Tutti contro tutti nella lotta all'Isis. E a vincere sono i terroristi

Tutti i dubbi sulla ricostruzione di Erdogan. Ora il Sultano punta a Iran e Siria. Così però avanzano i jihadisti

Prendiamo per buone - ma solo per un momento - le parole del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan: il kamikaze, che oggi ha seminato morte e disperazione nel centro storico di Istanbul, era "legato" allo Stato islamico. Un atto di fiducia su questa ennesima strage, reso necessario dal fatto che le indagini sono state blindate dal Sultano stesso. Che, oltre ad aver imposto il silenzio stampa, ha sguinzagliato il fedele premier Ahmet Davutoğlu a incardinare la versione di Stato. Di più, a quanto pare, non si potrà sapere. Eppure ci sono alcuni dettagli che non solo non collimano nella versione turca, ma che soprattutto avvantaggiano i tagliagole islamici nel jihad contro l'Occidente.

Quella ricostruzione (che non torna) di Erdogan

Subito dopo l'attentato, il presidente turco si è affrettato a dire che il kamikaze, Nabil Fadli, era di "origine siriana". Alle parole di Erdogan sono seguite quelle del vicepremier Numan Kurtulmus, che ha confermato l'ipotesi di una pista siriana. L'unico aggancio per Erdogan - diffuso dal quotidiano Sabah - è che Fadli, nato in Arabia Saudita, avrebbe cittadinanza siriana. Nulla di più. Ciò che stupisce, però, è la velocità con la quale il governo turco ha annunciato la nazionalità (vera o presunta) dell'attentore e la volontà di bloccare ogni indagine privata. Il puntare il dito contro la Siria avrebbe un doppio movente: screditare le operazioni militari di Bashar al Assad e, in particolar modo, di Vladimir Putin e rispedire al mittente le accuse alla Turchia di commistione con i miliziani del Califfato. La presenza di un "siriano" in territorio turco, tuttavia, dimostrerebbe la porosità dei confini con la Siria. Confini che lo stesso Erdogan si era impegnato a pattugliare dietro lauto compenso di 3 miliardi di euro da parte dell'Unione europea.

La bomba saudita

L'attentatore di questa mattina, come è stato denunciato dal governo turco, non era un siriano bensì un saudita. E proprio la nazionalità del 28enne Nabil Fadli potrebbe essere una pista interessante. Il New York Times ha scritto (a ragione) che l'Arabia Saudita è uno Stato islamico che ce l'ha fatta. Lo Stato di casa Saud, come è noto, fonda le proprie radici ideologiche e religiose nel wahhabismo, una forma radicale dell'islam sunnita che trova molte affinità con il credo dello Stato islamico. L'Arabia Saudita, così come il Qatar e la stessa Turchia, viene spesso considerata tra i finanziatori dello Stato islamico. Non solo: qui i jihadisti trovano terreno fertile per reclutare nuove leve. E, proprio così, potrebbero aver fatto con Nabil Fadli.

La sfida a Iran e Siria

Al di là della ricostruzione proposta all'opinione pubblica da Erdogan, l'attentato di oggi apre nuovi scenari nella guerra - per ora fatta solo di prove di forza, anche se militari - tra Turchia, Iran e Siria. Erdogan ha annunciato a gran voce: "La Turchia continuerà a lottare sino a quando le organizzazioni terroristiche non saranno totalmente annientate. Il problema oggi è il terrorismo, non è la questione curda. Dobbiamo dirlo al mondo". Ma quali sono state, concretamente, le operazioni militari contro Isis da parte dei turchi? Come mai le loro operazioni sono state dirette più contro i curdi che contro i jihadisti? Con l'attentato di oggi, ora Erdogan potrà agire con maggior forza in Siria, non tanto per contrastare i terroristi quanto per accendere una nuova miccia nel conflitto con la Siria e l'Iran. Il sogno di Erdogan è, infatti, è quello di eliminare la "mezzaluna sciita", formata da Libano, Iran e Iraq, e creare un grande Sultanato a guida sunnita.

Così vincono i terroristi

Per ora vincono i terroristi. Supponendo l'ipotesi di una pista legata all'Isis, dobbiamo però ammettere che gli uomini dello Stato islamico vincono perché la Coalizione a guida americana non si è rivelata all'altezza della propria missione. I bombardamenti contro le postazioni jihadiste sono stati inefficaci e spesso sono anche stati condotti male, come hanno raccontato con tono amareggiato gli stessi peshmerga curdi. Dall'altra parte, invece, c'è la coalizione a guida russa che unisce l'intera mezzaluna sciita. Un nemico e due forze che lo combattono. E ora Erdogan si propone come guida contro l'Isis: "O con me o contro di me". Intanto, però, i terroristi continuano a vincere.

