Spagna, settimana decisiva per il sì all'eutanasia

Scaduta oggi presentazione degli emendamenti. Popolari propongono disegno di legge alternativo

Scade oggi la presentazione degli emendamenti al disegno di legge presentato dal PSOE sull'eutanasia. E diventa sempre più vicina l'approvazione di un provvedimento che, oltre a modificare il codice penale, potrebbe affiancare la Spagna a Paesi come Olanda e Belgio, dove la morte dolce è diventata pratica legale. I Popolari hanno in mano una proposta di legge alternativa che emenda completamente, “a la totalidad”, il disegno di legge in discussione, ma i numeri sembrerebbero per ora dar ragione al partito di governo, il PP è il solo vero oppositore al progetto e non ha appoggi sufficienti. L’incognita è rappresentata da Ciudadanos, che pone come condizione al suo “sì” l'approvazione preventiva della sua legge sulla “morte degna” e sulle cure palliative. I prossimi dieci giorni a partire da oggi saranno comunque decisivi, e potrebbero portare a un primo via libera del Congresso spagnolo alla legalizzazione dell’eutanasia.

Secondo il disegno socialista, appoggiato da Podemos, PNV, ERC e PDeCAT, l'eutanasia è un “diritto individuale”, che spetta a persone che soffrono “un’infermità grave e incurabile”, un’aspettativa di vita limitata, una disabilità “irreversibile” che provochi loro “una sofferenza insopportabile”. La richiesta di morte potrà essere presentata alla sanità pubblica come a quella privata e i medici che si rifiuteranno di accogliere la richiesta del malato potranno dichiararsi obiettori di coscienza. Se la proposta dei Popolari verrà bocciata, il calendario dei lavori prevede che il testo del PSOE sia sottoposto a esame in sessione plenaria a partire dal 25 ottobre, per poi passare alla commissione giustizia e tornare al plenum del Congresso. A quel punto sarà necessaria la maggioranza assoluta, ovvero 176 voti favorevoli.

A parte le condizioni di Ciudadanos esposte oggi in aula, sono da chiarire anche i diversi punti di vista dei partiti pronti al sì sulla commissione di controllo, che nel disegno di legge socialista dovrà dare il via libera alle pratiche dopo che due medici abbiano valutato che il caso è conforme alla legge. Per Podemos, ad esempio, la presenza di una commissione sarebbe un vincolo troppo restrittivo nei confronti della volontà del malato.

Commenti

Divoll

Mar, 16/10/2018 - 18:18

Si suicidino tutti e lascino vivere i tori. Lo meritano sicuramente di piu'.