Stati Uniti, prevista nuova flotta di sottomarini lanciamissili

A partire dal 2035 la US Navy sfrutterà la linea strategica Columbia per costruire cinque nuovi sottomarini SSGN

Gli Stati Uniti sfrutteranno la linea di produzione dei sottomarini strategici classe Columbia per realizzare la nuova flotta SSGN, Ship Submersible Guided Missile Nuclear. A differenza dei russi che stanno utilizzando le sezioni inizialmente concepite per la classe d’attacco Akula per realizzare la versione strategica Borei, la US Navy attuerà il procedimento opposto con la classe strategica Columbia.

Russia: Gli Akula Strategici

Le piattaforme strategiche non sono unità d’attacco. Gli Ohio statunitensi ad esempio possiedono quattro tubi lanciasiluri per l’autodifesa. I sottomarini classe Borei, invece, sono armati con otto tubi lanciasiluri da 533/650 mm. La dotazione standard è di quaranta siluri. E’ configurazione chiaramente hunter killer, certamente insolita per un boomer e rappresenta un unicum nel panorama dei sottomarini strategici perfino per i parametri russi. I sottomarini classe Delta IV Progetto 667BDRM Dolphin ad esempio sono armati con 4 tubi da 533 mm. Sui Typhoon la configurazione a prua è di sei tubi lanciasiluri. Soltanto la nuovissima classe d'attacco Yasen ha una configurazione offensiva superiore ai Borei con dieci tubi lanciasiluri (8 da 650mm e 2 da 533mm). I Borei Progetto 955 presentano la medesima configurazione dei sottomarini d'attacco a propulsione nucleare classe Akula Progetto 971. La classe Borei I Progetto 955 ha ereditato le sezioni frontali degli Akula incompleti: la larghezza dello scafo coincide esattamente.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-337 Kuguar è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-535 Yury Dolgorukiy.

La sezione frontale del Progetto Akula 971U K-333 Rys è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-550 Alexander Nevsky.

La sezione frontale del Progetto Akula 971 K-480 Ak Bars è stata utilizzata per il sottomarino strategico classe Borei K-551 Vladimir Monomakh.

Non è quindi sbagliato affermare che i Borei Progetto 955 sono la versione strategica degli Akula. Si ignora se tale capacità offensiva a prua ereditata dagli Akula sarà presente nei Borei II.

Stati Uniti: Sottomarini balistici classe Ohio

La classe Ohio era stata inizialmente concepita come un semplice aggiornamento della classe Lafayette. Tuttavia la US Navy, decise di realizzare un nuova classe sfruttando i progressi ottenuti nella silenziosità della propulsione nucleare e con il nuovo reattore S5G (oggi S8G). Lungo 560 piedi ed in grado di ospitare due file di dodici Trident C-4 (successivamente D-5), il sottomarino classe Ohio è stato costruito in acciaio HY-80. Ha un dislocamento in immersione di 18.750 tonnellate ed ha velocità operativa superiore ai venti nodi. Ogni Ohio della flotta trascorre il 66 per cento del suo tempo in mare: dispone di due equipaggi di 154 unità (Gold and Blue), che si alternano in pattugliamenti di settanta / novanta giorni. Il servizio operativo attuale dei 14 boomer costa alla Marina USA 110 milioni di dollari l’anno ad unità. Ogni nove anni viene effettuata una ristrutturazione di dodici mesi.

L'architettura strategica della US Navy

L’attuale flotta dei sottomarini balistici USA è composta da 14 sottomarini armati con i Trident II D5. Nove boomer sono schierati a Bangor, Washington, per pattugliare l'Oceano Pacifico: USS Henry M. Jackson (SSBN 730), USS Alabama (SSBN 731), USS Nevada (SSBN 733), USS Pennsylvania (SSBN 735), USS Kentucky (SSBN 737), USS Maine (SSBN 741) ed USS Louisiana (SSBN 743). Cinque sottomarini strategici sono schierati a Kings Bay, in Georgia, per le operazioni nell'Atlantico: USS Alaska (SSBN 732), USS Tennessee (SSBN 734), USS West Virginia (SSBN 736), USS Maryland (SSBN 738), USS Rhode Island (SSBN 740) e l’USS Wyoming (SSBN 742).

