La Spagna è travolta dall'incubo jihadista

A Madrid e a Barcellona, sono state arrestate due cellule legate all'Isis che facevano reclutamento e pianificavano azioni nel Paese iberico

L'incubo dello jihadismo sta percorrendo la Spagna. Da Madrid a Barcellona cellule islamiste si muovono cercando uomini e pianificando azioni. In questo inizio di settimana infatti sono avvenuti una serie di arresti condotti dalle forze di polizia e dalla Guardia Civil nelle principali città del Paese. Martedì mattina nella capitale sono stati arrestati tre uomini di nazionalità marocchina ma residenti in Spagna che stando a quanto riportato dalle autorità spagnole erano affiliati all'Isis e in procinto di colpire sul territorio iberico.

A portare all'arresto dei tre sono state le intercettazioni telefoniche e quelle ambientali. Leggendo le conversazioni si nota infatti come il gruppo fosse intenzionato a colpire nella capitale e lo stesso ministro degli interni Jorge Fernandez ha dichiarato che gli uomini avevano anche accesso alle armi. Ma non è stato il solo caso, questa mattina la Guardia Civil a Cornellà de Llobegrat, vicino a Barcellona, ha fermato altri due cittadini di origine marocchina, di cui uno però con nazionalità spagnola, accusati di reclutare e indottrinare uomini per la causa jihadista. Nello specifico entrambe le cellule sembrano essere affiliate allo Stato Islamico e la propaganda avveniva attraverso il web. Video e documenti del Califfato inoltrati e condivisi in modo tale da avvicinare il maggior numero di persone.

La Spagna è in allerta per quel che riguarda la minaccia islamista sul suo territorio e risulta essere infatti il Paese dell'Europa occidentale che ha condotto il maggior numero di operazioni contro lo Stato Islamico. Stando a quanto riportato dal quotidiano El Pais, il Ministro dell'Interno spagnolo, ha dichiarato che dall'inizio dell'anno sono oltre 60 le persone detenute in Spagna per affiliazione con il Daesh e ce ne sarebbero altre 27 incarcerate in altri paesi, soprattutto in Marocco, con l'accusa di reclutamento sul suolo castigliano. Il quotidiano iberico prosegue poi spiegando che a Madrid le precauzioni prese dal Governo rimangono alte e l' allerta terrorismo è segnalata a livello quattro, un punto solo sotto il massimo rischio.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Gio, 05/11/2015 - 01:27

Trovo incredibile che la Spagna, nazione che è stata sotto il dominio islamico per 8 secoli e che ha sofferto una profonda ferita per questo, abbia potutto permettere agli islamici d'inserirsi nel loro tessuto sociale e nazionale a distanza di solo 5 secoli dall'essersi liberati di costoro. Deve essere un colpo di follia che li deve avere spinti a ciò, non riesco a trovare altre spiegazioni.