Lo Stato islamico chiude il magazine per i giovani jihadisti occidentali

Nel magazine si incoraggiavano i giovani musulmani che vivono in Occidente a compiere attacchi in nome dello Stato islamico

Pochi minuti fa Al-Abd Al-Faqir ha comunicato sul proprio canale Telegram la chiusura del magazine Shabaab al-Khilafah o Youth of the Caliphate. L'ultimo numero era stato diffuso tre giorni fa. Nessuna motivazione sulla chiusura del magazine dedicato alla Gioventù del Califfato. In YOTC si incoraggiavano i giovani musulmani che vivono in Occidente a compiere attacchi contro i crociati in nome dello Stato islamico.

Stato islamico, la fine di Youth of the Caliphate

"Condividete con noi le vostre idee per futuri progetti"

L'ultimo numero di Shabaab al-Khilafah o Youth of the Caliphate, il dodicesimo, era stato pubblicato tre giorni fa (con una nuova rotazione numerica dei bot su Telegram). Youth of the Caliphate era stato concepito per il reclutamento dei giovani nel tentativo di ampliare la portata geografica degli attacchi dello Stato islamico. Grafica (molti videogame) e contenuti di YOTC erano calibrati per la gioventù jihadista occidentale. Linguaggio semplice ed immediato, il mensile fungeva da cassa di risonanza per tutte le produzioni, ufficiali e non, ritenuti compatibili con il pubblico di riferimento. L'obiettivo di Youth of the Caliphate era quello di dare nuova linfa a quel falso piano globale del terrore che non esiste. L'impostazione grafica, ad esempio, ricordava le riviste dedicate ai videogiochi. Youth of the Caliphate raccoglieva al suo interno le principali opere pro-Is diffuse sulla rete il mese precedente, specificando chiaramente di non aver alcun rapporto con il ramo principale dell’organizzazione terroristica. La chiusura del magazine giunge certamente inaspettata. Nell’artwork diffuso su Telegram si invitano i lettori a condividere nuove idee per futuri progetti, non fornendo altre spiegazioni sul destino toccato a YOTC. In questi anni abbiamo assistito a diverse mutazioni editoriali in base alle nuove esigenze operative venutesi a creare. Inspire, Rumiya o Dabiq, ad esempio, erano dei veri e propri manuali di guerra. Mutati contesti operativi (la fine dei territori fisici in Siria ed Iraq) hanno richiesto una diversa letteratura di supporto e la conseguente chiusura di alcune produzioni ufficiali (valutazione dinamica-adattamento). Strategia non compatibile con il destino toccato a Shabaab al-Khilafah, espressamente concepito per i giovani musulmani che vivono in Occidente.

Stato islamico, sigla pro is Al-Abd Al-Faqir

Al-Abd Al-Faqir Media Foundation o AF Media, è una sigla pro-Is o Isis-linked group o Isis-aligned group che negli anni ha raggiunto un buon livello nelle sue produzioni, specificatamente calibrate per il giovane pubblico jihadista occidentale. La sigla pro-Is ha minacciato più volte il Vaticano, Papa Francesco e Roma. Al-Abd Al-Faqir ha invocato attacchi biologici contro l’Occidente, come nella vignetta che battezzammo "I Got Green Smoke, I Got Green Smoke".

Telegram, il bot di Youth of The Caliphate

Il primo indirizzo Telegram di Youth Of The Caliphate era YOTCBOT, formato cioè dall'acronimo del nome YOTC seguito dalla parola bot. Come abbiamo spiegato poche ore fa, Telegram è l'applicazione preferita dai terroristi. Fino al decimo numero, l'indirizzo Telegram di YOTC era YOTCBOT3, con numero tre che identificava la terza mutazione dell'indirizzo. Per modificare i bot e quindi sfuggire al monitoraggio delle intelligence, i terroristi non fanno altro che rinominare l'indirizzo aggiungendo un numero, ad esempio tra due underscore. Il nuovo indirizzo Telegram è Yotcbot1_bot. Come possiamo notare, la struttura del nome è rimasta invariata, mentre è stato aggiunto il numero 1 (prima mutazione del nuovo indirizzo) seguito da underscore e bot. Le organizzazioni terroristiche, sfruttando l'oscuro ventre delle comunicazioni globalizzate e dei social media, trasformano la banalità in un'architettura potenzialmente letale. Nel momento in cui scriviamo, il bot identificato pochi giorni fa su Telegram rimane attivo. Pochi giorni fa, anche al Qaeda ha effettuato una nuova rotazione dei bot su Telegram.

Commenti

cir

Gio, 05/09/2019 - 18:21

perche' scrivete solo cavolate pazzesche ??

cgf

Gio, 05/09/2019 - 19:19

Franco Iacch Analista accreditato presso la Nato, collabora con diversi enti nel mondo sui temi di sicurezza internazionale... ed arriva Cir a dire che quanto scritto sono cavolate pazzesche? Spero tanto per lui, cir, che non giunga tale commento all'interessato, c'è materiale per una querela. Sarò ripetitivo, ma usare Google oltre alle ricerche di dove vado a xxxxxxx stasera, no?