Tutti gli attentati alle metropolitane russe

Dal 1996 ad oggi la Russia ha subito dieci attentati nelle sue metropolitane: due a San Pietroburgo, incluso quello di oggi, e altri otto ordigni sono esplosi a Mosca

L'esplosione nella metropolita di San Pietroburgo di oggi, che ha causato almeno 10 morti e una cinquantina di feriti, non è stata la prima del suo genere.

Dal 1996 a oggi, le metropolitane russe hanno subito dieci attacchi esplosivi. Uno nell'ex Leningrado, come l'attentato di oggi, e tutti gli altri nel sottosuolo di Mosca.

La notte del 19 dicembre 1996 su un treno in viaggio dalla fermata della metro "Ploshad Lenina" a quella di "Vyborg", a San Pietroburgo, è esploso un ordigno dell'equivalente di circa 200 grammi di tritolo, in seguito al quale un passeggero è stato ricoverato con trauma cranico.

Tutti gli altri attentati sono avvenuti nella capitale. L'11 giugno 1996, si è verificato il primo attacco nella storia della Russia moderna alla metropolitana. Le stazioni colpite erano quelle di "Tula" e "Nagarinskaya" a Mosca. L'ordigno aveva la potenza di 500 grammi di tritolo. Sono morte quattro persone e 12 sono rimaste ferite.

Il primo gennaio 1998, un ordigno improvvisato, di bassa potenza. è esploso nella stazione "Tretiakovskaya". Tre persone sono rimaste ferite e tre ricoverate.

L'8 agosto 2000, è stata colpita da una bomba la stazione "Pushkinskaya", dove sono morte 13 persone e altre 118 sono rimaste ferite. Anche qui si trattava di un ordigno improvvisato dell'equivalente di 800 grammi di tritolo.

Il 5 febbraio 2001, un ordigno della potenza di mezzo chilo di tritolo è stato piazzato sotto una panchina nella stazione della metro "Bielorusskaya". La sua deflagrazione ha ferito nove persone.

Il 6 febbraio 2004, un attentato suicida si è verificato a bordo di un treno che viaggiava tra le stazioni "Avtozavodksya" e "Paveletskaya". La bomba era piena di oggetti metallici e la sua potenza era di 4 chili di tritolo. Sono rimaste uccise 41 persone e 250 sono state ferite.

Il 31 agosto 2004, all'ingresso della stazione della metropolitana "Rizhskay" è esploso un ordigno da 2 chili di tritolo. Secondo gli inquirenti, l'attacco doveva essere sferrato sotto la metro, ma la donna kamikaze ha visto dei poliziotti all'ingresso e ha deciso di non avvicinarsi. L'esplosione ha ucciso 10 persone, tra cui la kamikaze, mentre 46 persone sono rimaste ferite.

Il 29 marzo 2010 si sono verificate due esplosioni: la prima alla stazione "Lubyanka", dove hanno sede i servizi segreti russi, e la seconda, mezz'ora dopo, alla stazione "Park Kultury". Nei due attentati hanno perso la vita 39 persone e oltre 70 sono rimaste ferite.