Texas, medici potranno mentire alle donne incinta sulla salute del bimbo

Lo scopo della legge è chiaro nella mente degli ideatori: "È inaccettabile che i dottori vengano penalizzati per aver accolto la sacralità della vita umana"

I medici del Texas potranno mentire alle donne incinta non informandole sullo stato di salute del nascituro. È questo il contenuto del disegno di legge approvato dal Senato e che sta già facendo discutere.

Come riporta l'Huffington Post, riprendendo la versione statunitense, gli attivisti hanno immediatamente iniziato a protestare e in molti credono si tratti di "un altro tentativo di impedire alle donne l'accesso al diritto costituzionale all'aborto". Il testo, che ora dovrà essere approvato dalla Texas House of Representatives (la camera bassa dello Stato), impedisce ai genitori di citare in giudizio il servizio sanitario quando il bambino nasce con delle disabilità anche se i medici ne erano al corrente già dai test medici preparto e hanno volontariamente deciso di non informare i genitori.

Lo scopo della legge è ben chiaro nella mente degli ideatori della proposta. I promotori sostengono infatti che la norma proteggerà i bambini con disabilità ed eviterà che i medici debbano affrontare inutili cause legali. "È inaccettabile che i dottori vengano penalizzati per aver accolto la sacralità della vita umana", afferma il senatore repubblicano Brandon Creighton tra i sostenitori del disegno di legge.

Le proteste

Secondo gli avvocati che si occupano di questa tematica il provvedimento consentirebbe invece alle aziende sanitarie che si oppongono all'aborto di evitare i test prenatali e addirittura di nascondere i risultati alle pazienti. "La legge autorizza i medici a mentire ai propri pazienti", dice Heather Busby direttrice del Naral Texas, organizzazione che si batte per i diritti delle donne. "Si tratta - continua - di un altro tentativo sottilmente velato di impedire alle donne texane di accedere al diritto costituzionale all'aborto".

Commenti

Pietro2009

Gio, 23/03/2017 - 21:50

Se questa legge passerà, accadrà che le donne e i loro compagni non potendo più credere ai medici texani si rivolgeranno a quelli dei paesi confinanti, se qualcuno non avrà i mezzi per potersi permettere di rivolgersi a quest'ultimi e dovrà per forza di cose avere fiducia nel medico texano e avrà un figlio disabile, avrà anche il legittimo sospetto che il medico gli abbia mentito, non essendosi potuto permettere di consultare il medico del Paese limitrofo è probabile che non sia ricco e che farà fatica ad occuparsi di un figlio disabile (non voluto)...accetterà il fatto? Terrà il figlio?segue...

Anonimo (non verificato)

Pietro2009

Ven, 24/03/2017 - 17:31

SEGUITO...Andrà a "parlare" a quel medico texano? Si quest'ultima ipotesi è probabile. I primi a respingere questa legge dovrebbero essere gli stessi medici e prima che per il rischio a cui sopra ho accennato per una questione di etica e di realtà...la vita va difesa ma consapevolmente, la donna non è un incubatrice, la stessa donna che abortisce potrebbe fare dopo 3 figli o averne fatto prima 4...le intime ragioni che portano ad un aborto vanno rispettate difese e concesse, vanno invece praticate tutte le forme di aiuto economico e sociale che possono far desistere dall'aborto ma la scelta ultima da rispettare è della donna o coppia che sia. Buonasera a tutti.