Terrore a Sydney, grida "Allah Akbar" e accoltella passanti: morta una donna

Il folle ha ferito anche un’altra donna all’interno di un albergo del centro di Sydney. Alcuni passanti lo hanno inseguito, bloccato e consegnato alla polizia

Al grido di "Allah Akbar" ha seminato il terrore tra le strade del centro di Sydney, in Australia.

L’uomo, armato di un grosso coltello da cucina, si è scagliato contro diversi passanti riuscendo ad uccidere una donna e ferire diverse persone prima di essere bloccato e reso inoffensivo da alcuni coraggiosi cittadini intervenuti non appena capita la gravità della situazione.

Secondi alcuni testimoni, l’aggressore si aggirava per la strada con il coltello in mano e gli abiti macchiati di sangue. Lo sconosciuto, infatti, aveva ferito una donna all’interno di un albergo e, poi, era uscito all’aperto in cerca di altri obiettivi da colpire.

La vittima è stata soccorsa dai paramedici nell'atrio della struttura e trasportata in ospedale. Le sue condizioni sono serie ma stabili. Questo, però, è stato solo il primo atto di violenza del folle.

Secondo quanto riferito dal cameraman dell’emittente “7news” Paul Walker, che ha seguito tutta la parte finale della vicenda, l'aggressore "è saltato sul tetto di un'auto in quel momento ferma all'incrocio dei Woolies, aveva un passamontagna e stava agitando un coltello e gridando Allahu Akbar".

Walker ha, inoltre, raccontato che "un ragazzo lo ha colpito alla testa con una sedia e lui è caduto a terra e tutti gli sono saltati addosso" e lo hanno bloccato con una cassetta del latte sulla testa e due sedie, in attesa dell’arrivo della polizia a cui è stato consegnato.

Il sovrintendente Gavin Wood ha detto che le forze dell’ordine non sono ancora sicure del motivo dell'attacco. "Non conosciamo la causa o la logica. Sembrerebbe non provocato in questa fase, ma stiamo mantenendo una mente aperta che va avanti". Wood ha affermato che “siamo nella fase iniziale. Ci sono diverse scene del crimine... L'indagine è in corso".

Il sovrintendente ha elogiato le "persone coraggiose" che si sono avvicinate all'uomo ed hanno eseguito l'arresto di questo cittadino. "Questi membri del pubblico... si sono tuffati in questa situazione estremamente ostile. Hanno portato questa persona in custodia e ci hanno permesso di fare il nostro lavoro".

Poco fa, però, nei pressi della strada nel centro di Sydney dove è avvenuta l’aggressione la polizia ha rinvenuto il cadavere di una donna. Secondo “Guardian Australia”, il delitto è da mettere in relazione all'attacco compiuto dal folle. Prima del ritrovamento del cadavere, si riteneva che l'uomo avesse solamente accoltellato una donna all'interno di un albergo, prima di tentare di colpire altre persone in strada.

In base a quanto riportano alcune emittenti tv australiane, l’uomo sospettato di avere ucciso una donna e di averne ferita un'altra nel Central Business District di Sydney si chiamerebbe Mert Ney e sarebbe fuggito da un ospedale psichiatrico.

Commenti

Renee59

Mar, 13/08/2019 - 13:27

Sono da cacciare via tutti. Sono un pericolo per la nostra Civiltà.

Ritratto di Evam

Evam

Mar, 13/08/2019 - 15:00

Bisogna capirlo, è stressato e forse lo stress è la causa di presunti problemi psichici. Del resto "Il sovrintendente Gavin Wood ha detto che le forze dell’ordine non sono ancora sicure del motivo dell'attacco". E' vero che ha gridato "Allah Akbar", ma si sa che adesso è di moda e poi da loro si usa così. Sicuramente la colpa è della società, diventata oggi frenetica, insensibile nonché razzista nei confronti del singolo, che magari ha fatto pure tanta strada per arrivarvici.