Stati Uniti, arrestate due jihadiste che progettavano un attacco al Macy's

Ora rischiano l'ergastolo le due combattenti dello Stato Islamico che progettavano un attacco. Erano tenute sotto controllo da un infiltrato dell'Fbi

L'obiettivo era il Macy's, uno dei simboli dell'America consumista, meta privilegiata di turisti e cittadini Usa in cerca dell'immancabile occasione. Secondo quanto riferito dalla Cnn, tra gli obiettivi delle due donne presunte affiliate dell'Isis arrestate a New York per aver pianificato di far scoppiare una bomba c'era infatti Herald Square, la piazza antistante i grandi magazzini di Midtown Manhattan.

Le donne, entrambe cittadine americane e residenti nel distretto del Queens, sono state identificate come Noelle Velentzas, 28 anni, e Asia Siddiqui, 31 anni.

I media hanno precisato che nei mesi scorsi hanno discusso diversi possibili obiettivi e una di loro, secondo alcune fonti, avrebbe chiamato Osama bin Laden il suo eroe e avrebbe elogiato gli attacchi al World Trade Center.

Entrambe si sono progressivamente interessate alla jihad, iniziando a comunicare con i terroristi nella penisola arabica e guardando i video delle brutali decapitazioni dell'Isis. Ad arrestarle nel Queens, con l'accusa di terrorismo, è stata la Joint Terrorism Task Force, e presto dovrebbero comparire davanti ad un tribunale federale a Brooklyn. Se verranno condannate, rischiano l'ergastolo.

Le autorità hanno precisato che le giovani non hanno mai costituito un vero pericolo, perchè era in atto un'operazione sotto copertura dell'Fbi. Un infiltrato le teneva sotto controllo da vicino. Tali arresti legati all'affiliazione di soggetti all'Isis stanno diventando sempre più frequenti negli Usa. Solo la scorsa settimana, due cugini sono stati ammanettati a Chicago con l'accusa di aver tentato di organizzare attacchi negli Stati Uniti e all'estero per conto dello Stato islamico.