Sud Sudan, donne da stuprare come paga per i guerriglieri

La denuncia delle Nazioni Unite: "Per tutto il 2015 il governo ha commesso crimini di guerra e contro l’umanità"

La gravissima accusa è messa nera su bianco in un rapporto dell’Onu sulla situazione dei diritti umani in Sud Sudan: "Fonti attendibili indicano che gruppi alleati al governo sono autorizzati a stuprare donne in sostituzione dei salari". Il documento, pubblicato oggi a Ginevra, denuncia che per tutto il 2015 il governo avrebbe coperto e per certi versi legittimato crimini di guerra e contro l'umanità, messi in atto dai militari dell’esercito di Juba e dalle milizie alleate. La situazione dei diritti umani nel Sud- Sudan, si legge nel rapporto, è tra le più "orrende nel mondo, con l’utilizzo massiccio dello stupro come strumento di terrore e come arma da guerra".

Il documento dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani descrive "in dettaglio" terribili violazioni, inclusa una politica della "terra bruciata" condotta dal governo, e la presa di mira deliberata di civili per uccidere, stuprare e saccheggiare. Il rapporto contiene dettagli sulla triste sorte toccata ai sospettati di sostenere l’opposizione, compresi bambini e persone disabili, assassinati, bruciati vivi, soffocati in contenitori, impiccati ad alberi o tagliati a pezzi. Il rapporto si conclude affermando che vi sono ragionevoli motivi per ritenere che queste violazioni possono costituire crimini di guerra e/o crimini contro l’umanità. "La violenza sessuale - ha detto al New York Times David Marshall, coordinatore di un team di valutazione dell'Onu inviato in Sud Sudan - viene usata in modo sistematico per punire e terrorizzare i civili, riconoscendo che anche le forze dell'opposizione hanno commesso atrocità, ma a un livello inferiore.

Nelle 102 pagine del rapporto stilato dalle Nazioni Unite si legge che 10.533 civili sono stati uccisi nel 2015, fino a novembre, la maggior parte in modo deliberato. Gli inviati Onu hanno poi documentato più di 1.300 casi di stupro tra aprile e settembre solo nello Stato dell'Unità e più di 50 casi da settembre a ottobre. Quella in Sud Sudan ''è una delle più orrende situazioni dei diritti umani nel mondo, con un uso diffuso dello stupro come strumento per terrorizzare e come arma di guerra'', ha detto Zeid Ra'ad al-Hussein, alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite. Sono decine di migliaia le persone uccise e oltre due milioni gli sfollati a seguito della guerra civile esplosa in Sud Sudan nel dicembre del 2013, quando il presidente Salva Kiir ha accusato il suo ex vice Riek Machar di aver tentato un colpo di Stato. Il conflitto si è tramutato presto da politico a etnico, dato che Kiir appartiene alla tribù dei Dinka e Machar a quella dei Nuer. Ad agosto i due leader hanno concordato la formazione di un governo di transizione, che però non è ancora stato formato.

Il conflitto in Sud Sudan si è intensificato lo scorso anno, soprattutto nello Stato dell'Unità, ''dove il governo ha fatto pressione, con la sua leadership militare e con quella politica, per sfollare, uccidere, stuprare, rapire e saccheggiare larghe porzioni di
popolazione civile'', ha spiegato Marshall. Tra ottobre e gennaio l'Onu ha registrato un numero raccapricciante di civili, tra cui donne e bambini, impiccati agli alberi, bruciati vivi, uccisi e fatti a pezzi con il machete. Sotto attacco sono finiti chiese, moschee e ospedali.

La maggior parte dei crimini è stata commessa da militari dell'esercito di Juba, denuncia l'Onu. Le milizie affiliate all'esercito, composte per lo più da giovani, hanno invece stuprato e rapito donne e ragazze essenzialmente come forma di pagamento in base a un accordo che permetteva a loro di ''fare tutto quello che potevano e prendersi tutto quello che potevano'', denuncia la squadra di investigatori delle Nazioni Unite. In base a questo accordo, le milizie hanno anche sequestrato bestiame e altri beni. Alcune donne hanno spiegato di essere state prese come ''spose'' dai soldati e tenute come schiave sessuali in baracche, dove venivano ripetutamente violentate.

In alcuni casi gli assalitori hanno ucciso donne che resistevano alla violenza sessuale, o anche solo se li guardavano negli occhi o se mostravano di non essere in grado di sopportare i continui stupri di gruppo, ha scritto l'Onu. Testimoni denunciano di soldati che discutevano tra di loro perché uno voleva ''prendere'' una bambina di sei anni perché ''bellissima''. Alla fine i soldati hanno sparato alla bambina.