Le linee d'attacco degli Ohio

La linea leggera di attacco è formata da 506 testate W76/Mk4A da 100 kt. La linea pesante da attacco è formata da 384 testate pesanti W88 / MK5 da 455 kt. Il tempo necessario per lanciare un attacco nucleare è stimato in otto / dodici minuti. In base alla riduzione dell’arsenale strategico previsto dalla precedente Nuclear Posture Review, ogni sottomarino classe Ohio trasporta venti missili Trident II per quattro-cinque testate a rientro multiplo indipendente. Tuttavia, ogni missile potrebbe trasportarne fino ad un massimo di otto per 160 testate a rientro multiplo indipendente lanciate da un solo sottomarino classe Ohio. In base alla configurazione, ogni sottomarino Ohio ha un potenza che oscilla dai 19,2 ai 91,2 megatoni. I Trident II D5, diversamente dalla linea strategica fissa simmetrica Minuteman, non sono pre-programmati. Secondo il concetto della ridondanza Usa, da quattro a sei sottomarini Ohio, intesi anche come boomer, sono sempre in mare a copertura di potenziali obiettivi. Gli Ohio, unica classe americana a svolgere pattugliamento con armamento nucleare, andranno in pensione al ritmo di uno all’anno, a partire dal 2029, quando raggiungeranno la fine della loro vita operativa di 42 anni.

US Navy: Sottomarini classe Ohio SSGN

I sottomarini possono avvicinarsi alle coste nemiche senza essere scoperti consentendo loro di colpire obiettivi nell'entroterra. Un gruppo da battaglia di superficie sarebbe esposto ai diversi asset russi schierati lungo la costa. I sottomarini a propulsione nucleare potrebbero lanciare l'intero carico prima di immergersi in profondità e sfuggire agli hunter killer. Quattro dei diciotto Ohio, l’USS Ohio (SSGN 726) e l’USS Michigan (SSGN 727) con sede a Bangor, l’USS Florida (SSGN 728) e l’USS Georgia (SSGN 729) a Kings Bay, sono stati riconvertiti nel 2003 per lanciare missili Tomahawk attualmente nella versione Block IV. Gli Ohio SSGN sono equipaggiati con sette lanciatori verticali per missili da crociera convenzionali Tomahawk con una capacità massima di 154 missili ad unità. I circa 600 Tomahawk a bordo dei quattro SSGN rappresentano la metà della capacità missilistica convenzionale sottomarina della Marina degli Stati Uniti. L’altra metà è rappresentata dai sottomarini d’attacco classe Los Angeles, Seawolf e Virginia. Un sottomarino a propulsione nucleare classe Ohio SSGN potrebbe lanciare in immersione tutti i suoi 154 missili Tomahawk in soli sei minuti.

Il missile Tomahawk

Il missile da crociera Tomahawk è la colonna portante dei sistemi d’arma di proiezione degli Stati Uniti fin dalla guerra del Golfo nel 1991 anche se i sottomarini americani iniziarono a trasportarlo nel 1984. L'intera flotta sottomarina degli Stati Uniti, oggi formata da 56 unità, è compatibile con il Tomahawk. I sottomarini rappresentano un quarto dell'intera capacità Tomahawk della Marina statunitense composta da seimila tubi di lancio. Durante le prime fasi di Operazione Odissey Dawn nel 2011, gli obiettivi strategici libici furono colpiti da 110 missili Tomahawk lanciati dalle navi da guerra alleate nel Mediterraneo e da 45 JDAM sganciate dai bombardieri stealth B-2. La testata da mille chili e la sua capacità di colpire bersagli a mille miglia di distanza, rende il Tomahawk il sistema d’arma di precisione tatticamente preferito dal Pentagono. Resta anche quello politicamente corretto. La rotta via mare non richiede un corridoio aereo autorizzato per lo stesso principio delle rotte circumpolari dei missili strategici.

