Stato di emergenza, primo sì alla riforma della Costituzione chiesta da Hollande

L'Assemblea nazionale ha approvato l'articolo 1 del disegno di riforma costituzionale voluto per iscrivere nella Costituzione le modalità di ricorso allo stato di emergenza, adottato in Francia dopo gli attentati del 13 novembre 2015

Poco dopo la strage di Parigi, il 13 novembre scorso, François Hollande promise il pugno di ferro e, per proteggere i cittadini, lanciò una proposta: più poteri alla polizia. Questa misura ovviamente avrebbe limitato le libertà dei cittadini. E subito scoppiò una polemica. Ora dall'Assemblea nazionale francese arriva il primo sì alla "costituzionalizzazione" dello stato di emergenza. Con 103 voti a favore, 26 contrari e 7 astensioni, ieri sera la Camera bassa ha approvato l'articolo 1 del disegno di riforma costituzionale voluto per iscrivere nella legge fondamentale le modalità di ricorso allo stato di emergenza, adottato in Francia dopo gli attentati del Bataclan.

Ma vediamo subito cosa prevede l'articolo: lo stato di emergenza viene decretato dal Consiglio dei ministri, sia "in caso di pericolo imminente che risulti da gravi attacchi all'ordine pubblico" sia "in caso di calamità pubblica", derivante da eventi naturali. Tra gli emendamenti approvati, quello che iscrive nella costituzione il controllo del parlamento sull'adozione delle misure previste per lo stato di emergenza e quello che limita a quattro mesi la prima proroga delle misure, quindi richiede una nuova autorizzazione del parlamento. I deputati dovranno ora pronunciarsi sull'estensione della revoca della cittadinanza francese per le persone condannate per terrorismo. Questo provvedimento è molto contestato, sia dalla maggioranza sia dall'opposizione.

Domani pomeriggio i deputati si esprimeranno sull'insieme del disegno di legge che il Senato esaminerà a sua volta verso metà marzo.

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Commenti
Ritratto di Pajasu75

Pajasu75

Mar, 09/02/2016 - 11:45

Certo che è giusto limitare la libertà! Purchè sia solo quella dei francesi con la finalità di salvaguardare la totale libertà di tutti quelli che arrivano e che francesi non sono!

morris69

Mar, 09/02/2016 - 11:57

più che attacchi all'ordine pubblico mi sembrano situazioni di guerra, una guerra sporca che va affrontata senza mai avere paura (Pagliaro docet)

Pippo3

Mar, 09/02/2016 - 12:04

accidenti, che dicono i sinistri nostrani? Se misure del genere fossero state proposte da un governo di centrodestra italiano gli antifascisti in servizio permanente effettivo, il popolo viola, arancione e girotondino, l'ANPI, i comitati permanenti antifascisti, i centri sociali, gli intellettualoidi organici, avrebbero scatenato una rivoluzione a difesa della democrazia e della libertà minacciate dalla deriva neofascista e reazionaria. Invece in Francia il governo socialista adotta misure che restringono la libertà, che dice la sinistra???

marco.olt

Mar, 09/02/2016 - 12:10

E in Italia?? ..Ah già dormono da buoni irresponsabili, forse anche complici di qualche oscuro patto di non belligeranza e sottomissione al mondo islamico.

agosvac

Mar, 09/02/2016 - 12:14

Forse sarebbe bene che i francesi si rendessero conto che la causa di questi attentati sono loro stessi, infatti i terroristi hanno cittadinanza francese, mica sono del califfato!!!!!

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 09/02/2016 - 12:52

Forse è giusto porre dei limiti alla libertà dei cittadini (che è già limitata da leggi e norme che regolano la convivenza sociale). Ma ancora più giusto sarebbe porre dei limiti alla libertà di chi governa: quelli che prima creano i danni e poi fingono di risolverli; come piromani che dopo aver appiccato l’incendio si travestono da pompieri e cercano maldestramente di spegnerlo, facendo ancora più danni. Finora, nella storia dell'umanità, chi ha creato danni, sciagure, guerre, devastazione, morte, non sono mai i cittadini (quelli “normali”) che non chiederebbero di meglio che vivere in santa pace. I responsabili sono sempre da ricercare ai vertici della società, nella classe politica che governa, nel potere economico e fra i sobillatori del popolo, quelli che sognano grandi rivoluzioni o, in subordine, piccole “rottamazioni”. A questa gente bisognerebbe limitare la libertà di creare danni.

Mechwarrior

Mar, 09/02/2016 - 13:40

"I prefer dangerous freedom over peaceful slavery" Thomas Jefferson. lo so che dopo anni e anni di lavaggio del cervello volete ancora piu' stato, sperando che sistemi i problemi che lo stato stesso crea. Piu' libertà perderemo meno sicurezza avremo.

smoker

Mar, 09/02/2016 - 14:29

La revoca della cittadinanza elargita con tanta faciloneria in passato mi pare un'ottima idea.

roberto zanella

Mar, 09/02/2016 - 14:56

Giusto,io militarizzerei il ministero degli interni e creerei il ministero dell'immigrazione sotto giurisdizione militare con la presenza della magistratura militare e non di quella civile . Controllare quindi questa guerra non dichiarata ma ormai presente con una invasione incontrollabile . Ai militari il compito di filtrare e rispedire con le buone o le cattive quelli che nono sono graditi.

morris69

Mar, 09/02/2016 - 16:56

roberto zanella: non so se ha visto la trasmissione condotta da Porro pochi giorni fa, dove a parlare era un legionario (precisamente Danilo Pagliaro, oltre 20 anni in Legione Straniera e autore di Mai avere paura - letto 2 volte) che spiegava fino a che punto si è spinto l'insulso buonismo, arrivando perfino a dichiare questa una "guerra persa".