Commenti
Ritratto di aresfin

aresfin

Ven, 11/03/2016 - 14:38

Per le varie boldrini, kienge, boschi, litizzetto e pidiote varie, prego, prendere nota e mettersi in lista.

scarface

Ven, 11/03/2016 - 15:06

@aresfin: mi permetto di precisare che: La sboldrina in merito a queste pratiche ha già risposto in modo deciso, ha già esternato tutta la sua disapprovazione: sono evidenti mancanze di rispetto.

ziobeppe1951

Ven, 11/03/2016 - 15:20

Stalin e Hitler in confronto erano dei pivelli

27Adriano

Ven, 11/03/2016 - 15:38

Presidenta Boldrina, questa è la sua civiltà che tanto predica.

elpaso21

Ven, 11/03/2016 - 15:39

In sud sudan non conviene essere un "civile", l'unica è arruolarsi in una qualche milizia. E' un pò come da noi nell'alto medioevo.

Angelo664

Ven, 11/03/2016 - 16:12

Questo è uno dei casi in cui approverei l'uso della bomba al neutrone per sterilizzare quei territori e non far più crescere questa stirpe di pazzi folli.

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Flex

Ven, 11/03/2016 - 16:25

Rientra nelle "tradizioni Islamiche"?

Ritratto di Giano

Giano

Ven, 11/03/2016 - 16:33

Tutto normale, fa parte della loro cultura, delle loro tradizioni, usi e costumi. E guai a dire o solo pensare che la nostra civiltà sia superiore, altrimenti ci accusano di razzismo. Quindi nessuna critica, tutto normale, continuate così.

Raoul Pontalti

Ven, 11/03/2016 - 17:14

Puntuale è arrivato il bananas sproloquiante (abbaiante anzi vista la sua effigie) sulle tradizioni islamiche....Il Sud Sudan NON è paese islamico bensì animista e cristiano. Per inciso il presidente Salva Kiir Mayardit è cattolico.

Ritratto di gammasan

gammasan

Ven, 11/03/2016 - 19:39

In un non lontano passato, nel continente nero, i nemici venivano uccisi per essere mangiati e sfamare i vincitori; quindi una volta saziata la fame gli eccidi cessavano. Adesso, con la nuova morale le cose sono peggiorate perché si uccide per molti, troppi, altri motivi e le vittime sono aumentate considerevolmente di numero...

sparviero51

Ven, 11/03/2016 - 19:47

DI FRONTE A QUESTE EFFERRATEZZE (DENUNCIATE NON DA BANANAS MA DA EX COLLEGHI DELLA presidenta ) ANCORA CI SONO MENTECATTI CHE PREDICANO LA INTEGRAZIONE.DIECI SECOLI DI STORIA NON SI AZZERANO CON BUONISMO PELOSO E IDEOLOGIE ANACRONISTICHE E DA OPERETTA !!!

FRANZJOSEFVONOS...

Ven, 11/03/2016 - 19:59

LE FEMMINISTE LA BOLDRINI NON DICONO NULLA? STANNO ZITTE PERCHE'?

ziobeppe1951

Ven, 11/03/2016 - 20:10

Pontalti...sud sudan..un paese membro delle NAZIONI UNITE ...nel 2012 il sudan del Sud ha firmato le convenzioni di Ginevra ...il conflitto etnico in corso è scoppiato tra le forze governative del Presidente Kiir di etnia dinka e quelli fedeli all'ex vicepresidente Machar di etnia nuer...dal tuo mentore wikipedia ...hasta siempre

freevoice3

Sab, 12/03/2016 - 00:39

Noi Europei insieme alla Boldrini non vediamo l'ora di integrarci con questi "gentiluomini". E' solo la prima volta, dopo ci fai l'abitudine....

Ritratto di mircea69

mircea69

Sab, 12/03/2016 - 07:17

Questo e altri fatti analoghi danno prova del livello etico e morale degli africani. Bisogna prendere atto della realtà e capire una volta per tutte che è meglio che rimangano dove sono nati. La nostra civilizzazione è superiore e non deve essere contaminata.

rossini

Sab, 12/03/2016 - 08:39

Poi queste belve vengono in Italia, dichiarano di fuggire da un paese dove c'è la guerra civile e ricevono lo stato di rifugiato politico. E, automaticamente, da belve sanguinarie che erano, si trasformano in "preziose risorse". Tutto questo con la benedizione di Renzi, Bergoglio, Boldrini e Alfano.