Lo stagista è troppo bravo e Zuckerberg lo licenzia

Uno studente americano scopre una falla nella privacy del social e Facebook gli revoca il contratto ancor prima di iniziare uno stage

Secondo Mark Zuckerberg, uno dei cinque valori fondamentali di Facebook è “essere audaci”. Ma Aran Khanna, studente di Harvard che si apprestava ad iniziare uno stage presso Facebook, ne ha avuta forse troppa ed il suo contratto è stato è stato rescisso dal social media ancor prima di iniziare.

L’audace studente infatti ha individuato un difetto nel sistema di privacy del social network facendo arrabbiare gli alti vertici del colosso. Aran, da solo, ha sviluppato un'applicazione, dal nome Marauder’s Map, che consente di mappare gli utenti attraverso i dati di Facebook Messenger. L'applicazione ha sfruttato una falla nella privacy del social network che condivide automaticamente le posizioni di tutti gli utenti che scrivono messaggi attraverso la sua chat.

Tutto questo il ragazzo, prima del previsto inizio dello stage a Facebook, ha pubblicato sul proprio sul proprio blog l'applicazione che, nel giro di poche ore, è diventata virale ed è stata scaricata da 85mila utenti.

Subito dopo, come era normale aspettarsi, Aran è stato è stato contattato dai responsabili che gli hanno chiesto di disattivare l'app e di non parlare con la stampa. Dopo tre giorni ha ricevuto una chiamata da un dipendente di Facebook che gli comunicava che la società aveva rescisso il suo contratto di stage per non aver rispettato "gli elevati standard etici che ci si attende dagli stagisti".

"Questo strumento di mappatura ha usato dati di Facebook e ha violato le nostre condizioni che proteggono la privacy e la sicurezza delle persone - ha detto Matt Steinfeld, portavoce di Facebook - Nonostante sia stato chiesto più volte di rimuovere il codice, il creatore di questo strumento non lo ha fatto. Questo è sbagliato ed è in contrasto con il modo di pensare della nostra comunità".

Il ragazzo si è difeso dicendo: “Volevo rendermi utile, avevo progettato l'applicazione per il bene pubblico” . Ma per Aran non tutto è andato perduto. Gli è stato infatti proposto un altro stage in una start-up nella Silicon Valley, stage che ha naturalmente accettato.