US Navy: Sottomarini balistici Classe Columbia

Le specifiche stilate nel programma Ohio Replacement Submarine che darà vita alla classe Columbia, prevedono una lunghezza identica alla classe Ohio originale, ma con otto tubi lanciamissili in meno rispetto ai boomer attualmente in servizio. La nuova classe di dodici sottomarini sarà equipaggiata con sedici tubi di lancio ciascuno in contrapposizione agli attuali 24 degli Ohio. Ogni tubo dovrà avere un diametro che passerà dagli attuali due metri e ventuno centimetri ai tre metri e quattro centimetri, con la capacità di lanciare ordigni nucleari e non. I nuovi battelli dovranno restare in servizio per 42 anni. La Marina americana punta a realizzare il più grande sottomarino del proprio arsenale con un dislocamento di 20 mila tonnellate: quasi la metà del Typhoon sovietico, circa 45 mila tonnellate e la medesima del nuovo Borey russo.

I costi della Classe Columbia

La US Navy ha staccato un assegno da 5,1 miliardi di dollari a General Dynamics Electric Boat per lo sviluppo integrato di componenti, tecnologie e prototipi destinati ai sottomarini balistici di nuova generazione classe Columbia. Il finanziamento rientra nella timeline di sviluppo stilata dalla Marina Militare degli Stati Uniti per realizzare i “sottomarini strategici più letali, tecnologici e avanzati che l’uomo abbia mai progettato”. Si tratta del programma di acquisizione più importante per la US Navy.

Secondo i dati ufficiali della US Navy consegnati al Congresso l’attuale stima per la classe Columbia è di 109,2 miliardi di dollari. A questa somma vanno aggiunti i costi di ricerca e sviluppo pari a 13 miliardi di dollari. Il programma Columbia, compresi costi di acquisizione, ricerca, sviluppo è attualmente fissato a 122,3 miliardi di dollari. Secondo i dati ufficiali, la Marina Usa stima un costo di 8,2 miliardi di dollari per l’unità capofila della classe Columbia. Gli altri undici sottomarini classe Columbia avranno un costo medio di 6,5 ​​miliardi di dollari. A queste cifre vanno aggiunti i costi medi annuali (O&S) stimati in 119 milioni dollari l’anno ad unità. Ogni Columbia resterà in servizio per 42 anni. Il costo totale del ciclo di vita di tutti i dodici sottomarini di nuova generazione classe Columbia è fissato a 347 miliardi dollari. In un rapporto del 2011, l’Ufficio Gestione e Bilancio (OMB) suggerì alla Marina di ridurre il numero dei Columbia (all’epoca definito SSBN-X) da dodici a dieci, portando a venti i tubi di lancio su ogni sottomarino. Questo avrebbe fatto risparmiare almeno sette miliardi di dollari. Un altro rapporto del 2013 a cura dello Stimson Center suggeriva la riduzione della flotta SSBN-X da dodici a dieci, ma con la stessa capacità di lancio di sedici missili a sottomarino. In questo modo, la Marina avrebbe risparmiato subito un miliardo di dollari ed altri dieci nel decennio successivo. In un altro rapporto del Congressional Budget Office del 2013 si analizzava la possibilità di ridurre la flotta dei nuovi sottomarini ad otto battelli. Il risparmio ammonterebbe a 15,7 miliardi di dollari per il 2015-2023 ed altri quaranta nel decennio successivo. Secondo gli studi effettuati, una forza di otto sottomarini avrebbe rappresentato una potente forza deterrente e la capacità di avere in navigazione un ottimale numero di missili per il First ed il Second Strike. Nella relazione al Congresso, la Marina rileva che una possibile riduzione della produzione preventivata potrebbe rendere la classe Columbia ancora più costosa rispetto alle attuali stime (il riferimento è alla classe d’attacco Seawolf ridotta da dieci a tre esemplari con un costo di 3-3,5 (per l’ USS Jimmy Carter) miliardi di dollari ad unità. La classe Columbia sarà formata da dodici battelli in grado di garantire il servizio deterrente strategico nucleare della Marina con dieci sottomarini sempre operativi e disponibili in qualsiasi momento e due in manutenzione. La nuova forza strategica trasporterà circa il 70 per cento delle testate nucleari degli Stati Uniti.

