La Slovacchia ricorre contro le quote di distribuzione dei migranti

Bratislava ha detto che è pronto il suo ricorso contro l'Ue per la distribuzione dei profughi. "L'Ue non può obbligarci, non siamo paese d'arrivo"

La Slovacchia non ci sta e farà ricorso contro le quote. Il premier Robert Fico ha confermato oggi che Bratislava presenterà ricorso presso la Corte di Giustizia Europea contro la decisione dell'Ue di ridistribuire 120mila migranti, provenienti da Grecia e Italia, nei vari paesi dell'Unione.

Al momento del voto avevano espresso tutta la loro disapprovazione anche Repubblica Ceca, Romania e Ungeria, ma Bratislava è stata la sola a movere l'azione legale. "Siamo in disaccordo con il mandato delle quote - ha detto in conferenza stampa Fico - e oggi formalizziamo la nostra opinione".

Secondo il piano la Slovacchia dovrebbe ospitare 802 migranti, ma per le autorità locali il problema non sta nel numero, ma sul fatto che la ricollocazione convincerebbe i migranti ad arrivare in massa. Fico ha anche detto che l'obbligo dell'Ue non è tecnicamente possibile soprattutto perché la Slovacchia non è un Paese di destinazione per i migranti ma soprattutto che non possono essere tenuti nel Paese contro la loro volontà se vogliono andare in Germania o altri paesi ricchi d'Europa.