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Commenti

Ramese

Mar, 12/01/2016 - 19:09

chissa' perche' l'Isis finisce sempre per fare gli interessi russi e israeliani ...

honhil

Mar, 12/01/2016 - 19:16

Più passano i giorni e più la strategia che ha dato il via libera alle “… scelte della Merkel sul tema immigrazione ”si sta rivelando sbagliata. Anzi nociva. Quell’apertura delle porte soltanto ai Siriani (quasi tutti cattolici) che vengono con famiglia e sono mediamente più acculturati, infatti, non deve essere piaciuta tanto ai vertici dell’Isis. Che, ovviamente, per quell’oceano di gente che inonda l’Europa, ha elaborato altre strategie.

idleproc

Mar, 12/01/2016 - 19:17

Valutazione razionale fondata sui fatti e condivisibile. Troppo ovvia la mossa piddino-stile di Erdogan per essere accettabile senza sponsor dalle spalle grosse che lo vogliano usare come proxy e a cui dare come contentino il controllo delegato di una parte dell'area e della pulizia etnica verso i curdi. Se se la è inventata da solo, finisce lì.

giumaz

Mar, 12/01/2016 - 19:18

Chi pensa che l'ha fatta mettere lui alzi la mano. Tragica messa in scena per far finta che anche lui è una vittima dei terroristi.

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michageo

Mar, 12/01/2016 - 19:49

....l'attentatore avrà avuto la scatola nera come gli aerei......

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 12/01/2016 - 19:50

Quest'uomo ha la stessa affidabilità della Banca Etruria.

Ritratto di michageo

michageo

Mar, 12/01/2016 - 19:51

cito: "la velocità con la quale il governo turco ha annunciato la nazionalità (vera o presunta) dell'attentore" .... .... (l'attentatore)avrà avuto la scatola "nera" come gli aerei....

VESPA50

Mar, 12/01/2016 - 20:01

Si sta dimostrando per quello che è. Un mistificatore che tenta vanamente di distorcere la realtà. E ben gli sta..lui sta al fianco di queste bestie ma come si sa le bestie non hanno padroni e spesso azzannano. Che schifo sono i dementi dell'U.E. che si stanno battendo per far entrare questo stato canaglia nell'U.E.

Ritratto di Rames

Rames

Mar, 12/01/2016 - 20:32

E certo,è scientificamente impossibile abbattere l'Isis se non si è uniti al 1000x1000.Con attacchi simultanei, costanti e duraturi.Uomini, eserciti di vaste proporzioni,rastrellamenti casa x casa, costantemente giorno e notte senza tregua senza sosta.Allora si che avremo risultati degni di nota.Cielo,terra,acqua.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Mar, 12/01/2016 - 20:44

La turchia E' parte dell'Isis punto.

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 12/01/2016 - 20:45

Solo un cieco non vede ciò che è davanti agli occhi di tutti e solo uno stolto non capisce ciò che è conseguente. Tutti dovrebbero attivarsi per un isolamento dei soggetti potenzialmente pericolosi limitando gli accessi, meglio bloccandoli. Azioni serie, decise, senza tentennamenti, senza se e senza ma. Invece in Italia che succede? Prima un ministro fuori di testa dice che il terrorismo si combatte ma non con la guerra, poi il governo propone di depenalizzare il reato di immigrazione clandestina. Ma di cosa stiamo parlando?

sergio_mig

Mar, 12/01/2016 - 20:45

Erdogan essendo accusato di fare afferì con isis mi puzza da doppiogiochista x rifarsi una verginità agli occhi del l'occidente sull'attentato in Turchia .

emulmen

Mar, 12/01/2016 - 21:14

A me sa che Erdogan vuole far rinascere l'impero ottomano, il mondo arabo guidato dalla Turchia....e ricordiamoci che i turchi sono quelli che 100 anni fa sterminarono due milioni e passa di armeni deportandoli in medioriente e torturandoli con cosette tipo la crocifissione...

monal

Mar, 12/01/2016 - 21:26

Ma questo ....tizio... non è od era amico intimo del berluska?? farà la fine di gheddafi e,speriamo, di putin ??

Nonlisopporto

Mar, 12/01/2016 - 21:40

totalmente inaffidabile Erdogan. sta nella nato appoggia i tagliagole combatte Assad. la nato dovrebbe sganciarlo