Siviglia, lubrificanti anali e vaginali ai bambini di 12 anni

Il programma di educazione sessuale a Siviglia fa discutere la Spagna. Ai bambini minorenni regalati preservativi e lubrificanti anali

Preservativi, lubrificanti anali e vaginali regalati dall'amministrazione comunale ai bambini dai 12 anni in su. Altri che merendine. Altro che pranzetto nello zaino. Non è uno scherzo, né una provocazione. È semplicemente il programma di educazione sessuale finanziato dal comune di Siviglia, in Spagna.

Nei giorni scorsi - come riporta labussolaQuotidiana.it - il caso ha sollevato numerose polemiche nella penisola iberica. Il governo comunale guidato da Juan Espadas ha emesso un bando per l'acquisto di 7.000 dosi di lubrificanti "vaginale e anale", per la modica cifra di 1.470 euro. Ovviamente, ci tengono a far sapere dagli uffici del comune spagnolo, il bando prenderà in considerazione "la migliore offerta economica". Nel comunicato stampa del comune si legge che il motivo di tanto lubrificante è dovuto alla volontà di permettere agli studenti (minorenni) di "godere di relazione erotiche".

I programmi di educazione sessuale non sono una novità. Infatti, sin dal 2008 nel programma di educazione sessuale gli studenti spagnoli hanno potuto far uso di preservativi e altro materiale didattico. Sono state infatti 80 le scuole ad aver partecipato anno scorso al programma e 5.500 studenti hanno ricevuto in dono preservativi colorati. Dal comune mettono le mani avanti, dicendo che "l'educazione sessuale, in qualsiasi fase della vita, non mira semplicemente ad evitare gravidanze indesiderate o la trasmissione di infezioni veneree. Essa mira anche a garantire che ogni persona sia in grado di stabilire relazioni di amore e affettive di qualità, di relazionarsi in modo equilibrato, di riconoscere i propri diritti sessuali e riproduttivi, di prendere decisioni in modo libero, di saper chiedere, di dire di no, di soddisfare i propri desideri, di godere delle relazioni erotiche".

Rimane da capire, al di là dei preservativi, la scelta di donare anche lubrificanti anali. Negli anni passati, raccontano dal comune di Siviglia, erano stati spesi 4.300 euro per i preservativi, nel 2012 erano stati acquistati con soldi pubblici 1.500 kit per la protezione del sesso orale, lubrificanti e brochure esplicative e preservativi. "Il materiale è utilizzato nei laboratori - si difendono i sostenitori del programma - e non è distribuito all'interno delle scuole".

Rimane il dubbio di utilità effettiva della distribuzione di simile materiale a bambini di 12 anni. Ma questa, ormai, è la nuova (retta) via. Inutile opporsi.

Commenti

elena34

Mar, 20/10/2015 - 19:12

La Spagna paese dell'Inquisizione ora e' diventato il paese del godimento sessuale di ogni genere! Complimenti a tutta la classe di docenti per l'apertura mentale!!!!

Gianni11

Mar, 20/10/2015 - 23:45

Franco aveva ragione di eliminare i comunisti. Tornati i comunisti, ecco i risultati.

cabass

Mer, 21/10/2015 - 07:34

@elena34: più che apertura mentale, direi apertura di qualcos'altro... Comunque è possibile che questa ondata "libertina" che ha investito la Spagna, sia proprio una reazione a secoli di repressione morale e bigottismo imperanti.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mer, 21/10/2015 - 22:06

Non potranno dire che a Siviglia i minori non siano tenuti in grande considerazione. Dovrebbero cambiare nome alla città. «Lupanar felix» sarebbe l’ideale. Spero solo che quei ragazzini e ragazzine, crescendo, sappiano chi li ha moralmente violentati fin da piccoli. Naturalmente, le ditte di preservativi e lubrificanti anali saranno felici che il comune sia in mano a maniaci del sesso.

marika25

Ven, 23/10/2015 - 14:16

Molto meglio queste iniziative del comune di Siviglia che fin da ragazzini insegnano la sicurezza nel sesso, insegnano a rispettare gli altri prima che se stessi, piuttosto che in un paese come l'italia dove vige ancora una omofobia repressiva e soffocante, dove non sono ancora riconosciuti i diritti civili degli omosessuali, dove, nonostante tutto, l'attività sessuale è vista ancora come un argomento tabù.

Paul80

Sab, 31/10/2015 - 12:59

Di fronte all'escalation di patologiche pedo-frociate - scusatemi, ma davvero non so come altro definirle! - che le decadenti democrazie europee stanno imponendo a bambini e fanciulli, come si fa a non rimpiangere la salubre gioventù fascista e persino maoista? E come si fa in Spagna a non rimpiangere il franchismo?