Caso Regeni, l'Egitto non collabora: ora da Roma chiedono tutte le carte

Il materiale inviato in Italia non è completo. La magistratura torna a chiedere gli atti sull'inchiesta

Manifestazione per chiedere giustizia per Regeni a Roma

L'Egitto non collabora, o comunque non abbastanza. Ne è certa la procura di Roma, che ha chiesto di nuovo agli inquirenti del Cairo di fornite all'Italia tutte le carte legate all'inchiesta Regeni, perché si possa procedere ad analizzarle, dopo la traduzione dall'arabo, per provare a venire a capo di una vicenda su cui ancora molti sono i punti in sospeso.

Da più di un mese in Egitto ci sono tre uomini del Ros e tre dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia. Un team inviato allo scopo di affiancare chi sta conducendo le indagini, per contribuire al fascicolo aperto a Roma, dove è già stato fatto tutto ciò che si poteva fare.

Secondo la magistratura italiana al Cairo non hanno troppa voglia di aiutare gli italiani a venire a capo dell'omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore 28enne ritrovato fuori dalla Capitale senza vita e con addosso i segni della tortura. Agli atti che sono stati forniti mancherebbero i dati delle celle telefoniche e i video delle telecamere di sorveglianza di metro o negozi del quartiere dove viveva il giovane friuliano, sparito il 25 gennaio, nel giorno dell'anniversario della rivoluzione.

Intanto il ministero dell'Interno egiziano continua a dire che Regeni non è stato torturato dagli apparati di sicurezza egiziani. Un'affermazione che sembra in diretto contrasto con i segni trovati sul corpo del ricercatore e con quanto detto il primo marzo dalla Reuters, con due fonti della procura che parlavano di sette giorni di torture prima della sua morte.

Commenti

Fossil

Lun, 07/03/2016 - 17:45

Chiedete, chiedete...fateci ingoiare anche quest'ultimo affronto di bugie. Finirà in un nulla...non abbiamo forza politica per ottenere ragione.

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Lun, 07/03/2016 - 18:12

Poche chiacchere. Gli egiziani tacciono. L'Italia mostra il fianco. Il giovanotto avrebbe fatto meglio a starsene a casa e a non giocare a fare il sinistroide radical chic.

tzilighelta

Lun, 07/03/2016 - 18:33

Me ne strafotto altamente dei contratti con l'ENI, imparino il rispetto prima, poi dopo, forse, faremo gli scambi commerciali, a questi paesi indietro di cento anni bisogna insegnarli le buone maniere, non certo lasciare correre come vorrebebro alcuni qui dentro!

Libero1

Lun, 07/03/2016 - 18:37

Ancora con sta' storiella regeni.E' ora che il burattino e la sua cricca Pidiota la finiscono di fare i furbi vittimi e dicono la verita' agli italiani cosa ci facesse il regeni in quella piazza piena di contestatori rompivetrine.

Fossil

Lun, 07/03/2016 - 18:47

Condivido il pensiero di manganellomonello. Io però mi riferivo al fatto che questa è l'ennesima situazione in cui l'Italia dimostra di non avere muscoli istituzionali e voce in capitolo con gli altri Paesi.Frottolo non pesta i piedi più di tanto, meglio scodinzolare come al solito. Il povero Regeni non è stato prudente e speriamo comunque che i sinistrorsi non ne facciano un'icona come fu per Carlo Giuliani all'epoca del G8 di Genova. C'è sempre una famiglia che piange un figlio...almeno questo rispetto dovremmo averlo.

Ritratto di Svevus

Svevus

Lun, 07/03/2016 - 18:53

Al-Akhbar il più importante quotidiano egiziano ha scritto “Verosimilmente Regeni è stato tradito da uno dei responsabili della sua attività presso il think-tank angloamericano Oxford Analytica che ha voluto sbarazzarsi di lui dopo aver sfruttato le informazioni che aveva inviato”. I dirigenti di Oxford Analytica- datori di lavoro di Regeni - sono l' americano John Negroponte, inventore degli squadroni della morte e dei Contras, e l’ex-capo delle spie di Sua Maestà, Colin McCole. Potrebbe darsi che siano stati loro a incaricare il giovane italiano a occuparsi di “sindacati indipendenti” e molto probabilmente utilizzarlo contro Al Sisi, schierato a favore di Putin e dell’Eni.

Happy1937

Lun, 07/03/2016 - 18:59

Fanno tanto spiegamento di forze per chi va scientemente a mettersi nei guai, mentre se ne fregano altamente ( o peggio offendono come ha fatto ieri Renzi dalla D'Urso) di chi va a lavorare e dei poveri Maro`.

59gp

Lun, 07/03/2016 - 19:54

manganellomonello, sono curioso di sapere cosa pensa invece dei 4 tecnici rapiti in Libia. Erano anche loro li' per giocare? Mi illumini.

moshe

Lun, 07/03/2016 - 20:37

Tutto quello che l'Egitto non ci dice su Regeni ... ... ... tutto quello che i tre schifosi governi di re giorgio, non ci hanno detto e non hanno fatto per i nostri MARO' !!!!!

ziobeppe1951

Lun, 07/03/2016 - 21:15

59gp....19.54....non confondere i LAVORATORI con i Giuliani di turno

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Lun, 07/03/2016 - 23:19

59gp... La risposta, per ciò che mi riguarda, l'ha data ziobeppe1951.

Ritratto di manganellomonello

manganellomonello

Lun, 07/03/2016 - 23:27

Fossil... forse potrebbe aver frainteso quel "poche chiacchiere" riferito al suo post. Certo che no. Mi riferivo alle chiacchiere politiche in genere. Condivido il suo pensiero.