La timeline della Classe Columbia

L’inizio dei lavori dell’USS Columbia (SSBN-826), capofila dell’omonima classe, inizieranno nell’anno fiscale 2021. Stati Uniti e Regno Unito acquisteranno il medesimo comparto missilistico sviluppato da General Dynamics. Gli Stati Uniti costruiranno dodici sottomarini classe Columbia. Il Regno Unito finanzierà una nuova classe di sottomarini strategici formata da quattro unità con 12 tubi di lancio ciascuna. Il programma Columbia ha già superato la Milestone B, consentendo la transizione dal design preliminare al disegno dettagliato: è una tappa fondamentale per il raggiungimento delle decisioni di produzione previste nella Milestone C. Secondo la stima ufficiale della US Navy, la costruzione del primo sottomarino si concluderà entro il 2028 con primo pattugliamento deterrente nel 2031. Secondo il rateo di produzione stimato (il programma Next-Generation TechnologyColumbia-Class a pieno ritmo assorbirà un terzo del budget totale della Marina per il 2020/2030) le dodici unità saranno completate entro il 2040/2042. La classe Columbia resterà in servizio fino al 2080/2085. I nuovi sottomarini sono stati progettati con un nuovo reattore nucleare che non richiede rifornimento intermedio per completare il ciclo di 42 anni di servizio (life-of-ship). Grazie a tale tecnologia, la Marina spera di risparmiare 40 miliardi di dollari in soli costi di mantenimento.

I sottomarini Next-Generation TechnologyColumbia-Class sono stati progettati con una serie di tecnologie di nuova generazione, molte delle quali provenienti dalla classe d’attacco Virginia. I Virginia hanno un sistema di controllo fly-by-wire per una migliore gestione del battello nelle acque poco profonde. I periscopi tradizionali sono stati sostituiti da fotocamere ad alta risoluzione in bianco e nero ed a raggi infrarossi in cima ai bracci telescopici. Tecnologie che saranno ottimizzate (così da ridurre i costi) ed implementate sui Columbia. Particolare rilievo tattico alle capacità dell’ IEP, Integrated electric power, che potrebbe ridurre il costo del ciclo di vita e la firma acustica.

Sottomarini classe Columbia SSGN

A partire dal 2035 la US Navy sfrutterà la linea di produzione Columbia per costruire la nuova flotta SSGN. Il Pentagono vuole quindi sfruttare i processi di produzione esistenti su due linee: una SSBN ricovertita in SSGN ed una SSN. I quattro Ohio SSGN andranno in pensione entro il 2028. Per colmare la lacuna, la Marina ha già in programma di installare dei lanciatori su venti sottomarini classe Virginia a partire dal 2019. Nella nuova versione Block V, la capacità Tomahawk è di quaranta missili ad unità. La US Navy sfrutterà la linea strategica Columbia per ricostituire la sua capacità missilistica di crociera. Nel 2028, infatti, la forza SSN e SSGN diminuirà a 42 unità, 14 in meno rispetto ad oggi. I nuovi SSGN potrebbero iniziare a ripristinare la potenza di fuoco della Marina quando entreranno in servizio nel 2043. In base al piano di riarmo navale la US Navy investirà poco meno di 37 miliardi di dollari per la nuova flotta SSGN formata da cinque unità prodotte nei cantieri di Newport News, in Virginia. L'intera classe Columbia SSGN dovrà essere in servizio entro e non oltre il 2048.

La flotta Columbia SSGN: La capacità Tomahawk

I nuovi Columbia SSGN saranno armati con 14 lanciatori multipli pari a 98 missili da crociera ad unità rispetto ai 154 Tomahawk trasportati da ogni Ohio SSGN. Per compensare tali capacità di carico (400/600), la US Navy costruirà cinque sottomarini SSGN in sostituzione dei quattro Ohio che andranno in pensiore entro il 2028 (500/600). Un sesto sottomarino Columbia SSGN è altamente probabile.