Lo Stato islamico pronto ad ordinare omicidi devozionali per il Ramadan

Lo Stato islamico considera l’omicidio durante il mese sacro del Ramadan come giustificato e divinamente ispirato

Al-Furqan Media, ala mediatica dello Stato islamico, ha annunciato l’imminente diffusione di un nuovo video. I jihadisti chiedono massima condivisione sulle piattaforme social. Il video, seconda una nostra valutazione, potrebbe essere inserito in ottica Ramadan, che inizierà proprio domenica prossima, 5 maggio. Se così fosse, il video potrebbe essere stato concepito come ordine di attacco globale per ordinare omicidi devozionali durante l'imminente Ramadan, definito non a caso il mese di conquista proprio dallo Stato islamico. Quest'ultimo elabora e decontestualizza la teologia islamica a vantaggio di una profondità strategica ideologica.

Stato islamico, Al-Furqan Media

Al-Furqan Media, è l’ala mediatica del gruppo responsabile della diffusione dei monologhi audio della leadership dell’organizzazione terroristica. Al-Furqan Media, quindi, risponde alle principale figure del movimento. I messaggi audio Give Glad Tidings to the Patient e He was Sincere Toward Allah and Allah Fulfilled His Wish, letti rispettivamente da Abu Bakr al-Baghdadi e Abul-Hasan Al-Muhajir, portavoce dello Stato islamico, sono stati pubblicati da Al-Furqan Media. Abu al-Hassan al-Muhajir è stato presentato su Al-Furqan il 5 dicembre del 2016. È l'erede di Abu Mohammad al-Adnani, eliminato in un raid aereo statunitense il 30 agosto del 2016. Al-Muhajir, la cui vera identità è sconosciuta, non possiede la preparazione ed il carisma del suo predecessore. Non esistono foto, video ed informazioni su Abu al-Hassan al-Muhajir.

E' il messaggio dello Stato islamico ad avere l'autorità necessaria per innescare i distaccamenti per attacchi pianificati e su larga scala.

Perché annunciare un video: il ruolo di Bank al-Ansar

Da circa 48 ore, il canale Bank al-Ansar con la sua Media Invasion Brigade (lanciata all'inizio di aprile) ha intensificato la sua attività per la creazione di nuovi account Twitter e Facebook. La Media Invasion Brigade si riferisce alla jihad mediatica: sfruttare le diverse piattaforme social per amplificare i messaggi ufficiali del movimento. Bank al-Ansar consente agli utenti di ignorare la registrazione richiesta per aprire nuovi account, garantendo un ventaglio di profili pronto uso. Bank al-Ansar, quindi, fornisce agli utenti account nuovi e relativi codici di accesso. In questo modo, i jihadisti aggirano le impostazioni di sicurezza delle piattaforme social, “saltando” da un account all’altro ed alimentando la diffusione dei contenuti a vantaggio di una persistenza temporale e profondità strategica digitale. Annunciando la diffusione di un video, lo Stato islamico sfida nuovamente i protocolli di sicurezza delle piattaforme social e video sharing, facendo leva sulla “stupidità dei crociati”. L'auspicio è che algoritmi ed analisti delle piattaforme social possano identificare immediatamente il video e che sia predisposta fin da subito una immediata contro-narrativa dei governi.

Cosa accadrà nelle prossime ore

Molta probabilmente assisteremo ad un aumento delle attività delle sigle pro-Is, in quella che potremmo definire come fase preparatoria. I Media Operative sparsi per il globo, intensificheranno la produzioni di minacce e vignette per sopperire alla ridotta produzione mediatica ufficiale.

Stato islamico: il video potrebbe ordinare omicidi devozionali per il Ramadan?

Il Ramadan inizierà domenica prossima, 5 maggio. Si concluderà martedì 4 giugno, con l’inizio delle celebrazioni per l’Eid al-Fitr, una delle feste più importanti della religione islamica. L’Eid al-Fitr sancisce proprio la fine del digiuno. Il Ramadan, nono mese dell'anno secondo il calendario islamico, è il periodo per eccellenza nell’Islam dedicato al digiuno, alla preghiera ed all'osservanza di specifici rituali per la prima rivelazione del Corano da parte dell’arcangelo Gabriele al profeta Maometto. L’osservanza annuale è considerata come uno dei cinque pilastri dell'Islam e obbliga i musulmani ad astenersi dal comportamento peccaminoso e dal combattere se non per autodifesa. Secondo la Scrittura islamica, i premi spirituali del digiuno si moltiplicano durante il Ramadan, mentre saranno perdonati i peccati precedenti. Per i musulmani praticanti sparsi per il mondo, il Mese Santo si onora con pace, condivisione, unione e profonda introspezione. Secondo la distorta rivisitazione della teologia islamica dello Stato islamico, l’omicidio durante il Ramadan non è considerata una violazione della Sacra Scrittura, ma un obbligo devozionale. Poiché sono le azioni terrene che garantiscono le ricompense divine, l’omicidio durante il Ramadan ha pienamente senso. È questa la base teologica alla base degli attacchi durante il Ramadan, definito da Abu Mohammad al-Adnani come “il mese di conquista”.

Commenti

Giorgio5819

Lun, 29/04/2019 - 21:10

Ma non c'é nessuno che ha un'atomica che gli avanza...?