Torinesi, molisani, romani: tra gli ostaggi diversi italiani

Tra i turisti coinvolti nell'attentato di Tunisi una coppia di ebrei romani, sei dipendenti del Comune di Torino e un gruppo di molisani

C'erano diversi italiani al museo del Bardo di Tunisi dove un commando armato ha sferrato oggi un attacco terroristico.

Una coppia di ebrei romani è riuscita ad uscire dal museo prima che i terroristi prendessero gli ostaggi, come ha riferito il portavoce della comunità ebraica di Roma Fabio Perugia. Subito dopo sono stati portati in un luogo sicuro dalle forze dell’ordine e hanno chiamato i figli rassicurandoli sulla loro situazione.

Tra gli ostaggi c'erano poi sei torinesi, dipendenti del Comune di Torino in gita a Tunisi con un viaggio organizzato dal Cral. Due di loro stanno bene e sono al sicuro in una caserma delle forze dell’ordine. Degli altri quattro non si ha ancora conferma, mentre i genitori del rabbino capo di Torino, Ariel Di Porto, sarebbero stati liberati dopo il blitz.

Un gruppo di sei turisti molisani in vacanza ha invece inviato un sms ai loro parenti a Bojano (Campobasso) per avvisarli che stanno bene. "Li abbiamo visti nelle immagini in tv mentre scappavano dal museo", racconta una parente, ";a poi è stato impossibile contattarli telefonicamente, abbiamo solo ricevuto il loro messaggio nel quale scrivono che stanno bene". Del gruppo fanno parte una coppia di coniugi, la sorella di uno dei due con il figlio, un cugino e un’amica di famiglia.

Due turisti novaresi, marito e moglie, sono stati feriti: tra i due il più grave, secondo quanto appreso, sarebbe l’uomo, che non è però in pericolo di vita. La coppia viaggiava sulla Costa Fascinosa, partita domenica da Savona per una crociera di otto giorni nel Mediterraneo.