Terremoto di grado 7.8 in Ecuador. 223 le vittime: ed è stato d'emergenza

Il bilancio è destinato ad aggravarsi. Correa: "I danni sono gravi, ma manteniamo la calma"

Il terremoto ha toccato i 7.8 gradi sulla scala Richter. Si è abbattuto sulla zona costiera dell'Ecuador, provocando centinaia di vittime e scatenandosi verso le sette di ieri sera, in un'area balneare che si trova tra Cojimies e Pedernalese, nella provincia di Manabi.

Per sei ore sono continuate le scosse di assestamento, che potrebbero ora andare avanti per giorni. Il governo ha già dichiarato lo stato d'emergenze per le province di Esmerldas, Manabi, Guayas, Santo Domingo de los Tsáchilas, Los Rios e Santa Elena e anche su tutto il territorio nazionale.

Il bilancio delle vittime è a 223 morti come ha annunciato il presidente, Rafael Correa, spiegando che la zona più colpita è stato il quartiere Tarqui di Manta. "Distrutto Pedernales", ha scritto il presidente su Twitter.

Dal suo account twitter ufficiale ha confermato che ci sono "decine di morti" e danni gravi, ma chiesto al Paese di mantenere la calma e reagire di fronte a quanto accaduto.

Dopo il sisma Colombia, Perù e Cile hanno attivato l'allerta tsunami. Il terremoto è stato avvertito anche in Colombia. Il governo locale ha già annunciato un piano di aiuto al Paese vicino.