Il terrorismo infiamma la Macedonia e i Balcani

La polizia macedone ha neutralizzato “uno dei più pericolosi gruppi terroristici dei Balcani”. Era guidato da quanti prima componevano l'Esercito di Liberazione Nazionale. Sostieni il reportage

La polizia macedone ha detto sabato che ha neutralizzato “uno dei più pericolosi gruppi terroristici dei Balcani”. Il portavoce della polizia ha dichiarato in una conferenza stampa che questo gruppo di oltre 40 persone armate e ben allenate era guidato da quanti prima componevano l'Esercito di Liberazione Nazionale.

Secondo la polizia macendone, i capi del gruppo armato sono Muhamed Krasniqi -conosciuto come comandante Malisheva,- Mirsad Ndrecaj - conosciuto come comandante Nato-, Sami Ukshini- conosciuto come comandante Sokoli- Beg Rizaj alisas comandnate Begu e Deme Shehu alias Juniku. Tutti e cinque sono kosovari. Ma chi sono davvero i sospetti capi delle rivolte a Kumanovo, accusati dalle autorità macedoni?

I post e le foto sui loro profili Facebook mostrano che tutti e cinque hanno una lunga storia nell'Esercito di Liberazione Nazionale e sono stati attivamente coinvolti nelle guerre in Kosovo, Macedonia e Preshevo dal 1998 al 2001. Muhamed Krasniqi, conosciuto come comandante Malisheva, era precedentemente un membro importante dell'esercito durante la guerra in Kosovo e ha preso anche parte al conflitto etnico in Macedonia nel 2001.

Il 21 aprile ha postato su Facebook il simbolo dell'Esercito di Liberazione Nazionale con la seguente domanda: “Se dovesse iniziare una nuova guerra, quanti albanesi andranno a combattere?”. Sami Ukshini e Beg Rizaj erano anch'essi membri dell'Esercito di Liberazione Nazionale durante il conflitto armato in Kosovo e Macedonia. Dopo la guerra, Rizaj ha lavorato come bodyguard per il capo dell'AAK, Ramush Haradinaj. Entrambi sono stati accusati di un altro incidente occorso a Goshice, Macedonia, il 21 aprile 2015 quando un ufficio della polizia è stato attaccato da un gruppo armato. Il giornale serbo Blic ha scritto che Sami Ukshini e Beg Rizaj erano stati pagati dalla polizia segreta macedone per compiere gli attacchi di Goshinca. Secondo il giornale serbo, sono stati pagati 2 milioni di euro.

Sami Ukshini nega il suo coinvolgimento nell'attacco e accusa il giornale di speculare sulla notizia. Il quarto leader sospettato degli scontri di Kumanovo è Dem Shelu, anche egli ex membro dell'Esercito di Liberazione Nazionale. Anche lui, come gli altri, prese parte al conflitto macedone nel 2001.

Infine l'ultimo accusato dalla polizia macedone è Mirsad Ndrecaj, conosciuto come comandante Nato. Come ex membro dell'Esercito di Liberazione Nazionale, aveva precedentemente combattuto in Kosovo e Macedonia. Dopo la guerra ha mantenuto saldi rapporti con Ramush Haradinaj ed è stato arrestato nel 2009 in Kosovo con l'accusa di frode elettorale da parte del partito politico di Haradinaj stesso, l'AKK.

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 12/05/2015 - 23:53

Cosa occorre ancora agli incoscienti buonisti divulgatori della favola del multiculturalismo a CAPIRE CHE L'ISLAM È L'ETERNO NEMICO DELLA NOSTRA CIVILTÀ? Ci fanno la guerra da secoli. A che serve studiare la storia se poi un QUALSIASI IGNORANTE SPROVVEDUTO LA CANCELLA CON LA PAROLA "MULTICULTURALISMO"?

mila

Mer, 13/05/2015 - 02:56

Ma questi membri dell'"Esercito di Liberazione Nazionale" mi sembrano tutti, o quasi, musulmani.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 13/05/2015 - 07:41

E Clinton fece la guerra al lungimirante Milosevic.

Tuthankamon

Mer, 13/05/2015 - 08:36

Ecco che tutte le operazioni per tenere sotto controllo l'area balcanica non sono servite a niente! ... Siamo dei babbei assoluti. E' chiaro che questa e' una delle direttrici preferenziali per chi regge le fila "politiche" dei movimenti jihadisti! Le nostre classi politiche hanno la memoria corta e anche l'opinione pubblica!

buri

Mer, 13/05/2015 - 11:42

Meno male che esistono ancora èersone non contaggiate dal morbo del buonismo e che pensano a difendersi e di riflesso a difenderci