Somalia, Al Shabaab colpisce ancora: 12 morti a seguito di un attentato terroristico

Colpito l'albergo della cittadina portuale di Chisimaio durante una riunione politica: la Somalia adesso piomba nuovamente nel terrore delle azioni di Al Shabaab

È in corso una riunione politica all’interno dell’hotel Asasey, nella cittadina portuale somala di Chisimaio, quando improvvisamente un gruppo armato fa irruzione iniziando a sparare dopo l’esplosione dovuta all’azione di un kamikaze.

Scene drammatiche, momenti di panico e situazione che richiama ad un attentato terroristico di chiara matrice islamista: in Somalia si piomba nuovamente nel terrore quando, nel pomeriggio di questo venerdì, un attentatore suicida riesce a superare i controlli di sicurezza e ad azionare la sua cintura esplosiva dentro l’albergo sopra citato.

Subito dopo la deflagrazione, ad entrare presso l’hotel Asasey è un gruppo di miliziani armati che spara nel mucchio mentre la folla esce dallo stabile e corre per mettersi in salvo dopo aver intuito che qualcosa di grave sta accadendo. Al momento si contano dodici vittime, il timore però è che alla fine di questa giornata il conto possa risultare ancora più drammatico.

I terroristi questa volta prendono di mira una città periferica della Somalia: Chisimaio si trova nel sud del paese, è famosa per ospitare lungo la sua costa uno dei porti del corno d’Africa più strategici, anche se più piccolo rispetto a quello della capitale Mogadiscio.

Proprio la città più rappresentativa della Somalia questa volta viene risparmiata dalla furia islamista. Le indagini, già poco dopo l’attentato di Chisimaio, virano verso Al Shabaab, il gruppo jihadista più attivo sia in Somalia che nel resto del corno d’Africa.

L’azione ricorda una tipica drammatica sequenza di diversi attentati visti nella regione nel passato recente, sia in Somalia che nel vicino Kenya. È qui che colpisce Al Shabaab, gruppo nato nel 2006 sulle ceneri delle Corti islamiche in quell’anno sconfitte dopo aver preso il controllo di Mogadiscio.

Poche ore dopo l’azione terroristica, arriva la prima rivendicazione: sono proprio i miliziani di Al Shabaab a rivendicare quanto accaduto a Chisimaio, confermando dunque i sospetti del primo momento.

Il gruppo jihadista risulta molto vicino all’Isis ed è tra i più pericolosi non solo a livello africano, ma anche a livello globale. Il suo tragico raggio d’azione riguarda per l’appunto il corno d’Africa, così come il Kenya. Da quando Al Shabaab risulta in attività, sono diverse le vittime causate dalle azioni jihadiste del gruppo.

Intanto a Chisimaio è stato d’allerta massima: le forze di sicurezza presidiano ogni ingresso della cittadina, oltre che a circondare il quartiere dove si consuma l’attacco. Ma l’allerta riguarda anche Mogadiscio e le località più sensibili del paese africano, per via del timore che Al Shabaab possa in qualche modo proseguire nei suoi intenti terroristici.

Sul luogo dell’attentato anche diverse forze di sicurezza per soccorrere i feriti: le scene all’interno dell’hotel colpito da Al Shabaab parlano di un vero e proprio inferno, con una corsa contro il tempo per portare via i feriti più gravi.

Molti di loro sono lì per partecipare ad una riunione politica locale, funestata dall’azione terrorista di Al Shabaab. Adesso la Somalia torna ad interrogarsi sul suo precario livello di sicurezza.