31 maggio, quando la fregata missilistica Admiral Essen, classe Admiral Grigorovich ed il sottomarino Krasnodar, quarto sottomarino classe Varshavyanka, lanciarono quattro missili da crociera Kalibr contro obiettivi localizzati fuori la città siriana di Palmira.

Sottomarini classe Varshavyanka - Improved Kilo

I sottomarini diesel-elettrici classe Varshavyanka rappresentano un elemento chiave nella strategia navale russa. Propulsi da motori a diesel-elettrici a bassissima emissione di rumore, possono colpire bersagli a lunghe distanze senza essere rilevati dai sensori antisommergibile nemici. Versione migliorata della Kilo, quest'ultima al di sotto dei cinque nodi di velocità risulta invisibile ai sonar passivi, implementa tecnologia stealth avanzata. Ha un dislocamento di 3.100 tonnellate, raggiunge una velocità di 20 nodi, può immergersi fino a 300 metri e trasportare equipaggi di 52 persone. I sottomarini, armati con 18 siluri, mine ed otto missili da crociera Kalibr 3M54 (NATO SS-N-27 Sizzler), sono progettati per svolgere missioni anti-sommergibile in ruolo hunter killer, in acque relativamente poco profonde. La costruzione del primo sottomarino, il Novorossiysk, ha preso il via nell’ agosto del 2010, seguito dal Rostov-on-Don nel novembre 2011, dallo Stary Oskol nell’agosto del 2012 e dal quarto battello, il Krasnodar entrato in cantiere il venti febbraio del 2014. Il quinto sottomarino, il Veliky Novgorod, è stato varato il 18 marzo dello scorso anno. Il Novorossiysk è in servizio nel Mar Nero dal 22 agosto del 2014, mentre il Rostov-on-Don dal 30 dicembre del 2014. Lo Stary Oskol è in servizio dal luglio del 2015. Il Krasnodar, quarto della classe Varshavyanka, è in servizio attivo dal 5 novembre scorso. Il Veliky Novgorod è stato varato il 18 marzo dello scorso anno San Pietroburgo, nel 110° anniversario della flotta sottomarina russa. Il sesto sottomarino, il Kolpino, è stato varato un anno fa. Tutti e sei sottomarini saranno operativi presso la base navale Novorossiysk entro la fine dell’anno. L’ammiragliato russo ha riconosciuto il valore del Progetto 636,3 classe Varshavyanka, inizialmente progettato per operare soltanto con la Flotta da Guerra del Mar Nero. Le Flotta da Guerra del Nord e del Baltico riceveranno i sottomarini diesel-elettrici di quinta generazione. Saranno realizzati presso il cantiere navale Admiralty Wharves e consegnati al ritmo di due all’anno a partire dal 2019. I sei sottomarini classe Varshavyanka destinati alla Flotta da Guerra del Pacifico saranno consegnati entro il 2021.

La classe Admiral Grigorovich

La classe Admiral Grigorovich, progetto 11356, è in costruzione. Le fregate missilistiche attualmente in servizio sono la capofila Admiral Grigorovich e la Admiral Essen. La terza unità, la Admiral Makarov, è in addestramento missilistico nel Mar Baltico. Risultano in costruzione la Admiral Butakov e la Admiral Istomin. Non ancora avviato il cantiere per l’ultima unità, la Admiral Kornilov. Sono progettate per operare nel Mar Nero e nel Mar Mediterraneo. Per la flotte del Nord e del Pacifico, l'Ammiragliato russo predilige la classe Admiral Gorshkov Progetto 22350. Le navi da guerra della classe Admiral Grigorovich hanno un dislocamento di 4.000 tonnellate, una velocità di 30 nodi per pattugliamenti di 30 giorni. Si basano sulla tecnologia modulare utilizzata per le fregate indiane costruite in Russia, la classe Talwar. Da queste ultime ereditano le caratteristiche stealth dello scafo per ridurre la RCS e gli accorgimenti per ridurre la segnatura acustica. Sono equipaggiate con i nuovi sistemi modulari di difesa aerea Shtil, ritenuti in grado di intercettare diverse minacce stratificate.

US Navy fallisce test di intercettazione

La Marina Militare americana poche ore fa ha condotto un test di intercettazione su piattaforma SM-3 Block IIA al largo delle Hawaii. E’ quanto comunica la Missile Defense Agency. Il missile, sviluppato da Raytheon, è un progetto congiunto tra Stati Uniti e Giappone per contrastare le crescenti minacce balistiche provenienti dalla Corea del Nord

Il cacciatorpediniere USS John Paul Jones (DDG-53), terzo della classe Arleigh Burke su sistema di combattimento Aegis Baseline 9.C2, non è riuscito ad intercettare un missile balistico a medio raggio lanciato dal Pacific Missile Range Facility, a Kauai, Hawaii.

Il radar AN / SPY-1 dell’ USS John Paul Jones ha rilevato e rintracciato il bersaglio, ma non è stato in grado di intercettarlo. Si tratta del secondo test missilistico per l’ultima iterazione dell’SM-3. Nel primo test, avvenuto lo scorso febbraio ed eseguito dalla medesima unità, l’intercettore ha colpito il bersaglio. Si tratta del quarto test di volo per l’SM-3 Block IIA e del secondo lancio per l’USS John Paul Jones, piattaforma per i test di intercettazione della US Navy subentrata alla USS Lake Erie (CG-70) classe Ticonderoga, attualmente in fase di distribuzione nella regione Asia-Pacifico.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 23/06/2017 - 14:15

se non ci fosse stato Putin al Cremlino, oggi ci troveremmo l'ambasciata di isis a roma

scarface

Ven, 23/06/2017 - 14:57

@mario piccardi: pienamente d'accordo, comunque un ambasciata era alla Casa Bianca almeno sino al 20 gennaio 2017.

blackindustry

Sab, 24/06/2017 - 06:18

Che Dio salvi Putin ancora per 50 anni almeno!